Affrontiamo oggi un quesito cruciale: è conforme alle leggi italiane investire in opzioni binarie e, in caso affermativo, quali procedure seguire in autonomia?
L’aspirazione al guadagno è universale e si manifesta in molteplici forme, ma le vie realmente efficaci, specialmente nel contesto online, si rivelano esigue.
Spiace doverlo comunicare immediatamente ai nostri lettori, ma da diversi anni, in ottemperanza alle disposizioni sancite dalla delibera CONSOB che analizzeremo nel dettaglio, i broker non sono autorizzati a offrire opzioni binarie in Italia a clienti al dettaglio, ovvero ai piccoli investitori privati.
Preliminarmente, è d’obbligo una precisazione: in base alla normativa ESMA vigente (il principale organismo di controllo che disciplina i mercati finanziari europei), per poter operare nel trading di opzioni binarie è necessario possedere lo status di cliente professionale.
Esamineremo i requisiti specifici e generali attualmente richiesti da istituti bancari e finanziari per l’erogazione di tale servizio.
In alternativa, sussiste oggi la possibilità di investire in altri strumenti derivati, di comprensione più agevole e indubbiamente legali, come i CFD (Contratti per Differenza).
| Cosa sono: | Scommesse sulla direzione dell’asset |
| Sono legali in Italia: | Non sono ammesse ai clienti al dettaglio |
| Chi può usarle: | Utenti professionali |
| Ci sono rischi: | Sì, vanno sempre considerati |
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Cosa sono le opzioni binarie?
Le opzioni binarie costituiscono un prodotto finanziario derivato, mediante il quale gli investitori possono operare sui mercati borsistici attraverso la speculazione, avvalendosi di strumenti il cui valore è connesso all’andamento di un sottostante.
Le opzioni binarie di tipo PUT e CALL rappresentano la decisione di un operatore di mercato che pronostica, entro una specifica data di scadenza proposta dal broker, se il prezzo di un determinato attivo finanziario si sarà apprezzato o deprezzato rispetto a un prefissato livello.
Più precisamente:
- Opzione Put: l’investitore suppone che il valore di un particolare strumento finanziario subirà una significativa diminuzione entro un orizzonte temporale definito.
- Opzione Call: l’investitore prevede che il valore di uno specifico strumento finanziario registrerà un incremento entro un orizzonte temporale stabilito.
Secondo numerose definizioni di carattere istituzionale, tale attività viene equiparata a una vera e propria speculazione aleatoria.
Non sussistono, pertanto, esiti intermedi, e l’utente può conseguire un guadagno o subire una perdita, in funzione della strategia operativa adottata.
Da ciò si evince la pericolosità e il grado di rischio estremamente elevato associato alle operazioni binarie, le quali hanno subito restrizioni significative nel corso degli ultimi anni.
Come funzionano le opzioni binarie?
A questo punto, è opportuno delineare con precisione le dinamiche operative delle opzioni binarie.
Esistono, in effetti, diverse categorie di tali strumenti finanziari, alcune delle quali hanno suscitato un notevole interesse, specialmente a partire dal nuovo millennio. Le tipologie più diffuse si fondano sul seguente meccanismo:
Alto/Basso (Superiore/Inferiore o Call/Put): L’investitore è chiamato a pronosticare se il valore dell’attività sottostante sarà maggiore – o minore – rispetto al suo livello attuale al termine della scadenza prestabilita. Qualora la previsione si riveli esatta, si consegue un guadagno predeterminato (generalmente compreso tra il 70% e il 90% della somma investita). In caso contrario, si incorre nella perdita dell’intero capitale impiegato.
Tocco/Mancato Tocco (Touch/No Touch): La vincita si materializza se il prezzo dell’asset raggiunge (Tocco) o non raggiunge (Mancato Tocco) un determinato livello prefissato anteriormente alla data di scadenza. Le opzioni Tocco possono prospettare rendimenti più elevati in quanto presuppongono una variazione di prezzo più significativa.
Intervallo (Range o Boundary): L’investitore esprime una previsione circa la permanenza o l’uscita del prezzo dell’asset all’interno o all’esterno di una fascia di valori predefinita entro la scadenza. Se si opta per “Dentro”, il prezzo deve mantenersi all’interno della forchetta di valori indicata dall’intervallo. Se si seleziona “Fuori”, il prezzo deve superare i limiti dell’intervallo per generare un profitto. Questa modalità operativa è preferita in contesti caratterizzati da elevata o ridotta volatilità del mercato.
