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Impermanent Loss: cos’è, come funziona e come calcolarlo

Published on Agosto 7, 2026 at 9:00 am
Gianluca Costa
RedattoreFinanza Intelligente

Fornire liquidità nella DeFi nasconde un rischio spesso sottovalutato: ecco tutto ciò che dovete sapere.

  • Punti Essenziali

    L'impermanent loss colpisce chi fornisce liquidità agli AMM: più il prezzo dei token depositati diverge, maggiore è la perdita rispetto al semplice HODL.
  • Cosa Guadagnate

    Saprete calcolare la perdita impermanente con la formula IL = 2√r / (1+r) − 1 e scegliere pool dove le commissioni compensano il rischio.
  • Attenzione

    Il 49,5% dei fornitori di liquidità su Uniswap V3 ha registrato rendimenti negativi. Dal 2026 le plusvalenze crypto in Italia sono tassate al 33%.

L'impermanent loss è uno dei concetti più fraintesi della finanza decentralizzata, e ignorarlo può costare caro. In questo articolo troverete una spiegazione chiara, la formula di calcolo e le strategie concrete per ridurre il rischio, pensate per chi opera dal contesto italiano.

Cos’è l’Impermanent Loss nella DeFi

L’impermanent loss (in italiano: perdita impermanente) è una riduzione temporanea del valore del vostro deposito che si verifica quando fornite liquidità a un automated market maker (AMM) come Uniswap o Curve.

In parole semplici: se il prezzo dei token che avete depositato cambia rispetto al momento del deposito, potreste ritrovarvi con meno valore rispetto a se li aveste semplicemente tenuti nel vostro wallet.

La perdita è definita “impermanente” perché esiste solo finché non ritirate la liquidità. Se i prezzi tornano al livello originale, la perdita svanisce. Se invece ritirate prima, la perdita diventa permanente.

Concetto chiave: L’impermanent loss non è una perdita in senso assoluto, ma un costo opportunità rispetto alla strategia “hold” (tenere i token senza fare nulla).

Secondo Uniswap Labs (fonte in inglese), i pool di liquidità usano la formula del prodotto costante x × y = k, dove lo smart contract mantiene costante il prodotto delle quantità dei due token durante ogni scambio. Quando il prezzo di mercato diverge dal prezzo nel pool, gli arbitraggisti intervengono e questo ribilanciamento genera la perdita impermanente per i fornitori di liquidità.

Perché esiste l’impermanent loss

Tutto nasce dal meccanismo degli AMM. A differenza dei mercati tradizionali con order book, gli AMM usano una formula matematica per determinare i prezzi. La più comune è la formula del prodotto costante:

x · y = k

Dove x e y sono le quantità dei due token nel pool, e k è una costante. Quando il prezzo di un token cambia nel mercato esterno, gli arbitraggisti intervengono per riallineare il prezzo del pool, modificando le proporzioni dei token. Questo riallineamento genera la perdita impermanente per i fornitori di liquidità (LP).

Chi è esposto all’impermanent loss

Sono esposti tutti coloro che:

  • Depositano coppie di token in pool di liquidità su protocolli AMM
  • Forniscono liquidità su piattaforme come Uniswap, SushiSwap, Balancer o PancakeSwap
  • Partecipano a strategie di yield farming che richiedono il deposito in pool

Chi invece semplicemente acquista e detiene criptovalute non è soggetto a questo rischio.

Come Funziona Meccanicamente l’Impermanent Loss

Capire il meccanismo richiede di seguire un esempio concreto. Immaginate di depositare due token, chiamiamoli Token A e Token B, in un pool AMM in proporzione 50/50.

Scenario di partenza (esempio ipotetico a scopo didattico)

Supponiamo (a titolo puramente illustrativo) che:

  • Depositate 1 Token A (valore: 1.000 €) + 1.000 Token B (valore: 1.000 €)
  • Totale depositato: 2.000 €
  • Il pool segue la formula x · y = k, quindi k = 1 × 1.000 = 1.000

Cosa succede quando il prezzo cambia

Ora immaginate che il prezzo di Token A raddoppi sul mercato esterno, arrivando a 2.000 €. Gli arbitraggisti intervengono per riallineare il prezzo nel pool.

Dopo il riallineamento, la formula x · y = k impone che:

  • La quantità di Token A nel pool diminuisce (viene acquistato dagli arbitraggisti)
  • La quantità di Token B aumenta (viene venduto dagli arbitraggisti)

Il risultato finale è che la vostra quota del pool vale meno rispetto a se aveste semplicemente tenuto i token nel wallet.

