Chargeback Mastercard Visa: come riavere soldi indietro da truffe

chargeback come riavere i miei soldi da broker truffa

In questa guida ti spiegheremo cos'è il ChargeBack  e come funziona e cosa significa

 

Sei stato truffato da qualcuno o da qualche sito web a cui hai inviato dei soldi con la carta di credito? 

 

Magari è stato un broker disonesto che non vuole più ritornarti i tuoi soldi?

 

Innanzitutto mai e diciamo mai inviare del denaro a delle società che abbiano sede in Paesi senza regolamentazione, come le isole Marshall o altri paradisi fiscali come le isole Caraibiche.

 

I Paesi in black list 2018 sono questi:

 

BAHAMAS, BARBUDA e BRUNEI, GIBUTI, GRENADA e GUATEMALA, ISOLE COOK, ISOLE MARSHALL e ISOLE VERGINI STATUNITENSI, KIRIBATI, LIBANO e LIBERIA, MACAO e MALDIVE, NAURU, NEVIS e NUOVA CALEDONIA, OMAN; POLINESIA FRANCESE, SALOMONE, SAMOA, SAINT LUCIA, SAINT VINCENT E GRENADINE, SANT’ELENA, SARK, SAINT KITTS; TONGA e TUVALU, VANUATU.

 

Proprio qui abbiamo parlato delle ultime truffe scoperte per quanto riguarda broker disonesti che non restituiscono il denaro inviato dai clienti >>>

 

Quindi cosa sono i chargeback e come funzionano?

 

Rappresentano un metodo di protezione del consumatore, che consente ai titolari di carte di credito o di debito di contestare una transazione e di reclamare i propri soldi. Tuttavia, questa procedura funziona potenzialmente solo se la richiesta di chargeback è accettata dal gestore della tua carta o dalla tua Banca.

 

Un chargeback di un movimento legato ad un trasferiento di soldi per depositare su di un conto di trading online può, in sostanza, annullare la transazione attraverso la quale l'investitore ha effettuato il suo deposito con il broker truffa.

 

Supponendo che questa procedura venga accettata dalla tua banca e abbia successo, il riaddebito forzato sequestra il denaro dal conto del broker e lo restituisce al saldo del gestore della carta di credito / debito.

 

Approfondimento: come non cadere nella trappola dei conti gestiti truffa >>

 

 

 

 

Che cos'è un chargeback e come funziona

I chargeback sono stati introdotti per la prima volta nel 1974 in base al Fair Credit Billing Act ed erano intesi a proteggere i clienti da transazioni ingannevoli commesse da imbroglioni, nonché da servizi scadenti e dallo sfruttamento di numerosi commercianti corrotti e senza scrupoli che avevano iniziato a nascere con l'avvento del telefono.

 

Per questo motivo, i trader o le persone che si sento truffate possono utilizzare questa funzione per recuperare i loro soldi dalle società di trading online, che credono ne abbiano approfittato (che siano insomma una truffa o che si rifiutino di inviare il denaro indietro).

 

Purtroppo i servizi scadenti e le frodi in internet sono frequesnti nel mondo del trading online, motivo per cui avere la possibilità di eseguire il chargeback è uno strumento così potente che gli operatori possono utilizzarlo quando recuperare il denaro con i canali ufficiali del broker, sono diventati inutili e inefficaci.

 

Sottolineamo il fatto che una società che subisce molti chargeback, vede crescere anche i costi di transazione.

 

Ci sono molti altri sistemi per recuperare i propri soldi quando un fornitore di servizi o prodotti è negligente.

 

Prima bisogna contattare il servizio di assistenza, ma dopo, se questo si rifiuta di pagare, allora è giusto provare con le maniere forti e con una denuncia presso la Polizia o i Carabinieri, richiedere alla Banca o al gestore della Carta questa funzione chiamata ChargeBack. 

