Giugno difficile per il dollaro - le strategie e i segnali Forex trading

Strategie interessi forex
È stato un mese difficile per il dollaro USA giugno. Il biglietto verde ha perso valore contro tutte le principali valute e l'ultimo giorno del trimestre, ha esteso le sue perdite al livello più basso rispetto alla sterlina da più di 5 anni ed è al suo livello più basso contro l'euro e lo yen giapponese da 6 settimane. I rapporti economici degli Stati Uniti di ieri mattina non erano terribili, ma non erano un granché e questo è il grande problema. Senza dati costantemente positivi degli Stati Uniti, gli investitori hanno trovato ben poco motivo per comprare dollari. L'indice di vendite di case è aumentato del 6,1% nel mese di maggio, cinque volte più del previsto, ma ogni reazione positiva è stata mitigata dal rallentamento dell'attività manifatturiera di Chicago. La pressione principale sul dollaro deriva dal calo dei rendimenti statunitensi. A dieci anni i rendimenti del Tesoro sono scesi fino a toccare un minimo, guidando EUR/USD e GBP/USD a nuovi massimi. Finché la Federal Reserve mantiene questa strada, il dollaro è vulnerabile a ulteriori perdite. Naturalmente, saranno perdite moderate e non di massa. L'indice del rapporto dei libri paga non agricoli di giovedì dovrebbe fornire un certo sostegno al biglietto verde, ma alla fine della giornata, a meno che i libri paga aumentino di meno di 150k o più di 300k, non puotrà ispirare molta attività al dollaro. Volatilità nel mercato FX soprattutto nella parte anteriore della settimana verrà dal calendario economico all'estero.
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ANALISI TECNICA E STRATEGIE FOREX

Segnali trading forex

EUR/USD

Fino dall’inizio del pomeriggio, il cambio euro dollaro ha provato l'ascesa con dei tentativi di rottura rialzista che non partivano data la scarsa volatilità intrinseca del mercato. Il cambio ha rotto poi definitivamente a rialzo raggiungendo quella zona di target che stimavamo in 1.3690, con un piccolo tentativo di arresto intorno ai livelli intermedi che abbiamo indicato in 1.36 ¾. 

 

Ci troviamo ora nei pressi della media a 21 periodi che potrebbe fungere da supporto per pensare ad eventuali acquisti di euro. Se dovessimo ripartire, l’idea è quella di seguire i prezzi fino ai massimi di ieri ed in estensione verso 1.3730 (1.3715 potrebbe intervenire da scoglio).

 

USD/JPY

I prezzi hanno raggiunto i minimi relativi prima di ripartire questa notte sulla salita del Nikkei. Non c'è stato però il superamento di area 101.65, quella che continuiamo a seguire per eventuali tentativi di accelerazione verso la più importante zona di resistenza data da 101.80, che soltanto se superata potrebbe lasciare spazio verso 102.05/15. Interessante seguire tutta la zona tra 101.40 e 101.60 come potenziale resistenza.

 

EUR/JPY

la zona di resistenza studiata tra 138.50 e 60 ha tenuto bene in mattinata, respingendo i prezzi verso 138.30 per poi ripartire sulla salita dell’EurUsd, con il superamento di 138.75 che ha portato, come da attese, al raggiungimento di area 138.90 (sfiorato 139). Siamo ora sopra la media a 21 oraria, che insieme a 138.65 potrebbe fungere da supporto sul quale ipotizzare acquisti di euro, tenendo conto che ritorni sotto area 138.50 potrebbero lasciare spazio ad accelerazioni verso 138.25 e 138.10. In caso di tenuta dei supporti l’idea è quella di seguire i prezzi verso gli ultimi massimi ed in estensione 139.30.

 

GBP/USD

Dopo aver resistito sopra i supporti sui quali abbiamo pensato di acquistare sterline, ha raggiunto dapprima i primi valori in area 1.7050/60, per poi estendere fino ad area 1.7115, a una quindicina di punti dalle aree di interferenza indicate. Siamo ora in una situazione tecnica simile all’euro, con i prezzo sopra la media a 21 che insieme a 1.7085 potrebbe intervenire come supporto sul quale valutare vendite di dollari, con l’idea che ritorni sotto 1.7065 potrebbero lasciare adito a tentativi di ridimensionamento verso 1.7020, in caso di rottura di 1.7050, livello difficile da superare. In caso di tenuta dei supporti estensioni verso i massimi di ieri e tentativi di rottura rialzista di area 1.7130 potrebbero divenire verosimili (se rotto 1.7140 il mercato potrebbe puntare 80).

 

AUD/USD

I tentativi di rottura a ribasso di area 0.9405 ha portato ad estensioni verso l’area di 0.9380 (sfiorata, siamo arrivati a 0.93866), area indicata ieri come importante supporto e dalla quale i prezzi sono ripartiti verso 0.9445. Stanotte abbiamo assistito ad un salto a rialzo sul mancato aumento di tassi, con i prezzi che potrebbero tentare delle estensioni verso 0.9480 e 0.9510 (che non lavoreremo a causa diella mancanza di segnali tecnici long), area all’interno della quale poter valutare una potenziale divergenza ribassista a 4 ore. Sotto 0.9430 potrebbe essere possibile valutare eventuali storni ma non inseriremo ordini per il momento.

 

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