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Chi è il fondatore di Shein? Chi è il proprietario della fast fashion cinese?

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In questa guida parleremo di chi è il fondatore di Shein e chi sono i proprietari.

Chris Xu, uno degli uomini più opulenti della Cina, è il fondatore enigmatico di Shein, l’azienda cinese di abbigliamento fast fashion che sta rapidamente guadagnando fama.

Nonostante la sua straordinaria ricchezza, Xu è noto per la sua riservatezza estrema, tanto che i suoi stessi dipendenti scherzano sulla possibilità di non riconoscerlo in ufficio.

Questo contrasta con il successo eclatante di Shein nelle vendite, che ha catapultato l’azienda a una valutazione di 100 miliardi di dollari.

Tuttavia, il modello di business di Shein ha attirato critiche per il suo impatto ambientale significativo, mettendo l’azienda al centro di una controversia pubblica.

Mentre Shein si prepara a quotarsi a Wall Street nel 2024, la figura di Chris Xu diventa sempre più intrigante.

Conosciuto anche come Sky Xu, il miliardario cinese mantiene un profilo basso, evitando interviste e limitandosi a brevi dichiarazioni nei comunicati stampa dell’azienda.

Questo atteggiamento misterioso lo distingue nettamente da altri magnati cinesi come Jack Ma di Alibaba e Pony Ma di Tencent, nonostante la sua notevole ricchezza.

La sua mancanza di visibilità potrebbe cambiare radicalmente con la quotazione in borsa di Shein, poiché ci si aspetta un aumento significativo dell’attenzione mediatica sulla persona di Chris Xu.

La storia del fondatore e dell’azienda, priva di interviste dirette, si dipana principalmente attraverso ricostruzioni giornalistiche, aggiungendo ulteriore fascino e mistero alla figura di Chris Xu.

Con il suo impero aziendale destinato a entrare nel mercato azionario statunitense, potremmo presto scoprire più dettagli su questo enigmatico capitano d’industria cinese.

 

L’Enigma di SHEIN: Dietro le Quinte di un CEO Introverso

In un panorama dominato da CEO carismatici e personalità mediatiche, SHEIN si distingue per la sua leadership riservata e poco esposta ai riflettori.

Mentre figure come Elon Musk incarnano il volto pubblico delle loro aziende, altri leader del tech cinese come Jack Ma hanno scelto una via simile, evitando l’eccessiva esposizione mediatica per concentrarsi sul business.

Xu Yangtian, noto anche come Sky Xu o Chris Xu, segue questa stessa linea di condotta.

Con SHEIN in procinto di debuttare sul mercato azionario londinese con una valutazione stimata di 64 miliardi di dollari, potrebbe presto trovarsi sotto i riflettori più intensi che la quotazione comporta.

Mantenere un basso profilo ha permesso a SHEIN di focalizzarsi sulla gestione del business senza le distrazioni della pubblicità personale.

Tuttavia, con le ambizioni di crescita e l’espansione internazionale dell’azienda, è probabile che Xu Yangtian debba presto affrontare una maggiore visibilità e l’attenzione degli investitori globali.

Questo prossimo passo potrebbe non solo rivelare il volto dietro il successo di SHEIN, ma anche sottolineare le sfide e le opportunità che attendono un marchio globale nel mercato altamente competitivo della moda online.

 

Chi è Xu il proprietario di Shein

Xu, con i suoi 39 anni, è una figura enigmatica, fondatore di Shein e anche proprietario, che risiede a Singapore, dove ha stabilito la sede principale di Shein, un gigante nel settore dell’e-commerce.

La sua personalità è stata descritta da alcune persone che hanno avuto modo di lavorare con lui come timida e, a tratti, un po’ ruvida, aggiungendo una sfumatura di mistero alla sua figura.

La sua storia personale è altrettanto intrigante, con un’origine che rimane avvolta nel mistero: alcune fonti suggeriscono radici statunitensi, mentre i media cinesi lo collocano a Zibo, una città manifatturiera nella provincia dello Shandong, Cina.

Secondo quest’ultima versione, provenendo da un ambiente povero, Xu potrebbe aver tratto vantaggio dalle sue umili origini negli affari.

I suoi genitori, stando a questa versione, erano operai nelle fabbriche di proprietà statale, conferendo a Xu una prospettiva unica nel costruire la rete di fornitori di Shein.

L’origine operaia di sua madre, in particolare come operaia tessile, potrebbe aver facilitato l’accesso di Xu a importanti contatti nel settore mentre sviluppava la sua azienda.

Nel corso dei primi anni 2000, Xu si dedicò agli studi di commercio internazionale presso l’Università della Scienza e della Tecnologia di Qingdao.

Questo periodo coincise con un momento cruciale per la Cina, appena divenuta membro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Questo status aprì porte significative ai mercati globali, e Xu, consapevole delle opportunità offerte, intraprese la sua visione imprenditoriale.

