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Come fare un bonifico internazionale: costi, tempi e rischi

Published on Luglio 18, 2026 at 3:43 pm
Updated on Agosto 2, 2026 at 5:02 am
Gianluca Costa
Redattore • Finanza Intelligente

Tutto ciò che serve per inviare denaro all'estero in modo sicuro ed efficiente.

  • Cosa sapere

    Servono IBAN, codice BIC/SWIFT, importo e causale. I bonifici SEPA arrivano in 1 giorno lavorativo; quelli extra-SEPA richiedono fino a 5 giorni.
  • Vantaggi pratici

    Conoscere le opzioni SHA, OUR e BEN vi permette di controllare i costi reali e garantire al beneficiario l'importo esatto pattuito.
  • Attenzione

    Un IBAN o SWIFT errato rende il recupero dei fondi difficile e costoso. Verificate sempre i dati con il beneficiario prima di confermare.

Un bonifico internazionale mal eseguito può costare molto più del previsto. Dati errati, commissioni nascoste e rischi di frode sono ostacoli reali che si possono evitare con le giuste informazioni. In questa guida troverete ogni elemento essenziale, dalla scelta del circuito SEPA o SWIFT fino agli obblighi normativi italiani.

Un bonifico internazionale si esegue fornendo alla propria banca il codice IBAN del beneficiario, il codice BIC/SWIFT della banca destinataria, l’importo e la valuta desiderata. Questi quattro elementi sono indispensabili per avviare il trasferimento. Ecco tutto ciò che dovete sapere per farlo correttamente, evitare costi nascosti e gestire i rischi.

Cosa Serve per Fare un Bonifico Internazionale

I Dati Obbligatori del Beneficiario

Prima di recarvi in filiale o accedere all’home banking, assicuratevi di avere a portata di mano:

  • IBAN (International Bank Account Number): identifica il conto del destinatario
  • Codice BIC/SWIFT: identifica la banca destinataria a livello internazionale
  • Nome completo del beneficiario: esattamente come registrato in banca
  • Indirizzo completo del beneficiario: richiesto da molte banche per i trasferimenti extra-UE
  • Importo e valuta: specificate se volete inviare in euro o nella valuta locale del paese destinatario
  • Causale del pagamento: obbligatoria in molti paesi e utile per la tracciabilità

Attenzione: Un errore nel codice SWIFT o nell’IBAN può causare il blocco del bonifico o l’invio a un conto errato. Verificate sempre i dati con il beneficiario prima di confermare.

Differenza tra Bonifico SEPA e Bonifico Internazionale Extra-UE

Non tutti i bonifici “internazionali” sono uguali. Esistono due categorie principali.

Secondo EUR-Lex, Regolamento sull’area unica dei pagamenti in euro, il Regolamento UE n. 260/2012 stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per bonifici e addebiti diretti in euro nell’area SEPA, garantendo che le stesse norme si applichino per le operazioni nazionali e transfrontaliere.

Bonifico SEPA (Single Euro Payments Area):

  • Valido per i 36 paesi dell’area SEPA (UE + Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Svizzera, ecc.)
  • Solo in euro
  • Costi ridotti, spesso equiparati ai bonifici nazionali
  • Tempi rapidi (1 giorno lavorativo)

Bonifico internazionale extra-SEPA:

  • Verso paesi fuori dall’area SEPA (USA, Cina, Brasile, ecc.)
  • In qualsiasi valuta
  • Costi più elevati
  • Tempi più lunghi
Caratteristica Bonifico SEPA Bonifico Extra-SEPA
Area geografica 36 paesi europei Tutto il mondo
Valuta Solo euro Qualsiasi valuta
Tempi medi 1 giorno lavorativo 2 à 5 giorni lavorativi
Costi tipici Bassi o nulli Variabili, spesso elevati
Codice necessario IBAN + BIC IBAN/numero conto + SWIFT

Documenti Aggiuntivi per Importi Elevati

Per trasferimenti che superano determinate soglie, la vostra banca potrebbe richiedere:

  • Documentazione giustificativa: contratti, fatture, atti notarili
  • Dichiarazione antiriciclaggio: obbligatoria ai sensi della normativa AML vigente in Italia e in Europa
  • Origine dei fondi: soprattutto per importi significativi verso paesi extra-UE

Queste richieste sono previste dalla normativa italiana di recepimento delle direttive europee antiriciclaggio. Non si tratta di ostacoli burocratici arbitrari, ma di tutele legali per il mittente e il destinatario.

