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Come calcolare e non pagare l’imposta di bollo conto deposito titoli

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Se sei un trader o che tu voglia investire in borsa, quello di cui tutti parlano nei forum e nei blog è come funziona l’imposta di bollo conto deposito titoli 2024.

Punti Salienti:

  • Soglia di 5.000€: L’imposta di bollo si applica se la giacenza media supera questa soglia.
  • Aliquota dello 0,20%: Calcolo proporzionale alla somma depositata e ai giorni di attivazione.
  • Strategie di Evitamento: Mantieni giacenze inferiori ai 5.000€, apri un secondo conto, investi l’eccesso o scegli conti che coprono l’imposta.
  • Esenzioni e Condizioni Specifiche: Reddito ISEE inferiore a 7.500€ o possesso di un conto base.

Tutti coloro che vogliono comprare azioni con le banche ci devono aver a che fare e soprattutto tale imposta o tassa non c’entra molto con le tasse sui guadagni, ma è un balzello che si paga a prescindere se si guadagna o no con la negoziazione delle azioni in borsa.

Moltissimi si chiedono se bisogna per forza pagare questa imposta di bollo conto deposito titoli 2022 e se invece c’è un modo o uno stratagemma o un trucco per non pagare questa imposta che ha tutta l’aria di essere obbligatoria.

Se sei capitato in questa mini guida significa che sei interessato a scoprire un modo legale per non pagare questa imposta.

Allora continua a leggere qui sotto.

Cominciamo a parlare di una cosa alla volta: iniziamo a introdurre il concetto di deposito titoli, cos’è e come funziona.

Approfondimento: come funziona la borsa e tutto quello che devi sapere sulle azioni >>

 

Come funziona il conto deposito titoli?

Di certo ti sarai chiesto cos’è il conto deposito titoli?

Ma prima di iniziare a parlare di cos’è il conto deposito titoli bisogna introdurre il concetto di conto deposito.

Il conto deposito ce lo hanno quasi tutti in Italia e in Europa e da quando il conto deposito è stato oggetto di grandi promozioni dove le banche si accollavano l’imposta di bollo conto deposito titoli, hanno avuto un boom eclatante.

Il conto deposito è sostanzialmente un contratto tra la banca e il cliente e sul quale conto il possessore deposita denaro in cambio di una remunerazione variabile chiamata interesse.

Basti pensare al famoso conto Arancio di ING Banca che ha introdotto l’home banking a prezzo popolare per tutti.

Il conto deposito però non è uguale al conto corrente.

Non puoi collegarlo ad una carta bancomat, ma solo puoi utilizzarlo come salvadanaio dove far confluire i tuoi risparmi che potrebbero essere vincolati magari per aumentare la remunerazione dell’interesse.

ING Banca, famosa per il suo colore dominante arancione (dalla tradizione olandese), ha introdotto in Europa la promozione del rimborso dell’imposta di bollo conto deposito titoli che poi è stata estesa anche da Fineco sul conto titoli per tutti i clienti.

Le tasse, cioè l’imposta sugli interessi guadagnati bisogna comunque pagarla e negli ultimi anni è aumentata fino a raggiungere l’aliquota fissa del 26%.

Per fortuna i governi degli ultimi anni hanno legiferato un abbassamento del costo del bollo sui conti deposito portandoli da un fisso di 34,20 euro a una percentuale dello 0,20%.

Ma perchè bisogna pagare i bolli?

E il conto deposito titoli come funziona? Andiamo ad analizzarlo da vicino.

Approfondimento: come funziona la borsa italiana a Milano? Che orari di apertura e quando conviene fare trading? >>

 

Conto Deposito titoli come funziona?

C’è una grande differenza tra un conto deposito e un conto deposito titoli.

Nel primo ci depositi solo i soldi, mentre nel secondo i titoli, cioè le azioni che possiedi, come fossero messe in un archivio.

Il conto deposito titoli ti permette di guadagnare i cosiddetti dividendi con lo stacco delle cedole semestrali.

E come funziona un conto deposito titoli?

In buona sostanza il deposito titoli è un conto che serve per collegare il tuo conto corrente tradizionale.

Il deposito titoli è fondamentale se desideri investire in azioni, obbligazioni, derivati, futures, fondi di investimento, ecc.