 

Ricorda però che se invii il denaro con un bonifico bancario, difficilmente puoi adottare questa funziona. Infatti se la tua Banca richiede al destinatario una certa somma indietro, non è detto che quest'ultimo decida di inviarla indietro.

 

Fai quindi attenzione a non inviare mai denaro con bonifico, ma prediligi sempre metodi tracciati come carte di credito e di debito.

 

Approfondimento: leggi nel Forum come i broker truffa fregano i poveri risparmiatori >>

 

 

 

 

Quali sono le ragioni per cui utilizzare la funziona chargeback?

In poche parole, gli storni di addebito (detti in inglese ChargeBack) si verificano quando un cliente contesta un addebito sulla sua fattura.

 

Potrebbero esserci motivi diversi e quindi dovresti conoscere quelli più comuni che sono:

 

  • Transazione fraudolenta: Questo accade quando si utilizza una carta di credito senza l'autorizzazione del titolare della carta o l'attività fraudolenta è avvenuta a causa di un furto d'identità.
  • Oggetto mai ricevuto: I titolari della carta potrebbero affermare che il prodotto pagato non è mai stato consegnato e questo è uno dei motivi più comuni. Lo stesso potrebbe accadere quando il cliente non è soddisfatto perché un prodotto o servizio non era come descritto.
  • Credito non elaborato: Un altro motivo comune è quando il cliente restituisce il prodotto al commerciante e richiede di recuperare i propri soldi, ma sostiene che il credito non è stato registrato sul proprio conto.
  • Problemi tecnici: Ciò potrebbe essere, ad esempio, quando la carta del cliente viene caricata per errore due volte per la stessa transazione a causa di alcuni problemi tecnici. Inoltre, in caso di problemi con l'autorizzazione, il conto presso la carta di credito potrebbe essere addebitato anche se la transazione è stata rifiutata.

 

Leggi anche: Blitz polizia polacca in uffici broker Forex CFD truffa 20 arresti >>

 

 

 

 

Qual è il processo dietro a un chargeback?

Ci sono alcune parti coinvolte nel processo di storno di addebito (chargeback), che sono il titolare della carta (cliente), la banca emittente, la rete di carte (come Visa, MasterCard o American Express), il commerciante, la banca acquirente, il gateway di pagamento e il conto del commerciante. 

 

Come puoi vedere, è un processo abbastanza complicato.

 

Per effettuare un rimborso tradizionale, un cliente contatta direttamente il commerciante. Quando si tratta di un chargeback, il cliente chiede alla sua banca di "rimuovere" i fondi dal conto del commerciante e di restituirli al cliente stesso.

 

In poche parole, un chargeback è un'inversione di transazione che protegge i consumatori dai truffatori.

 

La procedura generalmente inizia quando la banca emette un codice per la controversia. Successivamente, la banca del commerciante trattiene i fondi a cui viene fatto riferimento mentre il cliente riceve un rimborso. Generalmente, la vendita è invertita.

 

Una volta che la transazione è dimostrata di essere stata fraudolenta, il valore della transazione originale viene rimborsato al titolare della carta. 

 

E il commerciante? Se non prova che la transazione è legittima, la banca ritirerà dal suo conto presso la carta di credito non solo il valore originale, ma anche un costo aggiuntivo. 

 

Tuttavia, quando il reclamo del cliente è dimostrato essere falso, il commerciante non pagherà alcun rimborso.

 

Ti ricordiamo quindi di allegare alla richiesta di Rimborso coatto, una denuncia fatta presso la pubblica sicurezza, polizia o carabinieri.

 

Leggi anche: CONSOB e FCA avvisano i risparmiatori: forex broker truffa >>

 

 

 

 

Cos'è un Chargeback video in Italiano (caso PayPal)

 

 

È ovvio che è meglio per i commercianti evitare i chargeback: non solo questa funzione genera il rischio di perdere denaro e clienti, ma anche, quando un account commerciante riceve troppi chargeback, può essere etichettato come fraudolento. 