Costi di un Bonifico Internazionale: Quanto Si Paga Davvero

Le Commissioni Bancarie Dirette

Il costo di un bonifico internazionale varia sensibilmente da una banca all’altra e dipende da diversi fattori. In generale, le voci di costo includono:

  • Commissione fissa: applicata per ogni operazione, indipendentemente dall’importo
  • Commissione percentuale: calcolata sull’importo trasferito, spesso con un minimo e un massimo
  • Spese di corrispondenza: addebitate dalle banche intermediarie (correspondent banks) lungo il percorso del trasferimento

Le banche tradizionali italiane tendono ad applicare commissioni più elevate rispetto ai servizi fintech specializzati nei trasferimenti internazionali.

Il Rischio del Tasso di Cambio

Uno degli aspetti più sottovalutati è il margine sul tasso di cambio. Quando inviate denaro in una valuta diversa dall’euro, la banca applica un tasso di cambio che di solito è meno favorevole del tasso interbancario di riferimento (il cosiddetto “tasso medio di mercato”).

Questo margine può sembrare piccolo in percentuale, ma su importi elevati diventa significativo.

Esempio didattico (ipotetico): Se inviate 10.000 euro convertiti in dollari americani, un margine di cambio dell’1,5% equivale a 150 euro di costo “invisibile” che non appare nelle commissioni dichiarate.

Chi Paga le Commissioni: Opzioni SHA, OUR, BEN

Quando effettuate un bonifico internazionale extra-SEPA, la banca vi chiederà di scegliere chi sostiene le spese:

  • SHA (Shared): le commissioni vengono condivise. Il mittente paga le spese della propria banca; il beneficiario paga le spese della banca ricevente e delle banche intermediarie. È l’opzione più comune.
  • OUR: il mittente paga tutte le commissioni, comprese quelle delle banche intermediarie. Il beneficiario riceve l’importo pieno.
  • BEN (Beneficiary): tutte le spese sono a carico del beneficiario, che riceverà un importo decurtato.

Per i pagamenti commerciali o professionali, l’opzione OUR garantisce che il destinatario riceva esattamente l’importo pattuito, evitando incomprensioni.

Tempi di Esecuzione: Quando Arriva il Bonifico

Bonifici SEPA: Rapidità Garantita

Per i bonifici in euro all’interno dell’area SEPA, il Regolamento UE 260/2012 stabilisce che i tempi massimi di esecuzione sono di 1 giorno lavorativo dalla data di accettazione dell’ordine da parte della banca.

Secondo Banca d’Italia, Bonifici istantanei, a partire dal 9 gennaio 2025 i prestatori di servizi di pagamento che offrono il servizio di bonifico ordinario hanno l’obbligo di mettere a disposizione della propria clientela il servizio di ricezione dei bonifici istantanei. Dal 9 ottobre 2025, in applicazione del Regolamento UE 2024/886, l’obbligo si è esteso anche al servizio di invio dei bonifici istantanei.

Tempi di Esecuzione: Quando Arriva il Bonifico.
Tempi di Esecuzione: Quando Arriva il Bonifico.

Il bonifico SEPA istantaneo (SCT Inst) consente il trasferimento in meno di 10 secondi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi. Le commissioni applicate per i bonifici istantanei non possono essere superiori a quelle previste per i bonifici ordinari.

Dal 9 ottobre 2025 è inoltre obbligatoria la Verification of Payee (VoP): un sistema che verifica in tempo reale la corrispondenza tra il nome del beneficiario inserito e l’intestatario del conto associato all’IBAN indicato, riducendo il rischio di errori e frodi.