Cosa prevede la normativa che vieta Opzioni Binarie in Italia
In Europa, la rapida proliferazione di piattaforme per il trading di Opzioni Binarie ha generato una vera e propria “effervescenza”, spesso sfociata nella comparsa di numerosi intermediari privi di regolamentazione.
Di conseguenza, si sono moltiplicate le segnalazioni e le notizie relative a frodi e utenti che avevano dilapidato i propri risparmi a causa di un utilizzo imprudente di tali piattaforme.
Infatti, gran parte di queste piattaforme non soggette ad alcuna supervisione riuscivano a eludere i controlli di istituzioni e organismi di tutela come CONSOB, CySEC ed FCA.
Tali piattaforme implementavano strategie di marketing particolarmente aggressive, presentando il trading binario quasi come un semplice gioco a “testa o croce”.
Queste tattiche promozionali miravano ad attrarre il maggior numero possibile di investitori, proponendo loro condizioni di trading nettamente più allettanti rispetto a quelle offerte dalle piattaforme autorizzate.
In risposta a questa situazione, a partire dal 2018 l’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) ha ufficialmente posto limiti e parzialmente vietato questi servizi all’interno dello Spazio economico europeo (SEE).
Per estensione del decreto ESMA, la restrizione al trading di opzioni binarie è stata estesa a tutti i Paesi dell’UE, inclusa l’Italia con la ratifica del protocollo da parte di CONSOB.
A seguito delle misure di regolamentazione intraprese dalle autorità di controllo, i broker e le piattaforme di trading autorizzate a operare nel territorio europeo si sono immediatamente adoperate per adeguarsi ai nuovi standard, interrompendo l’offerta di servizi relativi alle opzioni binarie ai trader al dettaglio.
La sospensione, inizialmente prevista a titolo precauzionale per soli 3 mesi, è stata successivamente prorogata dall’ESMA e risulta ancora in vigore.
La normativa ESMA nel dettaglio
Quali sono, nello specifico, le disposizioni del regolamento ESMA che interdice agli investitori privati l’accesso ai servizi di trading in opzioni binarie?
In primo luogo, è opportuno chiarire che le opzioni binarie non sono state completamente eliminate, bensì semplicemente sottoposte a restrizioni.
Difatti, il loro impiego è stato interdetto ai trader al dettaglio (ovvero, gli investitori comuni che operano per passione e con capitali limitati), ma permane praticabile, a determinate condizioni, per i trader professionali capaci di attestare il proprio status di investitori esperti presso le piattaforme autorizzate.
La normativa, nella sua essenza, è rimasta sostanzialmente invariata rispetto alla sua formulazione originaria del 2018, e soprattutto va sottolineato come essa costituisca una misura che l’ESMA deve rinnovare periodicamente, non configurandosi come un cambiamento definitivo.
Tale scenario non esclude affatto la possibilità che in futuro possano verificarsi delle inversioni di tendenza all’interno dell’Unione Europea e che le opzioni binarie possano tornare ad essere accessibili senza limitazioni.
Del resto, è precisamente ciò che sta accadendo nel Regno Unito: in seguito alla sua uscita dall’UE, l’autorità di vigilanza finanziaria britannica (FCA – Financial Conduct Authority) ha intrapreso una graduale rimozione di una serie di restrizioni che proibivano agli investitori britannici e alle piattaforme di trading di offrire (o meglio, riproporre) la possibilità di operare con le opzioni binarie.
Differenze tra Piattaforme trading opzioni Binarie e CFD
Nell’ambito degli strumenti finanziari derivati, la discussione si riduce frequentemente a una dicotomia che contrappone le opzioni binarie ai Contratti per Differenza (CFD), tanto che numerosi investitori alle prime armi tendono sovente a confonderli e a considerarli interscambiabili.
Ciononostante, è fondamentale tener presente che si tratta di due universi che, pur condividendo alcuni principi logici e strutturali, possono essere definiti quasi antitetici.
I CFD, in primo luogo, rappresentano strumenti decisamente più articolati rispetto alle opzioni binarie e, come evidenziato dalla tabella sottostante, offrono anche una maggiore flessibilità operativa e applicativa.
Tuttavia, è opportuno sottolineare che il meccanismo di base rimane il medesimo: sia con i CFD che con le opzioni binarie, il trader sta di fatto speculando sull’aumento o sulla diminuzione del valore dell’asset su cui ha deciso di investire.
