In questa guida parleremo dell’indice Nikkei cos’è e di dove e come investire nella borsa giapponese.
Il Giappone è noto per la sua cultura, ma il suo indice Nikkei è ciò che gli conferisce fama economica.
Questo indice azionario asiatico è intrigante quanto la nazione economica che simboleggia.
Conoscere un po’ di più questo indice è essenziale se si vuole investirci.
Per comprendere come funziona questo indice, non resta altro che analizzare meglio come funzioni
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Altrimenti ecco qui sotto di cosa parleremo in questa guida.
Indice Nikkei cos’è?
Le prime 225 aziende giapponesi compongono l’indice Nikkei, il più grande indice azionario della nazione del sol levante.
La capitalizzazione di mercato di ciascuno dei componenti dell’indice viene utilizzata per calcolarla ogni giorno.
Il mercato azionario di Tokyo (TSE), la principale borsa valori in Giappone, mantiene e pubblica l’indice.
È stata fondata nel maggio 1949 e il suo nome è un riferimento al Nikkei Shimbun, un’importante pubblicazione economica in Giappone.
L’indice ha generato un rendimento medio del 9,5% sin dal suo inizio, classificandolo tra gli indici azionari di maggior successo nel lungo periodo.
Anche se ha subito anche battute d’arresto significative, come la crisi finanziaria del 2008 o la recessione economica giapponese negli anni 90.
Storia dell’indice Nikkei 225
La storia del Nikkei 225 inizia nel 1950, ma è stata calcolata retroattivamente dal maggio dell’anno precedente.
In origine, l’indice era amministrato dalla Borsa di Tokyo, ma il suo nome è stato preso dal quotidiano finanziario Nikkei nel 1970.
L’indice ha raggiunto il massimo storico nel dicembre 1989 al culmine della bolla dei prezzi degli asset giapponesi, raggiungendo un valore di quasi 39.000, ma da febbraio 2020 non ha mai riguadagnato quei massimi.
In effetti, dal 2000, l’indice ha registrato sette volte perdite su base annua a doppia cifra, rispetto alle sole due volte del Dow Jones.
Questo sottolinea non solo la differenza nella performance a lungo termine del Nikkei 225 rispetto ad altri indici globali, ma anche il livello elevato di volatilità azionaria dell’indice giapponese..
Cosa influenza la quotazione del NIKKEI 225?
Il prezzo del Nikkei 225 è influenzato dal prezzo delle azioni delle sue società costituenti.
Alcuni dei fattori più influenti dell’indice sono:
Prezzi delle valute: a causa della natura dell’economia giapponese basata sulle esportazioni, la forza della sua valuta nazionale è un fattore determinante dei prezzi delle azioni.
Uno yen forte significa che i prodotti giapponesi possono essere meno competitivi a livello internazionale, il che può far crollare i prezzi delle azioni.
Al contrario, uno yen più debole incoraggia la domanda all’estero e può aumentare i ricavi, sostenendo il Nikkei 225.
È logico quindi che lo yen e il Nikkei tendano ad avere una relazione inversamente correlata.
Dati economici: come con altri indici, qualsiasi evento che influisce sul contesto politico/economico può colpire l’indice.
Una di queste misure sono i dati sui salari non agricoli statunitensi, che dimostrano l’interrelazione tra il Nikkei 225 e il Dow Jones.
Inoltre, in periodi di crescita e di elevata occupazione, la spesa al consumo potrebbe aumentare, sostenendo alcuni titoli.
Disastri naturali: la propensione del Giappone ai disastri naturali può avere un effetto considerevole sul Nikkei 225.
Ad esempio, il terremoto e lo tsunami di Tōhoku del 2011 hanno provocato enormi vendite, portando l’indice a scendere di oltre il 7% nei giorni successivi.
Politiche della banca centrale: le politiche della Banca del Giappone possono influenzare i costi di indebitamento e i modelli di spesa delle imprese e dei consumatori in Giappone, influenzando i ricavi delle società e, a loro volta, i prezzi delle azioni.