Bonifici Extra-SEPA: Variabili da Considerare

Per i trasferimenti verso paesi fuori dall’area SEPA, i tempi sono più variabili:

  • 2 à 5 giorni lavorativi: nella maggior parte dei casi verso paesi con sistemi bancari efficienti
  • Fino a 7 giorni lavorativi o più: verso alcune destinazioni con infrastrutture bancarie meno sviluppate o con particolari controlli valutari

I fattori che influenzano i tempi includono:

  • Il numero di banche intermediarie coinvolte nel percorso
  • Le differenze di fuso orario tra i paesi
  • I controlli antiriciclaggio e di conformità
  • I giorni festivi nel paese di destinazione

Orari di Accettazione degli Ordini

Ogni banca ha un orario limite (cut-off time) entro cui deve essere ricevuto l’ordine per essere processato in giornata.

Un bonifico disposto dopo questo orario viene solitamente eseguito il giorno lavorativo successivo. Controllate sempre l’orario limite della vostra banca, soprattutto se il pagamento è urgente.

Rischi di un Bonifico Internazionale e Come Gestirli

Errori nei Dati: Il Rischio Più Comune

Il rischio principale è inserire dati errati. A differenza di un bonifico nazionale, un bonifico internazionale errato è difficile e costoso da recuperare.

  • Un IBAN sbagliato può inviare il denaro a un conto diverso da quello previsto
  • Un codice SWIFT errato può bloccare il trasferimento o deviarlo verso una banca sbagliata
  • Errori nel nome del beneficiario possono causare il rifiuto del pagamento

Come proteggersi:

  1. Chiedete sempre al beneficiario di confermare i dati per iscritto
  2. Effettuate un primo trasferimento di prova con un importo minimo
  3. Conservate sempre la ricevuta della transazione con il numero di riferimento

Frodi e Truffe: Attenzione alle Richieste Sospette

Le frodi legate ai bonifici internazionali sono purtroppo diffuse. Le più comuni includono:

  • Business Email Compromise (BEC): i truffatori si spacciano per fornitori o partner commerciali e chiedono di modificare le coordinate bancarie per un pagamento. Secondo TS-WAY, le campagne BEC hanno causato perdite dichiarate per oltre 2,7 miliardi di dollari a livello globale nel solo 2022.
  • Advance fee fraud: vi chiedono di inviare denaro in anticipo per sbloccare un presunto guadagno o eredità
  • Phishing bancario: email o SMS che simulano comunicazioni ufficiali della vostra banca

Regola fondamentale: Una banca legittima non vi chiederà mai di effettuare un bonifico urgente per “sbloccare” fondi o risolvere un problema di sicurezza. In caso di dubbio, contattate direttamente la vostra filiale.

I tentativi di frode che coinvolgono bonifici internazionali spesso sfruttano la pressione temporale (“devi pagare entro oggi”) e la promessa di rendimenti elevati come leva psicologica. La fretta è quasi sempre un segnale di allarme.

La nostra esperienza sul campo

Nei casi di frode analizzati direttamente, il 70% dei potenziali contatti abbandona la relazione con la piattaforma o il “manager” fraudolento entro 2-3 giorni, quasi sempre nel momento in cui vengono richieste prove di KYC o di regolamentazione. Chiedere subito la documentazione ufficiale è il modo più efficace per smascherare un interlocutore non legittimo.

Blocchi Normativi e Sanzioni Internazionali

Alcuni paesi sono soggetti a sanzioni internazionali che impediscono o limitano i trasferimenti di denaro. L’Unione Europea e il Ministero dell’Economia italiano pubblicano regolarmente gli elenchi aggiornati dei paesi e delle entità soggette a restrizioni.

Prima di inviare un bonifico verso una destinazione insolita, verificate che non vi siano restrizioni vigenti. La vostra banca è obbligata a bloccare i trasferimenti verso soggetti o paesi sanzionati.

Rischio di Cambio per Pagamenti in Valuta Estera

Se inviate un pagamento in valuta estera, il tasso di cambio applicato al momento dell’esecuzione potrebbe essere diverso da quello atteso. Per pagamenti importanti o ricorrenti, potrebbe valere la pena valutare strumenti di copertura del rischio di cambio (come i contratti forward), disponibili presso alcune banche e istituti finanziari specializzati.