Principali differenze tra Opzioni Binarie e CFD – Tabella Riepilogativa
| Caratteristiche | Opzioni Binarie | CFD |
| Perdite | 100% della sola operazione | Fino al 100% del saldo del conto |
| Scadenze | Fisse | Variabili |
| Profitti | Fisse | Variabili |
| Leva Finanziaria | No | Sì |
Come si evince dall’analisi comparativa presentata nella tabella precedente, i CFD si distinguono per una versatilità nettamente superiore rispetto alle opzioni binarie, offrendo un ventaglio di possibilità più ampio in svariati aspetti.
Per meglio comprendere le principali divergenze tra queste due tipologie di strumenti finanziari, si rivela utile esaminare singolarmente ciascuna voce della tabella:
In primo luogo, è cruciale evidenziare come, mentre nelle opzioni binarie una previsione errata comporta generalmente la perdita integrale del capitale investito, nei CFD le eventuali perdite sono circoscritte alla scelta dell’investitore di concludere l’operazione o all’impiego di meccanismi specifici come lo Stop Loss, che limita automaticamente le perdite al raggiungimento di un determinato prezzo.
Anche in relazione all’orizzonte temporale delle operazioni si riscontrano notevoli differenze: le opzioni binarie, infatti, presentano una sorta di termine ultimo, superato il quale l’operazione si conclude con una perdita o un guadagno predefinito.
Al contrario, i CFD non sottostanno a limiti temporali di sorta, lasciando all’investitore la piena discrezionalità sulla chiusura dell’investimento, potendo attendere il momento propizio per realizzare un profitto grazie a strumenti come il Take Profit, che chiude automaticamente la posizione al raggiungimento di un determinato livello di guadagno.
Per quanto concerne i potenziali guadagni, si può applicare un ragionamento analogo a quello espresso per le perdite, sebbene con dinamiche opposte.
Infatti, mentre nelle opzioni binarie il profitto è stabilito antecedentemente all’apertura della posizione (generalmente oscillante tra il 70% e il 90% dell’investimento), nei CFD è sempre l’utente a decidere quando liquidare il proprio investimento e, di conseguenza, il profitto conseguito varia in base alle circostanze specifiche, alla strategia adottata e agli obiettivi prefissati.
Infine, è necessario dedicare uno specifico punto di questa analisi alla leva finanziaria: si tratta di uno strumento esclusivo dei CFD, del tutto assente nelle opzioni binarie.
Attraverso la leva finanziaria, è possibile amplificare il valore del capitale investito nei CFD e, di conseguenza, ambire a profitti significativamente maggiori.
Tuttavia, è fondamentale tenere presente che un utilizzo imprudente e sconsiderato di tale strumento può condurre a perdite superiori rispetto all’investimento iniziale.
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Come investire in opzioni binarie?
Il seguente compendio illustra la sequenza procedurale per l’esecuzione di ordini sul mercato attraverso le opzioni binarie.
Si precisa che tale esposizione riveste una finalità prettamente informativa e si rivolge a investitori esperti, per i quali tale attività costituisce la professione.
Di seguito, si descrivono le principali fasi iniziali.
Individuazione dell’Attività Sottostante
Quando si menziona il sottostante, si fa riferimento all’asset, ovvero ai beni, ai titoli, alle valute e alle materie prime su cui è possibile optare per investire tramite le opzioni binarie.
Le piattaforme di trading offrono una vasta gamma di scelte in tal senso (aspetto particolarmente rilevante per la diversificazione del portafoglio).
Su quali strumenti finanziari è possibile operare con le opzioni binarie? Qualsiasi strumento che evidenzi un andamento di mercato, sia al rialzo che al ribasso (ovvero che presenti una quotazione in Borsa). Si può quindi intervenire su:
- Forex (mercato dei cambi): le coppie valutarie, come EUR/USD, USD/CAD e simili.
- Titoli azionari: ad esempio, le azioni di Netflix, Apple, Amazon, Tesla e altre.
- Materie prime (commodities): come oro, argento, petrolio, rame e così via.
- Indici azionari: tra cui il NASDAQ 100, il FTSE MIB e altri.
- Criptovalute: in alcune giurisdizioni sono stati proposti sistemi per investire con opzioni binarie anche su asset digitali, come Bitcoin, Ethereum, Ripple e simili.
Versamento Iniziale
Successivamente, è necessario determinare l’ammontare che si intende investire.
In base al deposito iniziale effettuato, si può avere una chiara visione del capitale da allocare per ogni operazione. In ogni caso, si sottolinea la completa libertà di scelta, sempre a partire da un importo minimo stabilito dai broker di opzioni binarie.
Avere il controllo sulla quantità di denaro da investire è vantaggioso e sicuro, poiché permette di gestire anche i livelli di rischio assunti.