Perché investire sull’indice NIKKEI 225?
- Liquidità: il Nikkei 225 è un mercato liquido con un elevato volume di scambi, il che significa che i trader dovrebbero essere in grado di entrare e uscire dalle negoziazioni con un minimo di slippage e beneficiare di spread ridotti.
- Volatilità: il Nikkei 225 è noto come uno degli indici azionari più volatili. Rilasci e driver macroeconomici come i prezzi in JPY o Yen possono spostare rapidamente il prezzo del Nikkei 225, il che significa opportunità significative, ma anche rischi, per chi è al corrente. Maggiori informazioni sulla natura della volatilità del mercato azionario.
- Correlazione tra asset: si dice che il Nikkei 225 rispecchi il comportamento di altri mercati come il Dow Jones, ma mostra anche una correlazione negativa con lo yen giapponese, consentendo una certa diversificazione del portafoglio.
Come si calcola l’indice Nikkei?
L’indice Nikkei è un indice azionario che rappresenta la performance delle 225 maggiori società quotate alla Borsa di Tokyo, ed è uno dei principali indicatori dell’economia giapponese.
L’indice Nikkei viene calcolato dividendo la somma del prezzo di chiusura di tutte le 225 azioni dell’indice per un fattore di correzione noto come divisor. Il divisor è utilizzato per mantenere la continuità dell’indice al fine di evitare fluttuazioni eccessive quando avvengono operazioni come split o fusioni di società.
Per calcolare l’indice Nikkei, si segue la seguente formula:
Indice Nikkei = Somma dei prezzi di chiusura delle 225 azioni / Divisor
Il divisor viene aggiornato periodicamente per mantenere la continuità dell’indice, e viene calcolato sulla base del valore di mercato totale di tutte le azioni nell’indice, così come delle modifiche alle società quotate e alle azioni in circolazione.
È importante notare che, poiché l’indice Nikkei tiene conto solo delle 225 maggiori società quotate alla Borsa di Tokyo, non è rappresentativo dell’intera economia giapponese. Tuttavia, l’indice Nikkei è comunque un importante indicatore dell’economia giapponese e della performance delle società quotate alla Borsa di Tokyo.
Indice Nikkei come funziona?
L’indice Nikkei è un indice azionario che misura la performance delle 225 maggiori società quotate alla Borsa di Tokyo, in Giappone. Il suo valore è calcolato come media ponderata del prezzo delle azioni delle società che lo compongono.
Per calcolare l’indice Nikkei, si segue la seguente formula:
Indice Nikkei = (Somma dei prezzi di chiusura delle 225 azioni) / Divisor
Il divisor è un fattore di correzione utilizzato per mantenere la continuità dell’indice al fine di evitare fluttuazioni eccessive quando avvengono operazioni come split o fusioni di società.
Il valore dell’indice Nikkei viene aggiornato in tempo reale durante l’orario di negoziazione della Borsa di Tokyo, che si svolge dalle 9:00 alle 15:00, ora locale.
L’indice Nikkei viene utilizzato come indicatore dell’economia giapponese e della performance delle società quotate alla Borsa di Tokyo. Inoltre, l’indice Nikkei è considerato un barometro della salute dell’economia globale, poiché molte delle società quotate nella Borsa di Tokyo sono attive a livello internazionale e sono attive in settori chiave dell’economia globale, come l’elettronica, l’automotive e il commercio.
Tuttavia, è importante notare che l’indice Nikkei non rappresenta l’intera economia giapponese e non include tutte le società quotate alla Borsa di Tokyo, ma solo le 225 più grandi per capitalizzazione di mercato. Per questo motivo, gli investitori possono utilizzare altri indici come il Topix, che rappresenta tutte le società quotate alla Borsa di Tokyo.
Sebbene il Nikkei sia l’indice più importante, non è l’unico ed è anche interessante che conosciamo almeno altri due indici:
- Nikkei 300: Lanciato nel 1993, anche se calcolato retroattivamente dal 1982 con base di calcolo 100. Questo indice, a differenza del Nikkei 225, è ponderato dalla capitalizzazione delle società che lo compongono e che sono le 300 società più importanti del Giappone mercato.