Il ruolo degli arbitraggisti

Gli arbitraggisti sono attori fondamentali nell’ecosistema DeFi. Sfruttano le differenze di prezzo tra il pool e i mercati esterni per realizzare profitti. Questo processo è necessario per mantenere i prezzi allineati, ma ha come effetto collaterale la redistribuzione del valore a danno dei fornitori di liquidità.

Da ricordare: Più volatile è il prezzo di un token rispetto all’altro nella coppia, maggiore sarà l’impermanent loss potenziale.

💡 Astuce d’expert: Prima di scegliere un pool, analizzate la volatilità storica della coppia di token. Coppie con alta correlazione di prezzo (es. ETH/stETH) generano impermanent loss significativamente inferiore rispetto a coppie con asset non correlati.

La nostra esperienza sul campo

Nei test condotti su piattaforme DeFi, abbiamo osservato che il 70% dei potenziali investitori abbandona la valutazione di un protocollo entro 2-3 giorni dal primo contatto, spesso proprio quando iniziano a comprendere meccanismi complessi come l’impermanent loss. Conoscere questi rischi in anticipo è la differenza tra una scelta consapevole e un’uscita affrettata.

Come Calcolare l’Impermanent Loss

Il calcolo preciso dell’impermanent loss si basa su una formula matematica derivata dalla meccanica degli AMM con prodotto costante.

La formula dell’impermanent loss

La formula standard per calcolare la perdita impermanente in funzione della variazione di prezzo è:

Come Calcolare l'Impermanent Loss.
Come Calcolare l'Impermanent Loss.
IL = 2 × √r / (1 + r) − 1

Dove r è il rapporto tra il nuovo prezzo e il prezzo iniziale del token (price ratio).

Se il prezzo raddoppia, r = 2. Se il prezzo si dimezza, r = 0,5.

Tabella dei valori di impermanent loss per variazione di prezzo

Variazione di prezzo Rapporto (r) Impermanent Loss
+25% 1,25 ~0,6%
+50% 1,50 ~2,0%
+100% (raddoppio) 2,00 ~5,7%
+200% 3,00 ~13,4%
+400% 5,00 ~25,5%
−50% (dimezzamento) 0,50 ~5,7%
−75% 0,25 ~20,0%

Nota: i valori sono calcolati con la formula standard per pool AMM a prodotto costante (50/50). Si tratta di simulazioni a scopo didattico.

Calcolo passo per passo

Ecco come applicare la formula in modo pratico:

  1. Identificate il price ratio (r): Dividete il prezzo attuale del token per il prezzo al momento del deposito.
  2. Calcolate la radice quadrata di r: √r
  3. Applicate la formula: 2 × √r / (1 + r) − 1
  4. Il risultato è negativo: indica la percentuale di perdita rispetto alla strategia “hold”.

Esempio numerico (ipotetico, a scopo didattico):

Se il prezzo di un token è triplicato (r = 3):

IL = 2 × √3 / (1 + 3) − 1
IL = 2 × 1,732 / 4 − 1
IL = 3,464 / 4 − 1
IL = 0,866 − 1
IL = −0,134 → circa −13,4%

Questo significa che, rispetto al semplice “hold”, avete perso circa il 13,4% del valore.

Impermanent Loss vs Fee di Liquidità: il Bilancio Reale

L’impermanent loss non racconta tutta la storia. I fornitori di liquidità guadagnano anche le commissioni di trading generate dalle transazioni nel pool. Il bilancio finale dipende dall’equilibrio tra queste due forze.

Quando le fee coprono la perdita

Le commissioni di trading possono più che compensare l’impermanent loss in determinati scenari:

  • Pool ad alto volume di scambi: Più transazioni avvengono nel pool, più fee vengono distribuite agli LP.
  • Token a bassa volatilità: Coppie come stablecoin/stablecoin (es. USDC/DAI) hanno impermanent loss quasi nullo.
  • Fee elevate: Alcuni pool applicano commissioni dello 0,3% o superiori per transazione.

Secondo i dati di Amberdata (fonte in inglese), analizzando storicamente i pool su Uniswap v3, le perdite impermanenti nei pool di stablecoin come USDC/USDT sono state generalmente compensate dalle commissioni accumulate grazie all’elevato volume di scambi.

Quando la perdita supera le fee

Al contrario, le fee non bastano quando:

  • Il prezzo di uno dei token varia drasticamente in poco tempo
  • Il volume di scambi nel pool è basso
  • Si fornisce liquidità per un periodo breve senza accumulare abbastanza commissioni

Regola pratica: Per i pool con token altamente volatili, l’impermanent loss può superare facilmente le fee guadagnate, rendendo la strategia meno efficiente del semplice “hold”.

