Le strategie settimanali e le notizie per fare trading con opzioni

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Settimana ricca di eventi macro che potrebbero muovere le quotazioni in modo significativo ma sempre con volatilità contenuta visto anche il periodo. Per l'area euro è importante il dato circa l'inflazione, nodo cruciale per l'impotente BCE che giovedì dovrà decidere in merito ai tassi che, con una probabilità molto elevata, rimarranno ancorati all'attuale 0,15%. Per gli USA i dati sui NFP (Non Farm Payrolls) e l'ISM manifatturiero caratterizzeranno i movimenti su Usd come singola valuta. 
 
A livello dei prezzi di EUR/USD confermiamo il movimento rialzista che molto probabilmente vedrà prima il ritorno delle quotazioni in area 1,36-1,3610 per poi toccare area 1,3670-1,3680 (area di precedenti massimi e media a 200 giorni). 
 
N.B.: Non è escluso un aumento di volatilità dovuto all'annuncio dei tassi di interesse, evento sempre caratterizzato da ampia volatilità specie nell'intraday. 
 
Ricordiamo che venerdì è festa negli Usa (4 luglio) e i movimenti potrebbero essere di entità più contenuta. 
 

ANALISI TECNICA E NOTIZIE DI MERCATO

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EUR/USD
Le aree di resistenza passanti per 1.3625 e 1.3640 si sono rivelate valide, con i prezzi che hanno stornato e che si sono mantenuti sopra l’ormai famoso 1.3610 per poi ripartire verso 1.3650, livello non sfondato e che quindi non ci ha fatto valutare posizionamenti long. Il fatto di aver considerato gli ultimi minimi crescenti come un suggerimento di ripartenze di breve ha portato ad una buona valutazione tecnica dei prezzi da non considerare come supporto dinamico data la poca volatilità a rialzo dei prezzi, con tutta la zona passante tra 1.3620 e 1.3625 che potrebbe rappresentare una buona area di supporto, sulla quale eventualmente valutare acquisti di moneta unica per ripartenze verso i massimi di stanotte, con sempre l’idea che rotture rialziste possano proporre salite verso 1.3690, con 1.3675 che potrebbe intervenire a freno del movimento. 

Sotto 1.3610 il mercato potrebbe tentare approfondimenti verso 1.37 ¾ (con 90 da scoglio), mentre in caso di rottura diretta delle resistenze crediamo che il mercato possa puntare ai target visti in caso di tenuta dei supporti e di ripartenza oltre 1.3650.
 
USD/JPY
Abbiamo visto un ritorno dei prezzi verso le resistenze indicate in area 101.40, 101.50, per poi aver assistito effettivamente al raggiungimento degli ultimi minimi segnati. Siamo ora con prezzi sotto la media oraria che insieme alle resistenze lavorate venerdì potrebbe intervenire come zona sulla quale pensare ad acquisti di yen, tenendo conto che una ripartenza oltre tale zona potrebbe lasciare spazio a tentativi di raggiungimento del trigger più importante da considerare per giri a rialzo di mercato, 101.65, oltre il quale potremmo considerare risalite verso la più importante zona di resistenza data da 101.80, che soltanto se superata potrebbe lasciare spazio verso 102.05/15.
 
EUR/JPY
La zona di resistenza studiata tra 138.40/50, dove eventualmente ipotizzare degli acquisti di yen, è stata raggiunta proprio in chiusura di mercato venerdì e da lì siamo effettivamente scesi fino a raggiungere area 138.20. Questo però non ha portato a nessuna operatività in quanto gli ordini sono stati rimossi prima della chiusura del mercato. Poco male, l’interpretazione tecnica ci ha dato conferma di come alcuni livelli risultino importanti sul cross. 

Ora ci troviamo sotto le medie orarie, impostate ed incrociate a ribasso, con l’area che passa tra 138.50 e 60 che potrebbe farci considerare eventuali acquisti di yen, con l’idea che ritorni sopra area 138.75 i prezzi potrebbero tentare ritorni verso i massimi di 138.90. In caso di ripartenza a ribasso dopo la tenuta delle resistenze, i primi target potrebbero essere rappresentati da 138.20 ed in estensione i minimi di settimana scorsa.
 
GBP/USD
Abbiamo visto la ricerca dei supporti individuati venerdì tra 1.7005 e 1.7020, dove abbiamo valutato acquisti di pound che hanno portato al raggiungimento nuovamente delle aree di massimi relativi dei prezzi. Ci troviamo sopra le medie orarie impostate a rialzo, con la media che potrebbe fungere da supporto e farci considerare eventuali acquisti di sterlina, con primi target individuabili tra 1.7050 e 1.7060, area oltre la quale il mercato potrebbe essere pronto a cercare aree più interessanti passanti che si estendono oltre 1.7200, con 1.7130 come primo livello di attenzione. 

Un ritorno sotto area 1.6990 potrebbe lasciare spazio a discese verso 1.6940 (1.69 ¾ fa da scoglio, attenzione). Attenzione all’SSI, che mostra un posizionamento short dei trader retail per oltre l’80% e ad una possibile divergenza ribassista da seguire su un 4 ore in caso di rottura dei massimi di prezzo.
 
AUD/USD
I supporti sull’aussie hanno l’area passante tra 0.9410 e 0.9420 dove ipotizzare degli acquisti di dollaro australiano per ritorni verso i massimi relativi che ha tenuto molto bene. I livelli tecnici da seguire rimangono a nostro parere quelli di venerdì, con possibili ritorni verso 0.9445 in caso di tenuta dei supporti ed eventuali estensioni verso 0.9460, livello dal quale, se raggiunto, cominciare a seguire una potenziale divergenza ribassista a 4 ore (è possibile che se i prezzi rompono 0.9450 si tentino dei massimi anche superiori a questo livello). 

Sotto 0.9405 potenziali estensioni verso 0.9380, area importante di supporto che se superata potrebbe lasciare spazio verso 0.9360.
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