- Topix (Indice dei prezzi di Tokyo): Lanciato nel 1986 su base 100. È il più completo, in quanto composto da quasi 2.000 titoli quotati alla Borsa di Tokyo.
Società quotate nell’indice Nikkei 255
L’indice Nikkei 225 comprende 225 delle più grandi società quotate alla Borsa di Tokyo in Giappone. Qui di seguito riporto alcune delle società più famose che fanno parte di questo indice e la loro storia:
- Toyota Motor Corp. (ticker: 7203): fondata nel 1937, Toyota è il produttore di auto più grande del mondo per vendite. L’azienda è stata fondata da Kiichiro Toyoda e ha la sua sede a Toyota City, in Giappone.
- Sony Corp. (ticker: 6758): fondata nel 1946 da Masaru Ibuka e Akio Morita, Sony è un’azienda di elettronica e intrattenimento che ha sede a Tokyo, in Giappone. Sony è nota per aver prodotto prodotti come PlayStation, Walkman, elettronica di consumo e contenuti digitali.
- Mitsubishi UFJ Financial Group Inc. (ticker: 8306): fondata nel 2005 come risultato della fusione tra Mitsubishi Tokyo Financial Group e UFJ Holdings, Mitsubishi UFJ Financial Group è una banca globale con sede a Tokyo, in Giappone.
- Honda Motor Co. Ltd. (ticker: 7267): fondata nel 1948 da Soichiro Honda, Honda è una società produttrice di veicoli e motociclette con sede a Tokyo, in Giappone.
- Nintendo Co. Ltd. (ticker: 7974): fondata nel 1889 come produttrice di carte da gioco, Nintendo è una società giapponese di videogiochi con sede a Kyoto, in Giappone. Nintendo è stata la prima azienda a produrre console di gioco portatili come Gameboy e la sua console di gioco Switch è una delle più popolari al mondo.
- Fast Retailing Co. Ltd. (ticker: 9983): fondata nel 1963 da Tadashi Yanai, Fast Retailing è una società di abbigliamento con sede a Tokyo, in Giappone. La società è nota per il suo marchio di abbigliamento Uniqlo e ha una presenza globale con negozi in tutto il mondo.
- Panasonic Corp. (ticker: 6752): fondata nel 1918 da Konosuke Matsushita, Panasonic è una società di elettronica e tecnologia con sede a Osaka, in Giappone. La società produce prodotti come televisori, elettrodomestici, batterie elettroniche, dispositivi di illuminazione e altro ancora.
Queste sono solo alcune delle società famose quotate nell’indice Nikkei 225, e tutte hanno una storia interessante e un’importante presenza nell’economia giapponese e globale.
Nikkei quotazione in tempo reale
Ecco qui sotto il grafico della quotazione dell’Indice Nikkei 255:
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Dove e come investire sull’indice Nikkei 255?
Si può investire sull’Indice Nikkei in diversi modi.
Il metodo più diffuso e popolare è quello di acquistare azioni delle aziende che lo compongono.
L’acquisto di fondi o ETF che replicano l’indice è una strategia aggiuntiva.
Inoltre, puoi investire direttamente nell’indice utilizzando derivati come futures o CFD.
In questa guida ci concentreremo sull’utilizzo dei CFD per investire sull’indice Nikkei.
Uno strumento derivato chiamato contratti per differenza (CFD) consente di fare previsioni sul valore di un asset sottostante, in questo caso l’indice Nikkei.
I CFD possono essere utilizzati per negoziare a breve, medio o lungo termine e consentono di investire sia in movimenti al rialzo che al ribasso.
Un altro vantaggio del trading con i CFD è la leva finanziaria, o la capacità di investire con più denaro di quello che hai a disposizione.
Se investi con una leva di 1:10, ad esempio, utilizzerai 10 volte il capitale che hai a disposizione.