Fu in quegli anni che emerse la potente piattaforma di e-commerce Alibaba, catalizzando il potenziale di vendite in Occidente grazie alla crescente ubiquità di internet.

La sua formazione in commercio internazionale in quegli anni cruciali avrebbe fornito a Xu una solida base per cogliere le sfide e capitalizzare sulle opportunità del mondo del commercio globale.

 

Storia e vita del fondatore di Shein

Dopo aver conseguito la laurea, Xu intraprese un nuovo capitolo della sua vita trasferendosi a Nanchino.

Durante questo periodo, non si limitò solo a esplorare nuovi orizzonti geografici, ma diede vita a una serie di siti web innovativi dedicati alla vendita di prodotti eterogenei, spaziando dagli occhiali alle teiere, dalle candele alle guarnizioni.

La sua iniziativa si basava sull’abile sfruttamento delle produzioni locali a basso costo, una strategia che si dimostrò vincente nella creazione di un ventaglio di offerte commerciali.

Affinando ulteriormente le sue competenze, Xu si immerse nel mondo del Search Engine Optimization (SEO), padroneggiando le tecniche per rendere i contenuti online facilmente accessibili attraverso i motori di ricerca.

Questa profonda conoscenza della SEO avrebbe presto giocato un ruolo cruciale nella sua successiva impresa imprenditoriale.

Nacque così la Nanjing Dianwei Information Technology, un’azienda di e-commerce fondata da Xu in collaborazione con due soci: Wang Xiaohu, detentore di una quota paritaria, e Li Peng, con una quota minoritaria.

Il trio raffinò un modello commerciale innovativo, anticipando la creazione di Shein: piccoli ordini al dettaglio evasi con tempestività grazie alla prontezza dei fornitori cinesi.

Grazie alle competenze SEO di Xu, l’azienda era in grado di identificare e promuovere rapidamente le tendenze emergenti sul mercato.

Nel 2008, Xu diede vita a SheInside, un rivenditore online di abiti da sposa con sede a Nanchino, che si configurava come il precursore di Shein.

Tuttavia, le voci e le interviste suggeriscono che Xu avrebbe escluso i suoi soci in modo poco trasparente, assumendo il controllo dei conti correnti e scomparendo senza fornire una chiara spiegazione.

Sebbene non ci sia stata mai una conferma ufficiale da parte di Xu, questa fase segnò un momento controverso nella sua carriera.

Nonostante le turbolenze iniziali, SheInside successivamente mutò il proprio nome in Shein, mantenendo e ampliando il modello sviluppato da Xu e dai suoi ex soci.

La strategia consisteva nell’accentuare la presenza digitale e sfruttare la rapidità della manifattura cinese per penetrare direttamente nei mercati europei e americani, senza passare attraverso la Cina.

Shein si proponeva di competere con i giganti della moda veloce come Zara e H&M, sottolineando la sua volontà di rimanere al passo con le ultime tendenze e offrire prodotti accessibili e di alta qualità.

 

Chi sono i proprietari di Shein?

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La biografia attuale di Xu rivela un percorso eccezionale e una visione imprenditoriale distintiva.

Nato in Cina 39 anni fa, Xu è emerso come un imprenditore precoce, completando gli studi nel 2007 e avviando la sua carriera un anno dopo in un’azienda di marketing.

Questo è stato solo l’inizio della sua straordinaria avventura imprenditoriale, che ha portato alla creazione di Shein, allora conosciuta come SheInside.

I suoi primi passi nel mondo degli affari erano incentrati sull’e-commerce e sull’esplorazione delle opportunità offerte dalla domanda internazionale di prodotti cinesi.

Tuttavia, il colpo di genio è arrivato quando Xu ha identificato una nicchia sorprendente: la crescente richiesta di abiti da sposa accessibili dalla Cina.

Questo è stato il punto di partenza di Shein, quando l’azienda si chiamava ancora SheInside e concentrava il suo interesse sull’e-commerce.

La storia di Shein è segnata dai “quattro fondatori”, tra cui Xu e il suo team stretto, composto da figure chiave come Molly Miao e Ren Xiaoqing.

Inizialmente concentrati sulla vendita di moda femminile e abiti da sposa come intermediari, hanno poi fatto il salto decisivo alla produzione interna, cambiando il nome dell’azienda in Shein nel 2012.

Il successo di Shein ha richiesto due passi cruciali.

Prima di tutto, un impegno massiccio nella produzione di abbigliamento economico e all’avanguardia, con Shein che ha accumulato mezzo milione di referenze.

Il gruppo ha adottato un approccio ossessionato dalle tendenze del momento, investendo non solo nell’esperienza utente con un’app e un sito web impeccabili ma anche nell’Intelligenza Artificiale per identificare rapidamente le tendenze e mettere in produzione capi entro 72 ore.

