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Video deepfake di Meloni e Giorgetti: Consob oscura siti truffa

l video deepfake in cui Meloni e Giorgetti promettono 30 mila euro- Consob oscura siti truffa

La Consob torna a intervenire contro le truffe digitali e le piattaforme finanziarie non autorizzate, ordinando l’oscuramento di nuovi siti internet truffaldini a causa di Video DeepFake di Meloni e Giorgetti.

Tra questi compaiono anche diversi “siti-clone” che diffondevano video contraffatti, nei quali comparivano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

L’azione si inserisce nella strategia dell’Autorità di vigilanza, impegnata da anni a difendere i cittadini da frodi che sfruttano volti noti per attirare vittime inconsapevoli.

  • Consob oscura 18 siti web fraudolenti.
  • I truffatori usavano immagini di politici italiani.
  • Operazione avviata nell’ambito della lotta alle truffe digitali.

 

CONSOB banna siti web truffa

Nel rapporto, la Consob ha specificato che l’intervento rientra nelle misure di controllo attive dal 2019 per contrastare la diffusione di piattaforme online truffaldine.

Tra i siti oscurati figurano avenixio-invest.com e tegsub.com, entrambi collegati al marchio “Avenixio”.

Il primo sfruttava falsi video di Giorgia Meloni, mentre il secondo imitava l’immagine di Giancarlo Giorgetti per promuovere investimenti fasulli legati a presunti servizi di trading online.

  • Oscurati i siti avenixio-invest.com e tegsub.com.
  • Entrambi legati al marchio “Avenixio”.
  • Usavano immagini manipolate di Meloni e Giorgetti per attirare investitori.

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Deep Fake di Meloni e Giorgetti

Secondo quanto comunicato dall’Autorità finanziaria, i responsabili di queste truffe diffondevano video generati con tecniche di deepfake e finte interviste televisive, dove i due esponenti di governo sembravano sponsorizzare guadagni rapidi e investimenti redditizi.

I filmati, circolati attraverso social network e piattaforme pubblicitarie online, spingevano gli utenti a registrarsi su portali non regolamentati, inducendoli a versare denaro su conti esteri difficili da tracciare.

Questo sistema, già osservato in precedenti indagini, rappresenta una delle pratiche più rischiose nel campo delle frodi digitali.

  • Uso di deepfake per creare video falsi.
  • Diffusione tramite social e pubblicità online.
  • Scopo: dirottare i risparmi su piattaforme illegali.

 

Il deepfake di Giorgia Meloni che promuove truffe finanziarie

 

L’attività di controllo della Consob non si è fermata qui. L’ente ha disposto la chiusura di altri otto portali coinvolti in operazioni di intermediazione finanziaria abusiva: tra questi figurano D2XMarkets, Easy MarketsEU Limited, VT Markets Limited, FPM Trading, ITALGO.AI, Comgestfx, Progestrade e Renaitech AI.

Tutti offrivano servizi d’investimento privi di autorizzazione in Italia, ingannando gli utenti con siti che imitavano marchi noti del settore.

  • Altri otto siti chiusi per attività abusive.
  • Offrivano servizi finanziari senza licenza.
  • Rischi per gli utenti e violazioni della normativa italiana.

 

Poteri della CONSOB di oscuramento

Dall’introduzione dei poteri di oscuramento nel luglio 2019, la Consob ha bloccato complessivamente 1.478 domini illegali, un numero in costante crescita che dimostra l’impegno continuo dell’Autorità nella tutela dei risparmiatori.

Grazie alla collaborazione con la Polizia Postale e i fornitori di rete, l’azione di contrasto prosegue contro ogni forma di frode, inclusi i “siti-clone” che fingono di appartenere a istituzioni ufficiali o a brand bancari riconosciuti.

  • Dal 2019 oscurati 1.478 siti falsi.
  • Collaborazione con Polizia Postale e provider.
  • Azione mirata a proteggere i risparmiatori italiani.

La vicenda di “Avenixio” dimostra quanto sia cruciale, oggi più che mai, mantenere alta l’attenzione davanti a promesse di guadagni eccessivi o investimenti non verificati.

Dietro l’apparente professionalità di questi siti si celano sistemi complessi di truffa digitale, che sfruttano nuove tecnologie e l’immagine di figure pubbliche per ottenere credibilità.

L’invito della Consob è chiaro: prima di affidare denaro online, è necessario verificare sempre che l’intermediario sia regolarmente autorizzato a operare in Italia.

  • Caso “Avenixio” come esempio di truffa moderna.
  • I deepfake aumentano i rischi di manipolazione.
  • Importanza di controllare sempre l’autorizzazione dei siti d’investimento.

 

Una truffa che cambia forma ma non scopo

Il fenomeno dei “siti-clone” continua ad espandersi, alimentato da nuove tecniche di manipolazione digitale.

Oggi le truffe finanziarie si intrecciano con i deepfake, dando vita a video falsificati in cui compaiono volti noti del mondo politico, economico e giornalistico.

