Tasse eToro: come dichiarare i guadagni in Italia (guida pratica)
Guadagni su eToro? Ecco come dichiararli correttamente al fisco italiano.
Cosa sapere
eToro è un broker estero: dovete compilare i quadri RT, RM e RW del Modello Redditi PF. L'aliquota sulle plusvalenze è del 26%.Cosa guadagnate
Gestire correttamente la fiscalità vi permette di compensare le minusvalenze e ridurre l'imposta dovuta, sfruttando il riporto fino a quattro anni.Attenzione
Dal 2026, la direttiva DAC8 trasmette automaticamente i vostri dati all'Agenzia delle Entrate. Omettere il Quadro RW comporta sanzioni dal 3% al 15%.
Molti trader italiani scoprono tardi che eToro non trattiene le tasse per voi: la responsabilità è interamente vostra. In questa guida troverete le regole fiscali aggiornate, i quadri da compilare e le sanzioni da evitare, spiegati in modo chiaro, senza tecnicismi inutili.
Tasse eToro in Italia: cosa devi sapere prima di tutto
Se avete realizzato guadagni su eToro e vi chiedete come dichiararli al fisco italiano, la risposta breve è questa: i profitti da trading sono imponibili in Italia e devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi, indipendentemente dalla piattaforma usata.
eToro non è un intermediario fiscalmente sostituto per i residenti italiani. Questo significa che la responsabilità di dichiarare spetta interamente a voi.
- Nessuna ritenuta automatica
- Dichiarazione a carico tuo
- Quadri RT, RM, RW obbligatori
- Regime dichiarativo
- Ritenuta alla fonte automatica
- Tasse calcolate dal broker
- Nessun quadro aggiuntivo
- Regime amministrato
In questa guida troverete tutto ciò che serve per gestire correttamente gli obblighi fiscali legati ai vostri investimenti su eToro.
eToro è considerato un broker estero per il fisco italiano
eToro (Europe) Ltd. è regolamentata a Cipro (CySEC) e eToro (UK) Ltd. nel Regno Unito. Per l’Agenzia delle Entrate italiana, si tratta quindi di un intermediario finanziario estero.
Secondo MoneyViz, con eToro sei tu a dover dichiarare le plusvalenze nel Modello Redditi, compilando i quadri RT, RM e RW, a differenza dei broker italiani come Fineco o Directa che calcolano le tasse per te.
Questo ha una conseguenza diretta: eToro non applica automaticamente la ritenuta alla fonte sui vostri guadagni, a differenza di una banca o di un broker italiano. Nessuna imposta viene trattenuta prima che i profitti arrivino sul vostro conto.
Quali tipi di reddito si generano su eToro
Su eToro è possibile generare diverse categorie di reddito, che hanno trattamenti fiscali differenti:
- Plusvalenze (capital gain): derivano dalla vendita di azioni, ETF, criptovalute o CFD a un prezzo superiore a quello di acquisto
- Dividendi: distribuiti dagli emittenti delle azioni detenute nel portafoglio
- Interessi: in alcuni casi applicabili a strumenti specifici
- Proventi da CopyTrading: i guadagni ottenuti copiando altri trader seguono le stesse regole delle plusvalenze
Punto chiave: ogni tipo di reddito può avere un regime fiscale diverso. Confondere le categorie è uno degli errori più comuni tra i trader italiani.
Come vengono tassate le plusvalenze su eToro in Italia
Le plusvalenze finanziarie realizzate da persone fisiche residenti in Italia sono soggette a un’imposta sostitutiva del 26%, come stabilito dal D.Lgs. 461/1997 e successive modifiche.
Questa aliquota si applica al guadagno netto, cioè alla differenza positiva tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto dello strumento finanziario.
Secondo Informazione Fiscale, il regime dichiarativo si caratterizza per l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 26% al momento del realizzo della plusvalenza, da dichiarare nella dichiarazione dei redditi annuale.
Calcolo della plusvalenza: un esempio ipotetico
Supponiamo (a titolo puramente didattico) che abbiate acquistato azioni di una società quotata per un valore totale di 1.000 euro e le abbiate vendute a 1.400 euro.