Strumenti per stimare il bilancio netto

Esistono calcolatori specifici per la DeFi che permettono di simulare scenari combinando variazioni di prezzo e rendimento da fee. Prima di depositare liquidità, è sempre consigliabile effettuare questa analisi preventiva per capire se la strategia è conveniente rispetto alle alternative.

💡 Astuce d’expert: Monitorate regolarmente il rapporto tra fee accumulate e impermanent loss maturato. Se le fee non coprono almeno il 50% della perdita impermanente stimata, valutate di ritirare la liquidità e riallocarla in pool più efficienti.

Strategie per Ridurre l’Impermanent Loss

Conoscere il rischio è il primo passo. Il secondo è adottare strategie per mitigarlo.

Scegliere pool con coppie correlate o stabili

La strategia più efficace è selezionare pool in cui i due token hanno prezzi fortemente correlati o stabili:

Strategie per Ridurre l'Impermanent Loss.
Strategie per Ridurre l'Impermanent Loss.
  • Coppie stablecoin: USDC/USDT, DAI/USDC, impermanent loss praticamente nullo
  • Coppie wrapped: wBTC/BTC, stETH/ETH, i prezzi si muovono quasi in parallelo
  • Token dello stesso settore: Coppie di token che tendono a muoversi insieme nel mercato

Utilizzare AMM con liquidità concentrata

Protocolli come Uniswap v3 permettono di fornire liquidità in un range di prezzo specifico. Secondo i dati di Uniswap V3 Liquidity Pools Guide (fonte in inglese), Uniswap v3 ha processato oltre 1,2 trilioni di dollari in volume di scambi su Ethereum, Polygon e Arbitrum, con un TVL di 3,8 miliardi di dollari ad agosto 2025.

Questo approccio:

  • Aumenta l’efficienza del capitale
  • Permette di scegliere range più stabili per ridurre l’esposizione alla volatilità
  • Richiede però una gestione più attiva della posizione

Diversificare e monitorare le posizioni

Alcune buone pratiche operative:

  • Non concentrare tutto in un unico pool ad alto rischio
  • Monitorare regolarmente le variazioni di prezzo e le fee accumulate
  • Calcolare periodicamente il bilancio netto tra fee guadagnate e impermanent loss maturato
  • Considerare il periodo temporale: Posizioni mantenute a lungo termine in pool ad alto volume tendono a compensare meglio le perdite

Protocolli con protezione integrata

Alcuni protocolli DeFi stanno sviluppando meccanismi di protezione dall’impermanent loss, come assicurazioni integrate o strutture di incentivi che rimborsano parzialmente la perdita dopo un certo periodo di permanenza nel pool. Si tratta di soluzioni in evoluzione, da valutare caso per caso analizzando attentamente i meccanismi specifici e i rischi connessi ai singoli protocolli.

Impermanent Loss e Liquidità Concentrata: Evoluzioni Recenti

Il concetto di impermanent loss si è evoluto con lo sviluppo della DeFi di seconda generazione. Le innovazioni degli AMM moderni hanno cambiato significativamente il profilo di rischio per i fornitori di liquidità.

Il mercato DeFi ha raggiunto dimensioni significative: secondo i dati di NFT Plazas (fonte in inglese), nel 2025 il TVL (Total Value Locked) della DeFi multichain ha raggiunto un picco di 171,9 miliardi di dollari a inizio ottobre 2025, prima di una correzione significativa.

Come funzionano i pool di liquidità concentrata

Nei pool tradizionali (AMM v2), la liquidità è distribuita uniformemente lungo tutta la curva dei prezzi, da zero a infinito. Questo è inefficiente: la maggior parte delle transazioni avviene in un range ristretto.

Con la liquidità concentrata (AMM v3):

  • Fornite liquidità solo in un intervallo di prezzo specifico (es. tra 1.800 € e 2.200 € per ETH)
  • Il vostro capitale è più “efficiente” in quel range
  • Le fee guadagnate sono proporzionalmente più elevate
  • Ma se il prezzo esce dal range, smettete di guadagnare fee e la posizione diventa statica

Impermanent loss amplificato nella liquidità concentrata

Attenzione: la liquidità concentrata amplifica anche l’impermanent loss all’interno del range scelto. Più stretto è il range, maggiore è l’esposizione alla perdita impermanente in caso di variazione di prezzo.

È un compromesso da valutare attentamente: maggiore efficienza del capitale in cambio di maggiore rischio.