Solitamente, è disponibile la possibilità di ricaricare il conto tramite diverse modalità di pagamento, quali bonifico bancario, carte di credito/debito e piattaforme come PayPal.
Analisi di Mercato
Una volta definito l’ammontare da investire, la fase successiva consiste nell’analizzare il mercato prescelto.
È fondamentale valutare attentamente le fluttuazioni del prezzo, e ciò può essere realizzato mediante i numerosi strumenti messi a disposizione dai broker.
Per comprendere la potenziale direzione del mercato, gli esperti suggeriscono frequentemente di utilizzare una combinazione di diverse metodologie di studio.
Le più rilevanti rimangono l’analisi tecnica, che si basa sull’impiego di indicatori tecnici per esaminare il trend, e l’analisi fondamentale, che si concentra maggiormente sulle notizie, sui dati economici e finanziari correlati all’asset di interesse.
Definizione della Scadenza
Dopo aver condotto l’analisi di mercato e stabilito i parametri dell’investimento, si è pronti per selezionare anche la data di scadenza delle opzioni binarie.
In pratica, con questo strumento finanziario, è l’investitore a dover decidere il termine temporale dell’operazione, e tale scelta deve essere ponderata, poiché la previsione dovrà concretizzarsi al momento della scadenza.
Quali sono i termini più frequentemente utilizzati?
Le scadenze delle opzioni binarie possono riguardare intervalli temporali molto ristretti (solitamente a partire da un minimo di 60 secondi, ovvero un minuto), oppure intervalli temporali più ampi (generalmente fino ad alcune settimane).
Esito dell’Operazione: Profitto o Perdita
L’ultima fase concerne il momento cruciale in cui l’operatore continua a monitorare l’andamento dell’asset investito, al fine di determinare se la propria strategia si è rivelata un successo o una perdita.
In base alla tipologia di opzione binaria selezionata (tra le tre precedentemente indicate), in caso di previsione corretta, si registrerà un guadagno.
Viceversa, in caso di previsione errata, si registrerà una perdita.
L’entità della perdita è direttamente correlata al capitale che l’utente ha deciso di allocare su quella specifica operazione, sempre a propria discrezione. Il rendimento (payout) in caso di profitto è in ogni caso predeterminato antecedentemente all’investimento.
Investire in opzioni binarie: esempio pratico
Convinti dell’efficacia didattica degli esempi concreti, riteniamo che questi ultimi favoriscano una comprensione ottimale dei concetti teorici.
Pertanto, in collaborazione con i nostri analisti esperti – sempre con finalità unicamente divulgative e didattiche – abbiamo elaborato alcuni scenari applicativi correlati alle diverse categorie di opzioni binarie precedentemente illustrate.
Illustrazione di un’opzione binaria Alto/Basso: supponiamo che la quotazione di un singolo titolo azionario X sia pari a 150 euro.
Un investitore decide di effettuare una previsione al rialzo, ipotizzando che tale valore (considerando l’orizzonte temporale di fine giornata) oltrepasserà questa demarcazione.
Qualora, al termine della sessione di negoziazione, il prezzo si attesti a 151€ (è sufficiente un superamento, seppur minimo, della soglia), si consegue un guadagno prestabilito. Al contrario, se al termine della giornata la quotazione fosse di 149€, l’intero capitale investito andrebbe perduto.
Illustrazione di un’opzione binaria One Touch: si ipotizza che il prezzo corrente del petrolio greggio sia di 70 dollari al barile.
Un investitore decide di scommettere sul raggiungimento, almeno una volta entro un periodo di 7 giorni, della soglia di 75 dollari.
Se il prezzo tocca questo livello, si ottiene il profitto precedentemente definito (in opposizione, si registra la perdita dell’intero capitale impiegato).
Illustrazione di un’opzione binaria Intervallo: si prenda in considerazione la coppia valutaria EUR/USD con una quotazione di 1,2000.
Un investitore presume che la fluttuazione dei valori nelle prossime 12 ore si manterrà all’interno di una banda compresa tra 1,1950 e 1,2050.
Alla scadenza del contratto, se il prezzo si colloca all’interno di questo intervallo, il profitto stabilito viene corrisposto (in caso contrario, si verifica la perdita totale del capitale investito).
Dove investire in opzioni binarie?
Dopo aver ampiamente esplorato le dinamiche dell’investimento in opzioni binarie, sorge spontanea la questione di quali intermediari finanziari (broker) offrano l’accesso privilegiato a questi particolari strumenti.