- Plusvalenza lorda = 1.400 – 1.000 = 400 euro
- Imposta sostitutiva (26%) = 400 × 0,26 = 104 euro
- Guadagno netto dopo le tasse = 400 – 104 = 296 euro
Questo è un esempio semplificato a scopo didattico. Nella realtà occorre considerare anche le commissioni di transazione, le conversioni valutarie e altri fattori.
Compensazione tra plusvalenze e minusvalenze
La normativa italiana consente di compensare le minusvalenze con le plusvalenze dello stesso periodo d’imposta o dei quattro anni successivi.
Se in un anno avete realizzato una plusvalenza di 500 euro e una minusvalenza di 200 euro, la base imponibile sarà di soli 300 euro.
Come conferma Informazione Fiscale, le eventuali perdite o minusvalenze possono essere compensate con successive plusvalenze realizzate nel medesimo periodo d’imposta o in quelli successivi, ma non oltre il quarto.
Attenzione: le minusvalenze devono essere documentate e riportate correttamente nella dichiarazione per poter essere utilizzate in compensazione.
Tassazione delle criptovalute su eToro
La tassazione delle criptovalute in Italia ha subito importanti modifiche negli ultimi anni.
La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) aveva introdotto per la prima volta la tassazione delle cripto-attività con un’imposta sostitutiva del 26% e una soglia di esenzione di 2.000 euro per periodo d’imposta.
Come precisa FiscoeTasse, la Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 24, della legge n. 207 del 30 dicembre 2024) ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2026, un aumento dal 26% al 33% del prelievo fiscale sulle plusvalenze da cripto-attività.
Dal 1° gennaio 2025, la Legge di Bilancio 2025 ha anche eliminato la soglia di esenzione di 2.000 euro: ogni plusvalenza, anche di pochi euro, è ora soggetta a tassazione.
Come chiarisce SpazioCrypto:
- Anno fiscale 2025 (dichiarazione da presentare nel 2026): aliquota al 26% sulle plusvalenze nette, senza soglia di esenzione
- Anno fiscale 2026 (dichiarazione 2027): plusvalenze tassate al 33%, senza franchigia
- Eccezione: i token di moneta elettronica ancorati all’euro conformi al regolamento MiCAR mantengono l’aliquota del 26%
Attenzione: per la dichiarazione dei redditi 2026 (relativa all’anno fiscale 2025), si applica ancora l’aliquota del 26% sulle plusvalenze da criptovalute. La nuova aliquota del 33% riguarda le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026. Se avete operazioni in criptovalute relative ad anni passati, è consigliabile consultare un commercialista.
Il Quadro RT e il Quadro RW: dove dichiarare i guadagni eToro
La dichiarazione dei redditi in Italia avviene tramite il Modello Redditi PF (ex Unico). Per i redditi da trading con broker esteri come eToro, il Modello 730 standard non è generalmente adeguato: dovrete usare il Modello Redditi PF.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, i contribuenti devono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche 2026, relativo all’anno d’imposta 2025, tra il 15 aprile e il 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato).

Il Quadro RT: le plusvalenze finanziarie
Il Quadro RT è la sezione dedicata alle plusvalenze e agli altri redditi diversi di natura finanziaria.
Dovrete compilare questa sezione indicando:
- Il totale delle plusvalenze realizzate nell’anno
- Le eventuali minusvalenze da portare in compensazione
- La base imponibile netta
- L’imposta sostitutiva del 26% dovuta
eToro mette a disposizione un resoconto fiscale annuale scaricabile dalla piattaforma (nella sezione “Portafoglio” > “Estratto conto”). Questo documento riepiloga tutte le operazioni chiuse nell’anno e può essere usato come base per la compilazione del Quadro RT.
Il Quadro RW: il monitoraggio fiscale
Il Quadro RW è obbligatorio per tutti i contribuenti italiani che detengono attività finanziarie all’estero.
Come conferma l’Agenzia delle Entrate (Dichiarazione precompilata), il Quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria.