 

Inutile dire che influenzerà la redditività dell'azienda del commerciante.

 

Leggi anche: quali broker sono regolamentati in Europa Guida CFD >>

 

 

 

 

Come recuperare i tuoi depositi e le tue transazioni pagate a degli individui truffa

IMPORTANTE: La prima cosa che devi capire è che se hai investito con un broker non regolamentato e hai realizzato dei profitti, di solito non sarai in grado di ritirare i tuoi profitti. La tua attenzione dovrebbe essere focalizzata solo sul recupero dei soldi che hai depositato!

 

Prima di provare ad avviare un chargeback, supponendo che tu abbia ancora un saldo positivo, prova a richiedere i soldi nel modo tradizionale con un modulo di prelievo.

 

Per prima cosa invia i documenti richiesti al tuo broker in modo da poter verificare che il tuo conto sia interamente verificato come da sue richieste.

 

Questi documenti possono comprendere una copia della carta di credito, un estratto conto bancario, un documento d'identità rilasciato dal tuo governo e una prova di indirizzo, come una bolletta recente non più vecchia di solito di 3 mesi.

 

Oltre a inviare la richiesta di prelievo al sito web del broker, invia loro un'email formale e prova anche a chiamarli al telefono.

 

Informali esplicitamente che prenderai le misure legali necessarie se non procederanno a restituirti i tuoi soldi.

 

Puoi provare anche a prenderli in giro e dirgli che se ti inveranno indietro i soldi richiesti, poi, una volta ricevuti, farai un deposito più grande. Di solito questa tattica funziona nel 90% dei casi.

 

Oppure puoi dire loro che farai un chargeback che può essere molto dannoso per la loro reputazione o denunciarli con le autorità di polizia.

 

Se non hai nulla sul saldo perché il tuo intermediario lo ha "bruciato" senza la tua autorizzazione, chiedi un risarcimento formale.

 

Come accennato prima, dovresti farlo sotto forma di e-mail o anche di una lettera. Puoi anche provare a chiamarli e minacciarli.

 

Se il tuo broker continua a ignorarti o rifiuta drasticamente la richiesta, il passo successivo è quello di contattare la tua banca, la società emittente della carta di credito o il portafoglio elettronico che hai utilizzato per depositare i soldi e verificare se sono in grado o addirittura disposti ad aiutarti avviando un chargeback.

 

La maggior parte delle volte le banche o i gestori della carta rifiuteranno, specialmente se sono passati più di 120 giorni da quando hai effettuato il deposito.

 

 

 

 

Quando è possibile fare un chargeback? E come fare?

È certamente possibile, tuttavia, è necessario comprendere che è una strada in salita da affrontare. Se fallisci nel tuo primo tentativo di chargeback, le banche non ti permetteranno di richiedere nuovamente e aprire la controversia. Anche se si commette un semplice errore tecnico nella procedura di richeista, le banche non emetteranno una seconda modifica alla richiesta.

 

Inoltre, questi broker di trading online truffa spesso anticipano potenziali controversie da parte della loro clientela e, pertanto, tenteranno di fare tutto quanto in loro potere per manipolare le banche e le società delle carte di credito facendole credere che il loro operato sia del tutto legittimo.

 

Il successo dei casi di chargeback può potenzialmente determinare la perdita del loro conto commerciante da parte del broker e la capacità di elaborare le carte di credito. Questo è il motivo per cui puoi essere assolutamente sicuro che combatteranno con tutte le loro forze e con ciò che è a loro disposizione per farti perdere la tua richiesta di chargeback.

 

Se sei stato truffato da un broker di trading online tramite la tua carta di credito o di debito assicurati di fare un reclamo e una denuncia alla polizia prima di tutto.

 

Qui sotto un estratto delle varie procedure da seguire in caso di truffa con un broker online.