L’obiettivo è sempre lo stesso: far credere che personaggi pubblici sostengano investimenti inesistenti in criptovalute, trading automatizzato o fondi “garantiti”.

Negli ultimi casi scoperti, i truffatori avevano pubblicato video contraffatti che simulavano la presenza di Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti in talk show televisivi, attribuendo loro dichiarazioni mai pronunciate su guadagni ottenuti tramite piattaforme fraudolente come Avenixio e altri sistemi di investimento non autorizzati.

Queste operazioni sfruttano la fiducia delle persone nei volti familiari e l’apparenza di trasparenza mediatica per convincere gli utenti a investire, talvolta svuotando interi risparmi familiari.

Punti chiave:

  • I deepfake rendono le truffe più credibili e pericolose.
  • Avenixio e altre piattaforme fittizie usano immagini di personaggi noti.
  • Obiettivo: ingannare i cittadini attraverso la fiducia visiva.

 

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In un settore purtroppo ricco di tentativi di frode e siti non regolamentati, eToro si distingue quindi come punto di riferimento per chi cerca serietà e tutela sui propri investimenti, restando sempre fedele alle normative vigenti e al rispetto dell’utente.

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Vigilanza e prevenzione costante

La Consob ribadisce che nessun operatore di trading online può offrire servizi al pubblico italiano senza regolare autorizzazione.

Per proteggersi, i risparmiatori devono verificare la presenza del nome della piattaforma nella lista ufficiale pubblicata sul sito istituzionale www.consob.it.

L’ente di vigilanza chiarisce inoltre che l’oscuramento dei siti abusivi viene disposto attraverso ordini diretti ai provider internet.

Tuttavia, le organizzazioni criminali tendono a riattivare rapidamente nuovi domini, anche all’estero, per sfuggire ai controlli. Per questo motivo è necessaria una sorveglianza continua e una consapevolezza crescente tra gli utenti.

Punti chiave:

  • Solo i siti autorizzati dalla Consob sono legittimi.
  • I truffatori riaprono nuovi domini con rapidità.
  • La prevenzione richiede verifica e vigilanza individuale.

 

L’Italia nel mirino delle truffe digitali

Con la crescente popolarità del trading e delle cripto-attività, l’Italia è divenuta terreno fertile per campagne di phishing e truffe online.

Nel solo 2025, la Consob ha oscurato oltre 130 siti sospetti, molti dei quali legati a operazioni di investimento fraudolente.

L’Autorità di vigilanza collabora con l’ESMA e con le forze dell’ordine nazionali per monitorare e contrastare le frodi finanziarie che si propagano sul web.

Questo impegno collettivo mira a ridurre il numero di vittime e a creare una cultura della prudenza, essenziale in un mercato sempre più digitalizzato e connesso.

Punti chiave:

  • L’Italia è tra i Paesi europei più colpiti.
  • Oltre 130 portali oscurati nel 2026.
  • Collaborazione rafforzata tra Consob, ESMA e autorità italiane.

 

Una responsabilità condivisa nella difesa digitale

Dietro ogni sito oscurato si nasconde una sfida che va oltre la tecnica: la fiducia digitale.

Quando l’immagine o la voce di un leader politico viene clonata per legittimare una frode, si mina la credibilità delle istituzioni e la sicurezza dei cittadini.

La lotta portata avanti da Consob, che ogni settimana ordina nuovi oscuramenti, è anche una battaglia culturale.

Difendere i risparmiatori significa educare alla consapevolezza, riconoscere le manipolazioni online e imparare a distinguere ciò che è reale da ciò che è costruito.

Solo con una maggiore alfabetizzazione digitale sarà possibile contrastare inganni come quelli legati ad Avenixio e simili piattaforme abusive.

Punti chiave:

  • Le truffe minano la fiducia pubblica.
  • La difesa passa anche dall’educazione digitale.
  • Riconoscere manipolazioni è fondamentale per proteggersi.

 

L’intervento della Consob e i siti oscurati

La Consob ha recentemente bloccato 17 nuovi siti web che utilizzavano deepfake di Meloni, Salvini, Schlein e Calenda per promuovere investimenti falsi e cripto-attività irregolari.

Tra questi figurano portali come it-more.culinaryjoy.sbs, ayquozeber.com e cyberirfy.icu.

Oltre ai tre principali, l’Autorità ha disposto l’oscuramento di altri 14 indirizzi collegati a marchi come InvestiumGroups, Protradealliance, Servelius, BrokerageAI e Veltrixmax-invest.

Dal 2019, i siti chiusi sono saliti a 1.482, segno di un fenomeno in espansione che coinvolge anche piattaforme estere non riconosciute.

Punti chiave:

  • 17 nuovi siti oscurati da Consob.
  • Totale dei siti bloccati: 1.482.
  • Tecniche deepfake usate per promuovere truffe digitali.

 

Le basi legali e le nuove regole europee

L’intervento di Consob trova fondamento nel Decreto Crescita (legge n. 58/2019) e nella normativa europea MiCAR (UE 2023/1114), che stabiliscono regole comuni per criptovalute e asset digitali.