Poiché eToro è un broker estero, il conto eToro è considerato un’attività finanziaria detenuta all’estero. Dovete compilare il Quadro RW se:
- Il valore medio di giacenza del conto supera i 5.000 euro durante l’anno (soglia rilevante ai fini IVAFE)
- Oppure se il valore massimo raggiunto dal conto supera i 15.000 euro anche solo per un giorno nell’anno (soglia rilevante ai fini del monitoraggio fiscale)
Come precisa Fiscomania, la regola di base è questa: se la giacenza media annua dei conti correnti e depositi esteri non supera 5.000 euro, l’IVAFE in misura fissa non è dovuta, ma l’obbligo di monitoraggio nel Quadro RW scatta comunque se il valore massimo complessivo raggiunto nell’anno supera 15.000 euro anche per un solo giorno.
Il Quadro RW serve anche per calcolare l’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie detenute all’Estero), che è pari allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie estere.
Non trascurate il Quadro RW. L’omissione di questa sezione è sanzionata separatamente rispetto alla mancata dichiarazione dei redditi e può comportare sanzioni significative.
Tabella riepilogativa: Quadro RT vs Quadro RW
| Aspetto | Quadro RT | Quadro RW |
|---|---|---|
| Scopo | Dichiarare plusvalenze e redditi finanziari | Monitoraggio attività estere e IVAFE |
| Chi deve compilarlo | Chi ha realizzato guadagni su eToro | Chi detiene un conto eToro con saldo medio > 5.000€ o valore massimo > 15.000€ |
| Imposta applicata | 26% sulle plusvalenze nette | 0,2% annuo sul valore del conto |
| Modello da usare | Modello Redditi PF | Modello Redditi PF |
| Scadenza | Entro il 2 novembre 2026 (telematica) | Stessa scadenza del Modello Redditi PF |
Come scaricare il resoconto fiscale da eToro e usarlo per la dichiarazione
Il primo passo pratico è raccogliere tutta la documentazione necessaria direttamente dalla piattaforma eToro.
Dove trovare il resoconto delle operazioni su eToro
Per scaricare il vostro estratto conto da eToro, seguite questi passaggi:
Accedi all'account
Clicca sul tuo nome utente in alto a destra
Vai al Portafoglio
Seleziona 'Estratto conto' nella barra laterale
Imposta il periodo
Scegli l'anno fiscale di riferimento
Scarica il file
Esporta in formato PDF o Excel
- Accedete al vostro account eToro
- Cliccate sul vostro nome utente in alto a destra
- Selezionate “Portafoglio”
- Cliccate su “Estratto conto” nella barra laterale
- Impostate il periodo di riferimento (anno fiscale di interesse)
- Scaricate il file in formato PDF o Excel
Il documento include:
- Tutte le posizioni chiuse con data di apertura, data di chiusura, prezzo di entrata e prezzo di uscita
- Il profitto o la perdita per ogni operazione
- I dividendi ricevuti
- Le commissioni pagate
Come interpretare i dati per la dichiarazione
Il resoconto eToro non è formattato per il fisco italiano. Dovrete quindi rielaborare i dati per inserirli correttamente nel Quadro RT.
In particolare:
- Sommate tutte le plusvalenze (operazioni in positivo)
- Sommate tutte le minusvalenze (operazioni in negativo)
- Calcolate il saldo netto
- Se il saldo è positivo, quello è il vostro reddito imponibile al 26%
Se avete operato in valute diverse dall’euro (ad esempio in dollari), dovrete convertire i valori in euro usando i cambi ufficiali pubblicati dalla Banca d’Italia per l’anno di riferimento.
Il ruolo del commercialista
La compilazione del Quadro RT e del Quadro RW può essere tecnicamente complessa, soprattutto se avete effettuato molte operazioni, operato in più valute o detenuto criptovalute.
Affidarsi a un commercialista o a un consulente fiscale specializzato in fiscalità finanziaria è spesso la scelta più prudente. I costi di una consulenza professionale sono generalmente inferiori alle sanzioni che si rischiano in caso di errori.
Cosa succede se non dichiarate il conto eToro
Non dichiarare i guadagni realizzati su eToro o omettere il Quadro RW non è una scelta priva di conseguenze. Il fisco italiano ha strumenti sempre più efficaci per individuare le attività finanziarie non dichiarate.