 

 

Come richiedere lo storno chargeback con Postepay Visa e carta di credito Mastercard

Rientrano nell'esempio tutte le prepagate Postepay, comprese le BancoPostaClick.

 

Scarica il modulo qui sotto di esempio, e abbi cura di compilarlo con attenzione.

 

  • Effettua poi denuncia in qualsiasi questura (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Postale…)
  • Effettua la fotocopia del tuo documento d’identità avanti e retro,
  • Effettua la fotocopia della tua carta prepagata (attenzione, la fotocopia va fatta unicamente sul fronte!),
  • Scarica dal sito delle poste i movimenti dalle tua Postepay, ed indica tramite penna quale movimento è da stornare,
  • Stampa la ricevuta di pagamento arrivata tramite mail che conferma il ricevimento della somma nel conto del commerciante,
  • Acquista una busta,
  • Effettua una raccomandata A/R verso: 
  • Spett.lePoste Italiane S.p.A. – BancoPosta Regolamentazione Processi e Procedure – Gestione Reclami Viale Europa, 17500144 –  ROMA (RM)
  • Effettua anche un Fax con la medesima documentazione verso il numero 0659580160

Quindi se la procedura va a buon fine, le poste italiane tenteranno lo storno dell’operazione, ma questa riuscirà unicamente se i fondi sono presenti all’interno dei conti correnti del commerciante e capisci perfettamente che le possibilità sono realmente molto poche...

 

Ti ricordo che tutti i moduli sono disponibili all’interno di tutti gli uffici postali, ovviamente se non hai intenzione di perdere tempo è consigliabile seguire quanto scritto.

 

Tempi di attesa stimati 30 giorni per una possibile risposta, 6/8 mesi per un rimborso se si risulta idonei. Avrai anche la possibilità attraverso il numero 803160 di conoscere lo stato della tua pratica, perdendo ovviamente moltissimo tempo.

 

 

Download
Modello di richiesta di ChargeBack
Scarica un modello in PDF come esempio per richiedere un chargeback alla propria banca o gestore della tua carta di credito
Modello_richiesta_chargeback_by_binaryop
Documento Adobe Acrobat 312.2 KB

Caso invece di utilizzo della carta Paypal Card Lottomaticard:

Rientrano in questo esempio tutte le prepagate Paypal, Lottomaticard, BancaSella

 

  • Contatta Paypal al numero 199800880 per tutti i moduli necessari (attenzione il numero presenta costi di utilizzo)
  • Effettua la fotocopia del tuo documento d’identità avanti e retro,
  • Effettua la fotocopia della tua carta prepagata (attenzione, la fotocopia va fatta unicamente sul fronte!),
  • Scarica dal sito delle poste i movimenti dalle tua postepay, ed indica tramite penna quale movimento è da stornare,
  • Stampa la ricevuta di pagamento arrivata tramite mail che conferma il deposito,
  • Caso in cui hai affettuato una transazione con le Carte di credito Mastercard
  • Contatta la tua banche per tutti i moduli necessari,
  • Effettua denuncia in qualsiasi questura (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Postale…)
  • Effettua la fotocopia del tuo documento d’identità avanti e retro,
  • Effettua la fotocopia della tua carta prepagata (attenzione, la fotocopia va fatta unicamente sul fronte!),
  • Scarica dal sito delle poste i movimenti dalla tua carta di credito, ed indica tramite penna quale movimento è da stornare,
  • Stampa la ricevuta di pagamento arrivata tramite mail,
  • Segui la procedura d’invio che il tuo istituto ti suggerisce,

Carte di credito come Fineco e ContoArancio offrono una protezione completa e gratuita, CheBanca offre una protezione con franchigia e le altre offrono spesso una protezione tipo assicurazione.

 

Se sei curioso, potete contattare la VISA o la MASTERCARD, il loro servizio clienti, vi dirà esattamente le medesime informazioni.

 

Chiamali e informati su come difenderti dalle truffe.

 

 

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Recensioni su ChargeBack
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