Con il decreto legislativo n. 129/2024, tali poteri sono stati estesi anche alle piattaforme di cripto-attività rivolte agli investitori italiani.

Le operazioni di oscuramento vengono eseguite dai provider internet, ma per ragioni tecniche possono richiedere alcuni giorni.

Nel frattempo, Consob invita chi investe online a esercitare la massima prudenza, verificando sempre l’autorizzazione dell’intermediario e la presenza del prospetto informativo o white paper, elementi chiave per evitare raggiri come quelli associati ad Avenixio.

Punti chiave:

  • Base normativa nel Decreto Crescita e nel MiCAR.
  • Nuove regole per cripto-attività in tutta Europa.
  • Invito alla cautela e alla verifica delle autorizzazioni.

 

Come difendersi e restare informati

Sul sito ufficiale della Consob, nella sezione “Occhio alle truffe!”, sono pubblicati gli elenchi completi delle società e piattaforme non autorizzate.

Questa pagina, costantemente aggiornata, offre anche strumenti pratici per imparare a riconoscere le truffe digitali che sfruttano falsi sponsor o volti noti.

L’Autorità richiama infine i risparmiatori a un principio essenziale: agire con attenzione e buon senso.

Prima di ogni investimento, è indispensabile controllare che l’intermediario sia abilitato e che l’offerta sia pubblicata correttamente. Solo così sarà possibile proteggere i propri risparmi da frodi sofisticate e in continuo mutamento come Avenixio o Aminixio.

Punti chiave:

  • Sezione “Occhio alle truffe!” con risorse aggiornate.
  • Fondamentale verificare l’autorizzazione dell’intermediario.
  • La prudenza resta la prima forma di difesa digitale.

 

Conclusione

Il caso dei video deepfake legati ai siti oscurati da Consob, tra cui le piattaforme collegate al marchio Avenixio, mostra in modo evidente come la truffa digitale continui ad evolversi sfruttando la tecnologia per ingannare i cittadini.

L’uso dell’immagine di personaggi pubblici come Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti, falsamente associati a promesse di guadagni rapidi, rivela una nuova frontiera della manipolazione online.

Tuttavia, la risposta delle autorità conferma che la vigilanza è costante e la tutela dei risparmiatori resta una priorità nazionale.

Ogni utente ha però un ruolo importante in questa difesa: diffidare di annunci troppo allettanti, verificare sempre le fonti e controllare la legittimità delle piattaforme prima di investire.

Solo un approccio consapevole e informato può fermare la diffusione delle truffe digitali che, come nel caso di Aminixio e dei suoi siti affiliati, nascondono inganni sofisticati dietro un’apparenza professionale.

 

FAQ – Domande frequenti su Avenixio e le truffe online

Cosa ha scoperto la Consob nel caso Avenixio?

La Consob ha identificato e oscurato diversi portali collegati al marchio Avenixio che diffondevano video deepfake con falsi interventi di Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti per promuovere investimenti truffaldini.

 

Cosa significa “sito-clone”?

È un portale che copia grafica, loghi e linguaggio di siti legittimi per apparire affidabile e convincere gli utenti a registrarsi o depositare denaro.

 

Come riconoscere una truffa simile a quella di Avenixio?

Promesse di guadagni facili, volti di politici o imprenditori usati senza consenso e richieste di versamenti su conti esteri sono segnali chiari di frode.

 

Cosa posso fare se ho cliccato o investito su un sito sospetto?

Bloccare subito eventuali pagamenti, contattare la propria banca o l’autorità competente e segnalare la piattaforma sul portale ufficiale della Consob.

 

Dove posso trovare informazioni aggiornate sui siti non autorizzati?

Sul sito www.consob.it, nella sezione “Occhio alle truffe!”, è disponibile l’elenco costantemente aggiornato di tutte le piattaforme illegali individuate dall’Autorità.

Autore

  • gianluca autore

    Gianluca è un analista finanziario indipendente con oltre 20 anni di esperienza nel settore del trading online e dei derivati. Specializzato in analisi tecnica e price action, ha dedicato la sua carriera a decodificare la complessità dei mercati delle opzioni binarie e del Forex per il pubblico europeo. Su Binaryoptioneurope, Gianluca applica un rigoroso processo di fact-checking per valutare la trasparenza e la solidità dei broker, assicurando che ogni recensione rispetti i più alti standard di conformità normativa (ESMA e CySEC). La sua missione è fornire ai trader strumenti analitici oggettivi per navigare i mercati con consapevolezza e gestione del rischio.

    Appassionato di finanza fin dai suoi anni universitari, Gianluca ha ottenuto una laurea in Finanza. Le sue competenze accademiche si sono evolute in una carriera nell'ambito finanziario, ma è sul web che ha trovato la sua voce. Gianluca offre approfondimenti su temi finanziari, traducendo concetti tecnici in contenuti accessibili per un vasto pubblico.

     

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