Accendendo un conto deposito titoli presso una qualsiasi banca, la banca stessa si impegna a tenere per tuo conto e amministrare i titoli e gli strumenti finanziari chenle affidi.

La banca per il tramite del conto titoli deve dare esecuzione agli ordini di acquisto, vendita, sottoscrizione e rimborso decisi da te come possessore delle azioni e titoli.

Se vuoi fare negoziazione di azioni e titoli e vuoi operare con una banca, ahimè ti tocca aprire un conto titoli e pagare l’imposta di bollo conto deposito titoli.

Approfondimento: come funziona la borsa di Wall Street? Entra con noi sul floor delle contrattazioni americane >>

 

Quando si Paga l’Imposta di Bollo sul Deposito Titoli?

L’imposta di bollo sul deposito titoli in Italia si applica quando la giacenza media del conto supera i 5.000€.

Questa imposta viene direttamente addebitata sul conto deposito o trattenuta dall’intermediario finanziario che gestisce il conto.

Secondo il DPR n. 642/1972 e le circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 48/2012 e n. 15/2013, l’imposta viene calcolata in base alla frequenza degli estratti conto e all’importo vincolato nel conto deposito.

La rendicontazione può essere mensile, trimestrale, semestrale o annuale, influenzando così l’importo dell’imposta di bollo. La data di apertura e chiusura del conto deposito determina inoltre se sarà dovuta l’imposta minima.

 

Imposta di bollo conto deposito titoli come si calcola?

Dal 1° gennaio 2023, il calcolo dell’imposta di bollo sul conto deposito si basa sulla somma depositata e sul numero di giorni di attivazione del conto, con un’aliquota dello 0,20%.

Ad esempio, per un conto deposito di 5.000€ aperto il 1° gennaio, l’imposta di bollo a fine anno sarà di 10€ (5.000€ * 0,20% * 365 / 365).

Se il conto è stato aperto il 1° luglio, l’imposta sarà di 5€ (5.000€ * 0,20% * 182 / 365).

Esistono anche condizioni specifiche che esentano dal pagamento dell’imposta, come un reddito ISEE inferiore a 7.500€ o il possesso di un conto base, che è gratuito con operatività limitata.

In alcuni casi, le banche si fanno carico del costo del bollo.

Ricorda quindi che l’imposta è pari allo 0,20% delle giacenze presenti nel conto titoli.

Quindi se vogliamo fare un esempio concreto, se sul tuo conto ci sono titoli per 100mila euro, l’imposta di bollo che dovrai pagare sarà pari a 200 euro.

Molti considerano questa imposta di bollo sul deposito come una tassa patrimoniale e questo è il motivo per cui molti investitori cercano sempre più spesso come si calcola l’imposta di bollo conto deposito titoli.

Se vuoi fare un calcolo esatto e trovare l’ammontare di questa imposta devi sapere che è uguale al 2 per mille degli importi che sono depositati all’interno del conto deposito titoli.

Ovviamente questo non esclude che poi dovrai pagare le imposte sugli interessi positivi generati durante l’anno.

Le imposte sugli interessi positivi sono fissati al 26%.

Conoscere come si calcola l’imposta di bollo sul deposito titoli è essenziale per capire se conviene o meno optare per questa forma di investimento bancario.

Tasse e imposte, assieme ai rendimenti e agli interessi, sono tutti fattori importanti da considerare quando si devono prendere delle decisioni in tema di investimenti.

L’ultima legge chiamata Legge di Stabilità del governo italiano, per esempio, ha ratificato una crescita del 33.33% dell’aliquota dell’imposta di bollo sul conto titoli. E pesa parecchio se si vuole investire nel mercato azionario.

Approfondimento: come funzionano le azioni bancarie? Quanto vale Unicredit banca in azioni? Leggi qui >>

 

Imposta di bollo conto deposito titoli quando e come si paga?

dove e come non pagare bollo deposito titoli in banca

Un fattore ancora più importante e sapere quando pagare questa tassa e come pagarla.

Per fortuna la banca ti viene in aiuto su questo fronte, perchè la banca fa da sostituto di imposta e addebita la voce dell’imposta di bollo direttamente sul conto e la troverai sul tuo estratto conto.

