Azioni Amazon: Donald Trump spazza via 5 miliardi con un tweet

Donald Trump con un suo tweet ha cancellato ben oltre $5.7 miliardi di valore delle azioni Amazon, valore espresso dalla quotazione del capitale quotato in borsa.

 

Andiamo a vedere assieme perchè Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha voluto con un Tweet farla pagare ad Amazon e ai suoi azionisti.

 

Donald Trump ha spazzato via circa 5.7 miliardi di dollari dalla valutazione del mercato azionario le azioni Amazon.

 

Quando è accaduto? È avvenuto mercoledì 16 agosto 2017

 

Che cosa è successo? Con un solo tweet che attaccava il gigante al dettaglio online Amazon, Trump ha voluto farla pagare al gigante del commercio internazionale, perchè secondo lui, Amazon non paga le tasse negli Stati Uniti tanto quanto dovrebbe.

 

Le azioni di Amazon hanno perso addirittura l'1,2 per cento del loro valore in sole due ore di trading pre-mercato dopo i commenti del Presidente Trump.

 

Riacquistando poi il valore perduto dopo che i mercati sono stati aperti a Wall Street, New York, scendendo fino allo 0,33 per cento all'ora di pranzo.

 

 

 

 

Trump attacca le azioni amazon perchè sono proprietari anche del Washington Post

Jeff Bezos che è il ben conosciuto e popolare fondatore oltre che CEO di Amazon, è anche proprietario del famosissimo quotidiano americano "Washington Post".

 

Questo giornale molto spesso ha scritto degli articoli che hanno pesantemente messo in cattiva luce l'amministrazione del Presidente Trump: uno degli articoli più popolari è proprio quello che accusava il presidente con il caso chiamato "Russiagate".

 

In verità le indagini sono in pieno avanzamento e i collegamenti tra Mosca e i collaboratori di Trump sono solo stati resi noti dal giornale.

 

Ma Trump fin dall'inizio della campagna elettorale non si è mai risparmiato definendo il Washington Post come giornale che divulga delle false notizie o come dice lui FAKE NEWS.

 

Quello che ha fatto Trump è in buona sostanza una strategica attività ben congegniata: ha voluto colpire gli azionisti di Bezos, CEO di Amazon, per attaccare duramente il giornale.

 

Le conseguenze sono state molto pesanti per le azioni Amazon.

 

Ogni tweet di Trump come abbiamo già detto qui, ha avuto delle conseguenze disastrose.

 

Il conflitto di interessi è ben evidente, anche se evidentemente agli americani va bene così.

 

In verità le azioni Amazon avevano anche deluso le aspettative degli analisti e la perdita dello 0,4% nel pre mercato sono la conseguenza anche di questo evento.

 

I profitti di Amazon sono stati solo 198 milioni scarsi in calo di ben quasi il 78%.

 

Come contromossa però Amazon ha divulgato la notizia che assumerà oltre 51 mila persone per contrastare la mossa negativa di Trump.

 

 

 

Gli attacchi si possono far risalire alla campagna elettorale. Il video qui sopra ne è un esempio.

 

 

 

 

Ecco come Trump ha spazzato via una montagna di soldi di valore di azioni Amazon

Il Presidente ha inviato un Tweet che diceva così:

 

“Amazon sta facendo grandi danni ai rivenditori che pagano le tasse. Città, Paesi e Stati in tutti gli Stati Uniti sono colpiti - si stanno perdendo molti posti di lavoro!”

 

 

 

 

Il sig. Trump ha già criticato Amazon e il Washington Post, di proprietà del fondatore Amazon, Jeff Bezos, per tutti gli articoli che hanno dipinto negativamente il Presidente.

 

Nel mese di giugno, Trump ha scritto su twitter: "Amazon Washington Post, a volte indicato come il guardiano di Amazon non sta pagando le tasse generate con Internet".

 

Nel dicembre 2015, Trump ha accusato il Bezos di utilizzare il Washington Post come uno stratagemma fiscale per ridurre il carico fiscale di Amazon.

 

Il Presidente Trump ha affermato che le azioni Amazon si "sbriciolerebbero come un sacchetto di carta" senza utilizzare questo stratagemma fiscale.

 

Mr Bezos possiede il Washington Post tramite una holding che non è però legata direttamente ad Amazon.

 

 

 

 

Come usa Trump Twitter? È già successo un evento simile alle azioni Amazon?

Il presidente ha ripetutamente utilizzato il suo conto Twitter per attaccare singole società, spesso causando temporanei ribassi alle loro quotazioni.

 

FACCIAMO DEGLI ESEMPI ORAMAI CASI FAMOSI:

 

Le azioni Toyota sono affondate in pochi minuti dopo che Trump ha fatto un tweet negativo nel mese di gennaio 2017: Trump si era fortemente messo di traverso e voleva dissuadere l'impresa a trasferirsi in Messico nella Baja California.

 

Questo tweet aveva causato un calo del valore della società di circa 1,2 miliardi di dollari!

 

Da non dimenticare che anche nel mese di dicembre 2016, il presidente aveva attaccato le società Boeing e Lockheed Martin, sostenendo che entrambe stavano addebitando il governo una fattura troppo elevata.

 

Il valore di Boeing scese di oltre 1 miliardo di dollari in pochi minuti, mentre Lockheed perse oltre 3,5 miliardi di dollari in pochi istanti.

 

 

 

Un altro attacco è avvenuto in agosto 2017: Trump non smette di influenzare i mercati. Su tutti i giornali era rimbalzata la notizia che l'amministratore delegato di Merck Pharma, il signor Ken Frazier era stato attaccato per aver abbandonato il "Manufactoring Council" a causa delle intolleranze razziste e estremismi del presidente.

 

Trump ha scritto nel tweet: "Ora che Ken Frazier di Merck Pharma ha rassegnato le dimissioni dal Manufactoring Council del presidente, avrà più tempo per abbassare i prezzi dei suoi medicinali!"

 

 

 

Ritornando alle azioni Amazon, dobbiamo dire che il gigante dell'ecommerce ha affrontato critiche molto pesanti in molti Paesi anche europei per l'importo della tasse che paga negli Stati in cui i fatturati vengono prodotti.

 

Negli Stati Uniti, la società avente base a Seattle (Stati Uniti) ha combattuto per anni contro la riscossione delle imposte sulle vendite da parte dei clienti.

 

Dieci Stati americani hanno concesso ad Amazon dei provvedimenti fiscali temporanei in cambio di investimenti locali, secondo la Conferenza Nazionale delle Legislazioni Statali.

 

La scorsa settimana è emerso che Amazon ha dimezzato la sua responsabilità fiscale britannica a soli 7.4 milioni di sterline, nonostante i ricavi nel Paese britannico ammontino a oltre 7 miliardi di sterline.

 

Nel 2015 Amazon accettò di smettere di utilizzare una struttura controversa che le aveva permesso di dichiarare tutte le vendite e i profitti in Gran Bretagna attraverso una filiale in Lussemburgo a bassa tassazione dopo un violento attacco eseguito dall'allora Cancelliere George Osborne.

 

 

 

 

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