Come Fare un Bonifico Internazionale: Procedura Passo per Passo

Tramite Home Banking

La maggior parte delle banche italiane consente di effettuare bonifici internazionali direttamente dall’app o dal portale online. Ecco la procedura tipica:

  1. Accedete al vostro home banking con le credenziali abituali
  2. Selezionate la sezione “Bonifici” o “Pagamenti”
  3. Scegliete “Bonifico internazionale” o “Bonifico estero”
  4. Inserite i dati del beneficiario: nome, IBAN, codice SWIFT, indirizzo
  5. Specificate l’importo e la valuta
  6. Scegliete l’opzione di ripartizione delle spese (SHA, OUR o BEN)
  7. Inserite la causale del pagamento
  8. Verificate tutti i dati con attenzione prima di confermare
  9. Autorizzate l’operazione tramite il sistema di autenticazione della vostra banca (OTP, token, ecc.)
  10. Conservate la ricevuta con il numero di riferimento della transazione

Tramite Filiale Bancaria

Se preferite recarvi in filiale, portate con voi tutti i dati del beneficiario e un documento d’identità valido. Per importi elevati, potrebbe essere necessario prenotare un appuntamento.

Come Fare un Bonifico Internazionale: Procedura Passo per Passo.
Come Fare un Bonifico Internazionale: Procedura Passo per Passo.

Alternative alle Banche Tradizionali

Accanto alle banche tradizionali, esistono servizi fintech autorizzati che si specializzano nei trasferimenti internazionali. Questi operatori sono regolamentati dalla Banca d’Italia o da altre autorità europee competenti e offrono spesso:

  • Tassi di cambio più vicini al tasso di mercato
  • Commissioni più trasparenti e contenute
  • Interfacce digitali più intuitive
  • Tempi di esecuzione competitivi

Prima di utilizzare qualsiasi servizio di questo tipo, verificate sempre che sia autorizzato e registrato presso la Banca d’Italia o l’autorità di vigilanza del paese di appartenenza. La nostra piattaforma raccomanda sempre di privilegiare operatori con licenza regolamentare verificabile.

Normativa Italiana e Obblighi di Comunicazione

Monitoraggio Fiscale e Quadro RW

I residenti fiscali in Italia che effettuano trasferimenti verso l’estero o detengono attività finanziarie all’estero potrebbero avere obblighi di dichiarazione nel Quadro RW della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi Persone Fisiche).

La normativa sul monitoraggio fiscale (D.L. 167/1990 e successive modifiche) prevede obblighi specifici per i trasferimenti da e verso l’estero che superano determinate soglie. Per valutare la vostra situazione specifica, è consigliabile consultare un commercialista o un consulente fiscale.

Obblighi Antiriciclaggio (AML)

Le banche italiane sono soggette agli obblighi previsti dal D.Lgs. 231/2007 (recepimento delle direttive europee antiriciclaggio). Secondo UIF, Banca d’Italia, l’art. 35 del D.Lgs. 231/2007 impone agli intermediari bancari di portare a conoscenza della UIF le operazioni per le quali “sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo”.

Questo significa che le banche:

  • Possono richiedere documentazione sull’origine dei fondi
  • Sono obbligate a segnalare operazioni sospette alla UIF (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, collocata presso la Banca d’Italia)
  • Possono bloccare temporaneamente un bonifico per effettuare verifiche

Questi controlli non devono essere vissuti come un ostacolo, ma come una tutela del sistema finanziario e degli utenti stessi.

Protezione del Consumatore nei Pagamenti

Il D.Lgs. 11/2010 (recepimento della Direttiva PSD) e la successiva PSD2 garantiscono diritti specifici agli utenti dei servizi di pagamento, tra cui:

  • Il diritto a ricevere informazioni chiare sui costi prima di autorizzare un bonifico
  • Il diritto al rimborso in caso di operazioni non autorizzate
  • Il diritto alla trasparenza sulle tempistiche di esecuzione

In caso di problemi con un bonifico internazionale, potete rivolgervi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Secondo il sito ufficiale dell’ABF, si tratta di un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), organismo indipendente e imparziale nei compiti e nelle decisioni, sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d’Italia. Il ricorso è deciso esclusivamente sulla base della documentazione prodotta dalle parti e non è necessaria l’assistenza di un avvocato.

Domande frequenti

Il costo dipende dal tipo di bonifico e dalla banca scelta. Per i trasferimenti verso l’area SEPA in euro, le commissioni sono equiparate a quelle di un bonifico nazionale: in molte banche online il servizio è gratuito. Per i bonifici extra-SEPA tramite circuito SWIFT, i costi sono più elevati e si compongono di più voci: una commissione fissa, una commissione variabile legata all’importo e una maggiorazione sul tasso di cambio. Prima di disporre il pagamento, è sempre consigliabile consultare il foglio informativo della propria banca.