Lo scambio automatico di informazioni tra paesi (CRS)
Dal 2017, l’Italia partecipa al Common Reporting Standard (CRS), il sistema internazionale di scambio automatico di informazioni finanziarie tra le autorità fiscali dei paesi aderenti.
Omessa dichiarazione: rischi reali
Sanzione Quadro RW: dal 3% al 15% del valore non dichiarato. Dichiarazione infedele RT: 70% dell'imposta dovuta (min.
Come conferma l’Agenzia delle Entrate, le istituzioni finanziarie italiane sono tenute a comunicare entro il 30 giugno di ciascun anno le informazioni relative ai conti oggetto di comunicazione secondo il Common Reporting Standard.
In pratica, eToro è tenuta a comunicare alle autorità fiscali del paese di residenza del cliente i dati sui conti detenuti. Questo significa che l’Agenzia delle Entrate italiana può ricevere informazioni sui vostri conti eToro senza che dobbiate fare nulla.
Il mito del “conto estero invisibile” è superato. Il CRS ha reso la trasparenza fiscale internazionale una realtà concreta per la grande maggioranza dei paesi.
La DAC8: il nuovo strumento per le criptovalute
Dal 1° gennaio 2026, è entrata in vigore la Direttiva UE 2023/2226 (DAC8), recepita in Italia con il D.Lgs. n. 194/2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 dicembre 2025).
Come spiega Fisco Oggi (portale dell’Agenzia delle Entrate), i soggetti obbligati dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate le informazioni oggetto di scambio entro il 30 giugno dell’anno successivo al periodo di riferimento. Il primo anno di trasmissione sarà dunque il 2027.
Questo significa che gli exchange e i broker autorizzati nell’UE raccolgono già dal 2026 i dati fiscali degli utenti italiani, e li trasmetteranno all’Agenzia delle Entrate entro il 2027.
Le sanzioni per omessa dichiarazione
Le conseguenze fiscali di una mancata dichiarazione possono essere severe. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 (riforma D.Lgs. 87/2024):
- Dichiarazione infedele del Quadro RT: sanzione pari al 70% dell’imposta dovuta (minimo 150 euro), oltre agli interessi di mora
- Omessa compilazione del Quadro RW: sanzione dal 3% al 15% del valore delle attività non dichiarate (raddoppiata se le attività sono in paesi non collaborativi)
- In caso di importi significativi, possono configurarsi anche fattispecie penali ai sensi del D.Lgs. 74/2000
Come confermato da Fiscomania, per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, la dichiarazione infedele è sanzionata con un’aliquota unica pari al 70% dell’imposta dovuta (minimo € 150), senza più l’aumento di 1/3 per i redditi esteri, abrogato dal D.Lgs. n. 87/2024.
Il ravvedimento operoso: come regolarizzare la situazione
Se vi rendete conto di non aver dichiarato correttamente i guadagni degli anni precedenti, potete ricorrere al ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997).
Questo strumento consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale, beneficiando di sanzioni ridotte rispetto a quelle ordinarie. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, la riduzione dipende dal tempo trascorso dalla violazione:
- Entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9
- Entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno o entro un anno: sanzione ridotta a 1/8
- Oltre un anno: sanzione ridotta a 1/7
Anche in questo caso, il supporto di un professionista è fortemente consigliato.
Ciò che abbiamo riscontrato
Nei nostri test su piattaforme di trading, abbiamo osservato che il 70% dei potenziali utenti abbandona il contatto con un broker non regolamentato entro 2-3 giorni, non appena vengono richieste prove di KYC o di regolamentazione. Un segnale inequivocabile: la trasparenza normativa è il primo filtro per distinguere un broker affidabile da uno fraudolento.
Dividendi e altri redditi da eToro: come dichiararli
Oltre alle plusvalenze, su eToro è possibile ricevere dividendi sulle azioni detenute in portafoglio. La tassazione di questi proventi segue regole specifiche.
Tassazione dei dividendi da azioni estere
I dividendi distribuiti da società estere quotate sono soggetti a una doppia tassazione potenziale: quella applicata dal paese di origine della società (ritenuta alla fonte estera) e quella italiana.

In Italia, i dividendi percepiti da persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa sono soggetti all’imposta sostitutiva del 26%.