Di conseguenza, i profitti potrebbero aumentare drasticamente, ma anche le perdite se non fai attenzione.
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In sintesi, è fondamentale concentrare l’attenzione sui più significativi indici borsistici globali, come il Nikkei, in questo periodo storico in cui la globalizzazione ne fa da padrone e poiché è qui che si possono trovare le migliori possibilità di investimento.
Conclusioni
L’indice Nikkei 225 rappresenta molto più di un semplice barometro della borsa giapponese: è una finestra sull’economia di una delle potenze industriali più dinamiche e resilienti del pianeta.
Con l’indice che nel 2026 ha superato la soglia psicologica dei 60.000 punti — un livello che per decenni sembrava irraggiungibile dopo la bolla degli anni ’90 — investire sul Nikkei significa oggi partecipare a una fase storica di rilancio strutturale del mercato azionario nipponico.
La combinazione di riforme aziendali in atto, un settore tech e robotico di primo livello, e politiche monetarie della Bank of Japan che continuano a influenzare la volatilità dello yen, rende questo indice un asset dalla forte componente strategica all’interno di qualsiasi portafoglio diversificato a livello globale.
Certo, i rischi non mancano: la sensibilità alle fluttuazioni valutarie, l’esposizione ai disastri naturali, e la correlazione con le dinamiche macroeconomiche globali impongono un approccio informato e consapevole. Strumenti come i CFD offerti da broker regolamentati come eToro permettono di accedere al Nikkei con flessibilità, sfruttando sia i movimenti rialzisti che quelli ribassisti, ma è fondamentale non dimenticare che il trading con leva comporta rischi elevati e che il 55% dei conti retail perde denaro.
In definitiva, il Nikkei 225 non è solo un indice: è il riflesso di un Giappone che guarda al futuro con nuove ambizioni economiche, e per l’investitore preparato rappresenta una delle opportunità più interessanti nell’universo degli indici azionari internazionali.
FAQ — Domande Frequenti sull’Indice Nikkei 225
Qual è la differenza tra il Nikkei 225 e il TOPIX?
Il Nikkei 225 e il TOPIX sono entrambi indici della Borsa di Tokyo, ma funzionano in modo molto diverso. Il Nikkei 225 è composto dalle 225 principali società quotate al TSE, ed è ponderato in base al prezzo delle azioni (price-weighted), come il Dow Jones americano: questo significa che le aziende con azioni dal valore nominale più alto hanno un peso maggiore sull’indice, indipendentemente dalla loro capitalizzazione totale. Il TOPIX (Tokyo Stock Price Index), invece, include quasi 2.000 società ed è ponderato in base alla capitalizzazione di mercato, risultando quindi più rappresentativo dell’intera economia azionaria giapponese. Per chi vuole un’esposizione selettiva ai grandi colossi nipponici come Toyota, Sony o Nintendo, il Nikkei 225 è lo strumento di riferimento; chi cerca una fotografia più completa del mercato giapponese dovrebbe guardare al TOPIX.
È un buon momento per investire sul Nikkei 225 nel 2026?
Nel 2026 il Nikkei 225 si trova in una fase particolarmente interessante: dopo aver superato i 60.000 punti per la prima volta nella sua storia, l’indice si trova in territorio di massimi assoluti, supportato da riforme strutturali delle aziende giapponesi, crescita degli utili aziendali e un forte interesse internazionale per il settore tecnologico e robotico del Giappone. Diverse istituzioni finanziarie di primo piano — tra cui Mitsubishi UFJ e Nomura Securities — hanno fissato target per fine 2026 tra i 61.500 e i 65.000 punti. Tuttavia, esistono anche fattori di rischio: l’inflazione in Giappone è salita al 2,8%, la Bank of Japan sta stringendo la politica monetaria e un rafforzamento dello yen potrebbe penalizzare le aziende esportatrici che compongono l’indice. Come sempre, la decisione di investire dovrebbe basarsi su un’analisi personale del proprio profilo di rischio e, preferibilmente, sul consiglio di un consulente finanziario.