In seguito alle restrizioni normative introdotte dall’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), numerose piattaforme di trading hanno dovuto rimuovere integralmente le opzioni binarie dalla loro offerta, concentrandosi esclusivamente su altri prodotti derivati, come i CFD (Contratti per Differenza).
Tra gli operatori storici che in passato fornivano accesso al trading di opzioni, si annoverano ad esempio IQ Option, Fineco, e AvaTrade i quali ancora presentano online sezioni informative relative a specifiche tipologie di opzioni.
Per tutti gli utenti desiderosi di investire tramite i broker più affidabili presenti sul mercato, l’alternativa rappresentata dai CFD non deve in alcun modo essere trascurata.
Anche in questo contesto, è possibile operare sui mercati finanziari speculando unicamente sull’evoluzione dei prezzi degli asset sottostanti, adottando strategie di acquisto (puntando al rialzo) o strategie di vendita (puntando al ribasso), senza la necessità di possedere fisicamente l’attività finanziaria sottostante.
Inoltre, non vengono applicate commissioni fisse sulle operazioni eseguite, ma solamente spread di entità minima.
Si offre altresì la possibilità di iniziare la propria esperienza di trading attraverso un pratico conto demo, senza alcun costo e senza limiti temporali.
Risulta del tutto privo di logica intraprendere la ricerca di broker per opzioni binarie non conformi alle normative ESMA, poiché tali intermediari non rispettano i requisiti imposti per chi opera nel territorio italiano. Si presentano, in alternativa, i migliori broker per investire in strumenti derivati:
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Quanto si guadagna con le opzioni binarie?
È importante comprendere che la determinazione dei guadagni derivanti dalle opzioni binarie non risiede nelle mani dell’investitore, in quanto è il broker a stabilire i rendimenti per ogni operazione conclusa.
Ciononostante, i potenziali profitti possono essere valutati anticipatamente all’esecuzione dell’operazione, consentendo di stimare il potenziale Ritorno sull’Investimento (ROI).
Tuttavia, è errato supporre che le opzioni binarie generino profitti in modo sistematico, poiché si configurano come strumenti finanziari ad alto rischio e potenzialmente pericolosi.
È fondamentale rammentare che i mercati finanziari sono caratterizzati da volatilità e che l’andamento degli strumenti finanziari non può mai essere predetto con assoluta certezza matematica.
Sebbene l’analisi previsionale possa indubbiamente assistere i trader nello studio degli asset sottostanti, essa non può in alcun modo fornire garanzie definitive.
Questo ci ricorda che il rischio di perdita del capitale investito è sempre presente ed è pertanto cruciale prestare la massima attenzione, implementando strategie di diversificazione e una gestione oculata del proprio capitale (money management).
Investire in opzioni binarie: pro e contro
Come abbiamo avuto modo di evidenziare in precedenza, l’operatività nel trading binario si presenta con una notevole accessibilità, perlomeno in relazione alla sua esecuzione pratica.
La loro logica di funzionamento risulta, inoltre, di immediata comprensione. Tuttavia, una disamina differente si impone per quanto concerne il profilo della sicurezza.
Proprio la loro semplicità d’uso ha frequentemente rappresentato un’insidia per i neofiti (nel periodo in cui erano accessibili a un pubblico più ampio).
| Punti a favore | Punti a sfavore |
| Strumenti semplici e facili da utilizzare. | Necessiti di una grande capacità analitica. |
| Rendimento fisso noto | Si può perde tutto il capitale investito in poco tempo. |
| Esistono diversi tipi, che si adattano alle specifiche di ogni investitore. | Sono comunque degli strumenti ad alto rischio. |
Di conseguenza, sono state oggetto di significative restrizioni, con provvedimenti appropriati da parte delle autorità competenti. Analizziamo ora alcuni vantaggi e svantaggi intrinseci a tale strumento finanziario.
Considerazioni finali
Prima di intraprendere l’attività di investimento nelle opzioni binarie, è fondamentale condurre un’analisi scrupolosa della propria propensione al rischio.
È altresì imperativo osservare scrupolosamente le normative stabilite dall’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) e, qualora si soddisfino tutti i criteri richiesti, selezionare unicamente piattaforme che abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni e che si conformino pienamente alle leggi e alle direttive vigenti a livello locale, ovvero europeo.
Attraverso la nostra guida esplicativa, confidiamo di aver esaminato esaustivamente tutti gli aspetti pertinenti all’investimento in Borsa mediante le opzioni binarie, evidenziando sia i potenziali vantaggi che le possibili criticità.
La determinazione finale spetta unicamente a te, tenendo in debita considerazione anche le valide alternative rappresentate dai CFD (Contratti per Differenza).
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