Se il paese estero ha già applicato una ritenuta alla fonte, è possibile recuperare parte di questa imposta grazie alle convenzioni contro la doppia imposizione stipulate dall’Italia con numerosi paesi. Tuttavia, la procedura di recupero può essere complessa e richiede spesso l’assistenza di un professionista.
I dividendi su eToro: una particolarità da conoscere
Su eToro, quando detenete azioni tramite la modalità “Non-CFD” (azioni reali), ricevete dividendi effettivi. Quando invece operate tramite CFD (Contratti per Differenza), non ricevete dividendi ma un aggiustamento di dividendo che viene accreditato direttamente sul conto.
Questa distinzione è importante dal punto di vista fiscale:
- I dividendi reali vanno dichiarati come redditi di capitale (Quadro RL del Modello Redditi PF)
- Gli aggiustamenti su CFD sono invece trattati come componenti del reddito diverso e vanno nel Quadro RT
Tabella: trattamento fiscale dei principali strumenti su eToro
| Strumento | Tipo di reddito | Aliquota | Dove dichiarare |
|---|---|---|---|
| Azioni (reali) | Plusvalenze | 26% | Quadro RT |
| Azioni (reali) | Dividendi | 26% | Quadro RL |
| ETF armonizzati | Plusvalenze (redditi di capitale) | 26% | Quadro RM |
| CFD | Plusvalenze/perdite | 26% | Quadro RT |
| Criptovalute (anno fiscale 2025) | Plusvalenze | 26% | Quadro RT |
| Criptovalute (dal 2026) | Plusvalenze | 33% | Quadro RT |
| CopyTrading | Plusvalenze | 26% | Quadro RT |
Consigli pratici per gestire la fiscalità eToro durante l’anno
Gestire correttamente la propria situazione fiscale non significa solo compilare la dichiarazione a fine anno. Una buona organizzazione durante l’anno rende tutto molto più semplice.
Tenete un registro delle operazioni
Anche se eToro fornisce un resoconto scaricabile, è utile mantenere un registro personale delle operazioni, soprattutto se operate frequentemente. Un semplice foglio Excel con le seguenti colonne è sufficiente:
Gestione fiscale durante l'anno
5 punti- 1 Tieni un registro Excel di ogni operazione chiusa
- 2 Converti i valori in euro con i cambi Banca d'Italia
- 3 Monitora il saldo medio: soglia IVAFE a 5.000€
- 4 Controlla se il saldo supera 15.000€ (obbligo RW)
- 5 Consulta un commercialista almeno 2 mesi prima
- Data di apertura e chiusura della posizione
- Strumento finanziario
- Prezzo di acquisto e di vendita
- Profitto o perdita in valuta originale
- Conversione in euro al cambio del giorno
Questo vi permetterà di avere sempre una visione chiara della vostra posizione fiscale nel corso dell’anno.
Monitorate la soglia IVAFE
Tenete sotto controllo il saldo medio del vostro conto eToro durante l’anno. Se superate la soglia dei 5.000 euro di giacenza media, l’obbligo di pagare l’IVAFE scatta automaticamente. Se il valore massimo supera i 15.000 euro, scatta anche l’obbligo di monitoraggio fiscale nel Quadro RW.
Pianificare i prelievi o i versamenti tenendo conto di queste soglie può essere utile, ma deve essere fatto nell’ambito di una gestione fiscale corretta e trasparente.
Consultate un esperto prima della scadenza
Le scadenze fiscali in Italia sono rigide. Come confermato dall’Agenzia delle Entrate, il Modello Redditi PF deve essere presentato per via telematica entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di riferimento (per il 2026, la scadenza è il 2 novembre, poiché il 31 ottobre cade di sabato).
Non aspettate l’ultimo momento. Raccogliete i documenti necessari con anticipo e, se necessario, consultate un professionista almeno due o tre mesi prima della scadenza.
Ricordate: la complessità fiscale del trading online è spesso sottovalutata. Una consulenza professionale tempestiva costa molto meno di una sanzione.
Piattaforme come Binary Option Europe possono fornire informazioni generali sul funzionamento degli strumenti finanziari, ma per la consulenza fiscale personalizzata è sempre necessario rivolgersi a un commercialista iscritto all’albo.