Come funziona la leva finanziaria nel trading sul Nikkei con i CFD?
Quando si opera sul Nikkei 225 tramite CFD (Contratti per Differenza), la leva finanziaria consente di aprire posizioni di valore superiore al capitale effettivamente depositato. Ad esempio, con una leva di 1:10 e un deposito di 1.000€, si può controllare una posizione da 10.000€ sull’indice. Questo meccanismo amplifica sia i profitti potenziali che le perdite: se il Nikkei sale del 2%, il guadagno sul capitale impiegato sarà del 20%, ma se scende del 2%, la perdita sarà ugualmente amplificata. Per i trader retail europei, le normative ESMA limitano la leva massima sui principali indici azionari a 1:20, una misura di protezione importante. È fondamentale utilizzare strumenti di gestione del rischio come lo stop-loss e non investire mai più di quanto si è disposti a perdere.
Quali sono gli orari di trading del Nikkei 225 e quando conviene operare?
La Borsa di Tokyo (TSE) opera dal lunedì al venerdì in due sessioni: la sessione mattutina va dalle 9:00 alle 11:30 (ora locale giapponese, JST), mentre quella pomeridiana va dalle 12:30 alle 15:30. Convertendo in ora italiana (CET), la sessione mattutina corrisponde all’incirca all’1:00–3:30 di notte, mentre quella pomeridiana alle 4:30–7:30 del mattino, rendendola poco accessibile per chi opera dall’Europa durante le ore diurne. Tuttavia, i contratti CFD sul Nikkei 225 offerti dai broker online permettono spesso di operare anche fuori dagli orari ufficiali della borsa giapponese, grazie al mercato over-the-counter. I momenti di maggiore volatilità e liquidità coincidono con l’apertura delle sessioni regolari, specialmente quando si sovrappongono con l’uscita di dati macroeconomici importanti dal Giappone o dagli Stati Uniti.
Qual è il peso dello yen giapponese sull’andamento del Nikkei 225?
La relazione tra lo yen giapponese (JPY) e il Nikkei 225 è uno degli elementi più caratteristici — e controintuitivi — di questo indice. Generalmente, quando lo yen si indebolisce, il Nikkei tende a salire, e viceversa. Questo perché il Giappone è un’economia fortemente orientata all’export: giganti come Toyota, Honda, Sony e Panasonic generano una quota significativa dei propri ricavi in valute estere (soprattutto dollari e euro). Quando lo yen perde valore, i ricavi esteri valgono di più una volta convertiti in yen, gonfiando gli utili aziendali e spingendo al rialzo il prezzo delle azioni. Al contrario, uno yen forte comprime i margini degli esportatori e tende a far scendere l’indice. Chi investe sul Nikkei, soprattutto attraverso strumenti non coperti dal rischio valutario, deve quindi monitorare con attenzione l’andamento del tasso di cambio USD/JPY ed EUR/JPY come variabile chiave nelle proprie decisioni.
Cosa succede al Nikkei in caso di disastri naturali o crisi geopolitiche?
Il Giappone è uno dei paesi più esposti a rischi naturali al mondo — terremoti, tsunami e tifoni sono eventi relativamente frequenti — e questo si riflette direttamente sulla volatilità del Nikkei 225. L’esempio più emblematico rimane il terremoto e tsunami di Tōhoku dell’11 marzo 2011: nei giorni successivi il disastro, il Nikkei perse oltre il 7% del proprio valore in una singola seduta, con cali totali che superarono il 20% nelle settimane seguenti, principalmente a causa del blocco delle catene produttive e della crisi nucleare di Fukushima. Anche le tensioni geopolitiche regionali — come le dispute territoriali nel Mar Cinese orientale o le crisi sulla penisola coreana — possono generare forti oscillazioni. Per questo motivo, chi investe sul Nikkei deve sempre considerare la gestione del rischio come una priorità, utilizzando stop-loss e non concentrare eccessivamente il portafoglio su un singolo indice geografico.


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