Altra cosa interessante da sapere è che l’imposta di bollo ha un tetto massimo che è stato quantificato in 14 mila euro per le persone giuridiche, cioè le società.

Sapere quando si paga l’imposta di bollo è fondamentale se vuoii investire in azioni con una banca attivando un conto deposito titoli.

Approfondimento: trading online cos’è e come funziona? Significato in parole semplici >>

 

Come non pagare l’imposta di bollo conto deposito titoli? Alternative?

Un modo c’è per non pagare l’imposta di bollo sul conto deposito titoli!

E non è niente di illegale!

Per evitare l’imposta di bollo sul conto deposito, è possibile seguire alcune strategie:

  1. Mantieni una Giacenza Media Inferiore ai 5.000€: Se la giacenza media annua non supera i 5.000€, l’imposta di bollo non è dovuta. Questo valore si calcola sommando i saldi giornalieri del conto e dividendo per il numero di giorni di rendicontazione.
  2. Apri un Secondo Conto Corrente: Trasferisci parte della liquidità su un secondo conto corrente a zero spese per mantenere la giacenza media sotto i 5.000€.
  3. Investi la Somma in Eccesso: Investire il denaro che supera i 5.000€ in altri strumenti finanziari può aiutare a evitare l’imposta.
  4. Conti che Coprono l’Imposta di Bollo: Alcuni conti offrono la copertura dell’imposta di bollo come parte del servizio.
  5. Disinvestimento Strategico: Trasferisci il denaro dal conto deposito al conto corrente operativo poco prima della data di prelievo dell’imposta.

Sempre più investitori stanno utilizzando questa forma di investimento perchè ti esonera dal pagamento del bollo e non occorre accendere un conto titoli per farlo.

È quindi uno strumento finanziario più semplice.

Per investire in azioni senza avere un conto deposito titoli non devi fare altro che utilizzare il cosiddetto trading di CFD.

Se non sai utilizzare questo strumento e hai timore a muovere da solo i primi passi, ti suggerisco di fare la tua prima esperienza con il broker Avatrade.

Questa piattaforma è la sola che ti permette non solo di fare trading ma anche di utilizzare dei servizi di mirror trading e di auto trading molto interessanti.

Approfondimento: cos’è il mirror trading e come funziona? Le opinioni >>

 

La soluzione gratis: nessuna imposta bollo conto deposito titoli trading CFD

Lo scopo di questa mini guida non è quello di farti investire con i CFD, ma piuttosto di farti vedere che ci sono altre possibilità e modalità finanziarie differenti per non pagare la imposta di bollo conto deposito titoli.

Nel trading di CFD non solo non esistono commissioni fisse, ma non devi appunto neppure pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli.

Questo perchè, concretamente, non avrai alcuna azione deposita, ma opererai con dei contratti futures e derivati.

Per definizione, infatti, il trading di CFD ti permette di investire in azioni senza comprare e possedere direttamente un asset.

Per verificare la presenza o meno di commissioni e imposte sul deposito titoli, ti consiglio di andare a guardare a quelle che sono le condizioni applicate da uno dei più importanti broker del settore, AvaTrade Italia (dopo il salto le opinioni e le recensioni).

Questo broker ti permette di aprire gratis un conto demo e iniziare subito a fare trading con un bonus di benvenuto.

Ecco altri broker che sono abilitati la trading con i CFD, cioè i contratti per differenza che abbiamo spiegato nella guida per principianti ed esperti qui >>

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L’esempio che ti abbiamo mostrato è appunto solo un caso per farti vedere come nessun broker che opera nel Forex & CFD Trading fa pagare l’imposta di bollo conto deposito titoli.

Considera sempre che però i profitti che ottieni con il CFD Trading sono comunque soggetti a tassazione e a imposta del 26%.

Ma questo è un altro aspetto che esula dall’imposta di bollo conto deposito titoli.

Autore

  • Luciano

    Appassionato di economia fin dai primi anni, la sua formazione accademica è stata fondamentale per sviluppare una prospettiva critica e analitica sul mondo finanziario. Le sue conoscenze lo guidano nell'esplorazione dei temi finanziari e nell'analisi delle tendenze economiche in modo approfondito e accattivante.

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