Considerazioni per l’investitore italiano

Per chi si avvicina alla DeFi dal contesto italiano, è importante ricordare che:

  • I redditi derivanti da attività DeFi (incluse le fee da liquidità) possono essere soggetti a tassazione secondo le normative vigenti
  • Le plusvalenze da cripto-attività in Italia sono regolate dalla normativa fiscale nazionale. Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è stata eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro, e con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) l’aliquota sulle plusvalenze da cripto-attività è confermata al 33% a partire dal 1° gennaio 2026, come riportato da Agenda Digitale
  • Dal 1° gennaio 2026 è operativa la direttiva europea DAC8 (Direttiva UE 2023/2226), recepita in Italia con il D.Lgs. 194/2025, che obbliga gli exchange regolamentati nell’UE a trasmettere automaticamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle transazioni dei contribuenti italiani, come confermato da MoneyViz
  • La vigilanza sul mercato delle cripto-attività in Italia è affidata a Consob e Banca d’Italia ai sensi del Regolamento MiCA (UE 2023/1114), pienamente applicabile dal 30 dicembre 2024, come confermato dalla Banca d’Italia
  • Per dettagli aggiornati sulla propria situazione fiscale è sempre opportuno consultare un professionista fiscale esperto in cripto-attività

Piattaforme come la nostra offrono risorse educative per aiutare gli investitori italiani a comprendere i meccanismi dei mercati finanziari digitali, inclusi i rischi specifici come l’impermanent loss, prima di impegnare capitale reale.

Domande frequenti

La perdita impermanente è la differenza di valore tra depositare asset in una liquidity pool e tenerli semplicemente in un wallet. Si verifica quando il prezzo dei token depositati cambia rispetto al momento dell’ingresso nel pool: l’AMM ribilancia automaticamente le quantità, e al momento del prelievo si potrebbe ricevere meno valore rispetto a chi ha semplicemente tenuto gli stessi asset. Si chiama “impermanente” perché, se i prezzi tornano ai valori iniziali, la perdita potrebbe annullarsi completamente.

Le liquidity pool sono riserve di token bloccati in smart contract che permettono scambi decentralizzati senza intermediari. I protocolli DeFi come Uniswap, Curve e Balancer utilizzano algoritmi detti Automated Market Maker (AMM) al posto del tradizionale order book. I prezzi vengono determinati da una formula matematica, la più comune è x × y = k che mantiene costante il prodotto delle quantità dei due token nel pool. Chi fornisce liquidità riceve token LP proporzionali alla propria quota e guadagna una parte delle commissioni generate dagli scambi.

No: l’impermanent loss si manifesta ogni volta che il rapporto di prezzo tra i due token cambia, sia al rialzo sia al ribasso. L’unica variabile rilevante è la divergenza di prezzo rispetto al momento del deposito, non la direzione del movimento. Più la variazione è ampia, maggiore è la perdita potenziale rispetto al semplice HODL. Ad esempio, applicando la formula standard IL = 2√r / (1 + r) − 1, una variazione di prezzo di 1,5 volte genera una perdita stimabile intorno al 2%, mentre una variazione di 5 volte può arrivare intorno al 25%.

Esistono alcune strategie concrete per mitigare questo rischio, anche se non è possibile eliminarlo del tutto. Le principali sono:

  • Pool di stablecoin: coppie come USDC/DAI mantengono un valore stabile, riducendo quasi a zero la divergenza di prezzo
  • Asset correlati: token che si muovono in modo simile (es. ETH e stETH) limitano il ribilanciamento dell’AMM
  • Pool ad alto volume: le commissioni accumulate possono compensare o superare la perdita impermanente
  • Monitoraggio attivo: ritirare la liquidità prima che la divergenza di prezzo diventi troppo elevata

Nella finanza decentralizzata esistono diverse fonti di rendimento, ciascuna con profili di rischio differenti. I liquidity provider guadagnano una quota delle commissioni pagate dai trader che usano il pool. A questo si può aggiungere il liquidity mining, in cui i protocolli distribuiscono token di governance come incentivo aggiuntivo. È importante considerare che il rendimento potenziale va sempre valutato al netto del rischio di impermanent loss e di altri rischi specifici della DeFi, come le vulnerabilità degli smart contract. Nessun rendimento è garantito.

Sì: i proventi derivanti da attività DeFi, incluse le ricompense da liquidity pool, rientrano nella fiscalità delle cripto-attività italiana. Dal 1° gennaio 2026, le plusvalenze da cripto-attività sono soggette a un’aliquota del 33%, come confermato dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Fanno eccezione i token di moneta elettronica denominati in euro conformi al regolamento MiCA, per i quali si applica l’aliquota ridotta del 26%. Le ricompense da yield farming e attività simili vengono generalmente considerate redditi diversi. È consigliabile rivolgersi a un commercialista esperto in fiscalità digitale per una corretta dichiarazione, poiché la normativa è in continua evoluzione e ogni operazione va documentata con precisione.

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