La seconda mossa è stata ancorata a una consapevolezza precoce del potere di Internet, anticipando l’importanza di TikTok.

Già nel 2016, Shein lanciava il programma per giovani designer Shein X, estendendo la sua presenza online attraverso collaborazioni con blogger, Instagrammer e altri influencer.

La strategia era chiara: diventare “il più grande guardaroba online del mondo in tre anni”.

Nonostante il successo straordinario, Xu è sorprendentemente meno noto rispetto ad altri magnati cinesi come Jack Ma di Alibaba o Pony Ma di Tencent.

Anche conosciuto come Chris Xu, la sua biografia offre diverse versioni, alcune lo dipingono come un cinese-americano che ha studiato alla George Washington University, mentre altre lo descrivono come nato nello Shandong nel 1984, laureato alla Qingdao University of Science and Technology.

Nel 2008, ha fondato Nanjing Dianwei Information Technology, un’azienda di e-commerce, insieme ai soci Wang Xiaohu e Li Peng, consolidando la sua posizione come uno degli uomini più ricchi della Cina.

Attualmente, Xu e Wang possiedono ciascuno il 45% dell’azienda, mentre Li detiene il restante 10%.

 

Perché Shein è diventato popolare?

Ancora oggi, Shein domina il settore della moda rapida, sfruttando le sue efficienti catene di produzione in Cina, che le consentono di rifornire direttamente il pubblico con merci fresche.

A differenza di altri giganti della moda, come Zara o H&M, Shein non ha una sua identità estetica; piuttosto, si affida a algoritmi avanzati e analisi dei dati per catturare rapidamente le tendenze globali e rifletterle nelle sue nuove collezioni.

Un aspetto distintivo è il suo incredibile ritmo di produzione, consentendo di lanciare nuove linee di abbigliamento in pochi giorni, mentre i concorrenti impiegherebbero mediamente tre settimane.

Shein non esita a copiare apertamente le creazioni di stilisti noti, offrendole a prezzi notevolmente inferiori, sebbene con una qualità spesso discutibile.

La vasta gamma di prodotti, dai vestiti estivi agli accessori, è messa online in migliaia ogni giorno, con offerte irresistibili come magliette a 6 euro e vestiti da 11 euro, incentivando gli acquisti con promozioni e sconti allettanti.

L’appeal di Shein è particolarmente forte tra le giovani donne, attratte dalla vasta selezione e dai prezzi incredibilmente convenienti.

Negli ultimi due anni, il brand ha ampliato la sua notorietà grazie ai social network, diventando un punto di riferimento per la moda accessibile.

Tuttavia, questo successo non è privo di critiche, poiché il modello di business di Shein è accusato di promuovere un consumo eccessivo e una moda “usa e getta”, con conseguenti impatti significativi sull’ambiente.

Nonostante le controversie, l’azienda continua a prosperare e ha ambizioni di quotarsi in borsa, il che potrebbe portare a una maggiore esposizione mediatica per il fondatore, fino ad ora mantenutosi piuttosto riservato.

La sua ascesa rapida e controversa solleva interrogativi sul futuro dell’industria della moda e sui possibili cambiamenti nei comportamenti dei consumatori.

 

La crescita pazzesca di Shein

L’anticipazione si rivelò quasi profetica: il marchio, inizialmente in costante crescita, ha subito un’impennata vertiginosa durante la pandemia del 2020.

In un solo anno, la sua valutazione è passata da 15 miliardi di dollari a 60 miliardi, per poi raddoppiare a 100 miliardi in soli due anni.

Attualmente, la società è valutata a 90 miliardi di dollari, e con questa solida base finanziaria, mira a fare il suo ingresso in borsa, puntando così al futuro.

Questa esplosione ha reso il fondatore, stimato detentore di un terzo della società, potenzialmente titolare di un patrimonio di 27,5 miliardi di euro.

Un risultato straordinario che non solo riflette il successo aziendale, ma indica anche una possibile svolta per una Wall Street diffidente, che cerca disperatamente segnali di speranza in un mercato afflitto da crisi, con delusioni da parte dei nuovi arrivati.

È interessante notare come questa azienda di fast fashion, capace di cogliere appieno le opportunità di Internet e la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, coincida con quella che Sam Altman stava cercando qualche settimana fa per OpenAI.

Un parallelismo che mette in luce come l’innovazione digitale e l’IA siano al centro dell’attenzione, tanto nel settore della moda quanto in quello della ricerca avanzata.

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Autore

  • Gianluca

    Appassionato di finanza fin dai suoi anni universitari, Gianluca ha ottenuto una laurea in Finanza. Le sue competenze accademiche si sono evolute in una carriera nell'ambito finanziario, ma è sul web che ha trovato la sua voce. Gianluca offre approfondimenti su temi finanziari, traducendo concetti tecnici in contenuti accessibili per un vasto pubblico.

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