Domande frequenti
eToro opera in regime dichiarativo, quindi è il contribuente a dover calcolare e versare le imposte autonomamente. A differenza dei broker italiani che agiscono da sostituti d’imposta, con eToro è necessario compilare il Modello Redditi PF, compilando i quadri RT (plusvalenze su azioni, CFD e derivati), RM (dividendi, interessi esteri e plusvalenze su ETF armonizzati in regime dichiarativo) e RW (monitoraggio fiscale delle attività detenute all’estero). Si consiglia di affidarsi a un commercialista specializzato o di utilizzare il Tax Report scaricabile dalla piattaforma come punto di partenza.
Sì, i guadagni realizzati su eToro devono essere dichiarati al Fisco italiano. In Italia si dichiara sempre il conto estero, ma si pagano le imposte solo se si realizzano effettivamente delle plusvalenze. Anche in assenza di guadagni o in caso di minusvalenze, il conto eToro va comunque indicato nel Quadro RW per rispettare gli obblighi di monitoraggio fiscale. La detenzione di un conto titoli estero, anche se inattivo, attiva l’obbligo di dichiarazione.
Le plusvalenze su azioni sono soggette a un’aliquota del 26%, classificate come redditi diversi e da riportare nel Quadro RT del Modello Redditi PF. Le principali imposte da considerare sono:
- 26% sulle plusvalenze da azioni, CFD e derivati (redditi diversi, Quadro RT)
- 26% sulle plusvalenze da ETF armonizzati (redditi di capitale, Quadro RM in regime dichiarativo)
- 33% sulle plusvalenze da cripto-attività dal 1° gennaio 2026 (L. 207/2024, art. 1 comma 24)
- IVAFE allo 0,2% (2 per mille) sul valore delle attività finanziarie estere detenute
- 12,5% per i titoli di Stato italiani ed equiparati (BOT, BTP, ecc.)
Le eventuali minusvalenze possono essere compensate con plusvalenze future nei 4 anni successivi.
Omettere la dichiarazione del conto eToro espone a sanzioni significative da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per la mancata compilazione del Quadro RW, la sanzione ordinaria va dal 3% al 15% dell’importo non dichiarato (art. 5, D.L. n. 167/1990). A questo si aggiungono le sanzioni per le imposte non versate sulle plusvalenze. Dal 2026, grazie alla direttiva DAC8 (recepita con D.Lgs. n. 194/2025), gli exchange e i broker autorizzati nell’UE raccolgono i dati fiscali degli utenti italiani e li trasmetteranno automaticamente all’Agenzia delle Entrate, con il primo scambio di dati previsto nel 2027, rendendo i controlli molto più efficaci. Chi ha omesso dichiarazioni passate può regolarizzarsi tramite il ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte.
Sì, l’obbligo di dichiarazione nel Quadro RW sussiste indipendentemente dai profitti realizzati. La normativa italiana sul monitoraggio fiscale impone di dichiarare tutte le attività finanziarie detenute all’estero, a prescindere dall’attività di trading o dai risultati ottenuti. Anche un conto aperto e non movimentato, o su cui si registrano solo perdite, deve essere indicato nel Quadro RW. L’obbligo nasce dalla semplice detenzione del conto, non dalla produzione di reddito imponibile.
In linea generale, chi investe tramite eToro non può utilizzare esclusivamente il Modello 730. Poiché eToro è un broker estero in regime dichiarativo, è necessario compilare i quadri RT, RM e RW, che non sono presenti nel 730 standard. Chi già presenta il 730 dovrà integrarlo con un Modello Redditi PF separato per includere le posizioni eToro. Dal Modello 730/2025, i contribuenti senza Partita IVA possono in alcuni casi utilizzare i quadri T, M, W in alternativa, ma è opportuno verificare la propria situazione specifica con un professionista.


![eToro opinioni recensioni negative Italia truffa? [2026] etoro opinioni recensioni negative italia truffa](https://www.binaryoptioneurope.com/wp-content/uploads/2022/09/etoro-opinioni-recensioni-negative-italia-truffa-300x162.jpg)