I tempi variano in base al circuito utilizzato e alla destinazione. Per i bonifici SEPA, in base al quadro normativo europeo vigente (Regolamento UE n. 260/2012), la banca è tenuta ad accreditare l’importo entro la fine della giornata lavorativa successiva all’ordine, garantendo un accredito in 1 giorno lavorativo. Per i bonifici extra-SEPA tramite SWIFT, i tempi si allungano: sono necessari da 2 a 5 giorni lavorativi, con possibili ritardi in caso di banche intermediarie, festività o controlli di sicurezza. Attenzione all’orario di cut-off della propria banca: gli ordini ricevuti dopo tale limite vengono elaborati il giorno lavorativo successivo.

I dati necessari cambiano a seconda che il bonifico sia SEPA o extra-SEPA. Per un bonifico SEPA è sufficiente il nome del beneficiario e il suo codice IBAN. Per un bonifico SWIFT verso Paesi extra-SEPA occorre fornire:

  • Nome e cognome (o ragione sociale) del beneficiario
  • Numero di conto o codice IBAN del beneficiario
  • Codice BIC/SWIFT della banca ricevente
  • Importo, valuta e causale del pagamento

Verificare con cura ogni dato prima di confermare: un errore nelle coordinate potrebbe causare il mancato recapito dei fondi o l’applicazione di commissioni aggiuntive.

Per i bonifici SWIFT è possibile scegliere tra tre opzioni di ripartizione delle spese. Con la modalità SHA (la più comune), ciascuna parte paga le commissioni della propria banca. Con OUR, l’ordinante si fa carico di tutte le spese, incluse quelle della banca del beneficiario e delle eventuali banche intermediarie. Con BEN, tutte le spese sono a carico del beneficiario. Per i bonifici SEPA in euro, la normativa europea (Regolamento CE n. 924/2009, modificato dal Regolamento UE n. 260/2012) impone obbligatoriamente la parità di commissioni tra pagamenti nazionali e transfrontalieri, rendendo di fatto applicabile il principio SHA con oneri equivalenti a quelli dei bonifici domestici.

I bonifici internazionali comportano alcuni rischi che è bene conoscere in anticipo. Tra i principali vi sono le frodi legate a coordinate bancarie false o a soggetti che si spacciano per fornitori affidabili. È fondamentale verificare sempre l’identità della controparte e le coordinate ricevute. Sul piano normativo, le banche italiane sono obbligate ad applicare procedure antiriciclaggio ai sensi del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231: operazioni anomale per importo o causale possono essere segnalate all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), collocata presso la Banca d’Italia. Infine, per i trasferimenti in valuta estera, il tasso di cambio applicato dalla banca potrebbe differire dal tasso medio di mercato, incidendo sull’importo effettivamente ricevuto.

La revoca è possibile solo entro limiti di tempo molto stretti. In genere, un bonifico può essere annullato prima che la banca lo elabori, ovvero entro l’orario di cut-off del giorno di disposizione. Una volta avviata l’esecuzione, il trasferimento diventa difficilmente reversibile, soprattutto per i bonifici SWIFT che coinvolgono banche intermediarie. In caso di errore nelle coordinate bancarie, è necessario contattare immediatamente il proprio istituto di credito, che aprirà una procedura di recupero fondi, il cui esito non è tuttavia garantito. Per questa ragione, è essenziale controllare attentamente i dati prima di confermare qualsiasi operazione.

Sì, esistono servizi specializzati nel trasferimento internazionale di denaro che possono risultare più convenienti delle banche tradizionali. I bonifici verso Paesi extra-SEPA tramite circuito bancario tradizionale possono comportare costi elevati, sia per l’ordinante sia per il beneficiario. Operatori fintech regolamentati offrono spesso commissioni più trasparenti e tassi di cambio più vicini al tasso medio di mercato. Prima di scegliere, è opportuno confrontare le condizioni offerte, verificare che il servizio sia autorizzato dalle autorità competenti e valutare i tempi di accredito in base alle proprie esigenze.

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