Draghi ha tagliato l'interesse: i nostri segnali di trading gratis

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Lo sapevate che apocalisse significa rivelazione? Deriva dal greco apó (separazione) e kalýptein (nascosto): ovvero che rimuove ciò che copre. Certo, poi dall’etimologia si è passati all’antonomasia per cui apocalisse ha assunto il significato della tanto paventata fine del mondo (cristiana).

 

Ma la cosa veramente interessante è che domani, sia che consideriamo l’etimologia e quindi ci aspettiamo la tanto attesa rivelazione di Draghi o l’antonomasia, non saremo delusi.

 

“In principio era il verbo” e per principio basta tornare indietro all’estate di due anni fa e per verbo quel “basterà” pronunciato non da un evangelista profetico, ma dall’altrettanto sibillino Mario Draghi. Da allora i mercati si aspettano la loro apocalisse. Fosse stato un profeta, l’avrebbero preso a sassate, ma lui è Draghi e quindi tutti in attesa trepidante.

 

Fatto sta che questa sembra sarà la (ennesima) volta buona! Per cui “red carpet” Tappeto rosso, come a Hollywood, con l’unica differenza che a sfilare saranno le tre superstar del momento, o meglio, quelli che rinominerei i tre pilastri spero senza fare uno sgarbo alla direttiva bancaria Basilea I, II e III: Draghi e il mistero dei tre pilastri.

 

Pilastro I: taglio dei tassi d’interesse con il refi atteso a 0.10% dopo una sforbiciata da 15 basis point e l’overnight negativo a -0.10%.

 

Pilastro II: LTRO e ABS. Se vi siete persi le puntate precedenti si tratta di immissione di liquidità nel sistema con la prerogativa specifica di far transitare la liquidità dalle banche all’economia reale.

 

Pilastro III: no categorico al quantitative easing. Certo, la proposta della Lagarde al Presidente della Commissione Europea la dice lunga sull’idea dei tedeschi, ma dal team dell’Angelona non si sente più volare neanche una mosca.

 

Qualunque parola, sorrisino, allusione o esplicito riferimento che si discosti dai tre pilastri, porterà inevitabilmente ad una apocalisse, quella dell’antonomasia. Tuttavia, noi analisti siamo convinti che Mario Draghi, che è stato studente diligente, ma che soffre delle pressioni della Germania, si limiterà a fare lo stretto indispensabile per passare l’esame.

 

Market Movers

Il dato sulle vendite al dettaglio nella zona Euro attese alle 11:00 a 0.1% rispetto al precedente a 0.3% passeranno in secondo piano verso ora di pranzo. 

 

Alle 13:00 è la volta della Bank of England che per mezzo del governatore Carney dovrebbe mantenere invariati i tassi d’interesse allo 0.50% così come il programma di quantitative easing a 375 miliardi, soprattutto dopo il deterioramento, riflesso dagli ultimi dati macro usciti nel Regno Unito, della situazione economica. 

 

Alle 13:45 è la volta della decisione sui tassi d’interesse nella zona Euro dove ci si attende che Mario Draghi taglierà il refi di un succoso 0.15% portando il tasso di riferimento a 0.10%, minimo storico assoluto raggiunto solo dal Giappone.

 

Alle 14:30 il vero appuntamento clou della giornata: la conferenza stampa a margine in cui il presidente della BCE illustrerà guidance e misure aggiuntive.

 

Alle 16:00 l’indice Ivey PMI canadese atteso in risalita a 56.0 contro il precedente a 54.1 e alle 19:30 il membro del FOMC Kocherlakota terrà una conferenza stampa.

 
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EURUSD

1.36, è da qui che si parte oggi. Il famoso floor (pavimento) di cui parliamo da due giorni è il supporto tecnico/statistico da cui il mercato guarderà la conferenza stampa delle 14:30 con estrema attenzione e da cui deciderà se risalire verso 1.37 o scendere ulteriormente.

E visto che il sentiment di mercato è short su tutta la linea, non è assurdo ipotizzare che, invece, la moneta unica salirà. Perché al di là dell’importanza di questo appuntamento e delle implicazioni in Europa, se si guarda the big picture (il quadro completo) Draghi e la Yellen sono sulla stessa barca, ma con un programma di quantitative easing importante come quello intrapreso dalla FED, non è così scontato (parliamo con la dovuta cautela di questi casi) che gli equilibri porteranno a una discesa di EURUSD, soprattutto dopo che è oltre un mese che il mercato fa “buy on rumors, sell on news” scontando di fatto i tre pilastri. Inoltre, da non sottovalutare l’impatto che ha avuto il beige book di ieri sera in cui si parla di una situazione economica rinvigorita, che arriva alla vigilia di un dato ADP molto deludente: e ricordiamo che l’occupazione è obiettivo statutario della FED.

 

Ciò che consigliamo di osservare è lo scostamento dalle attese, con un occhio di riguardo ai movimenti contrari al sentiment di mercato.

 

GBPUSD

Anche nel caso della sterlina inglese, dopo il contraccolpo rialzista di ieri, il cable si mantiene ben saldo sopra 1.6750 in quell’aria di congestione che ha contraddistinto il movimento dell’ultima settimana. Anche nel caso della sterlina il controverso post elettorale e in vista della decisione sui tassi di oggi unito ai dati macro non proprio incoraggianti suggeriscono che le manovre di Carney saranno guidate anche e soprattutto dalle implicazioni che potrebbero avere nel medio periodo una variazione della guidance. Tuttavia, le attese scontano un mantenimento ben saldo del timone monetario a suggerire che la sterlina ha avuto un momento di defillance, ma che tornerà con la sua usuale forza non appena si saranno assestati gli equilibri. Per oggi, prestare attenzione ai livelli chiave a 1.67 (supporto) e 1.68 (resistenza).

 

USDJPY

Abbiamo iniziato con una citazione biblica, e terminiamo con una citazione biblica. “Il settimo giorno si riposò”, anche se oggi è il quinto giorno della settimana, il movimento è quasi esaurito e la formazione di un momento di congestione sopra 102.50 suggerisce che USDJPY lateralizzerà all’interno del range di volatilità sia oggi che domani, in assenza di particolari movimenti in arrivo dai dati macro. Anche in questo caso pesano la performance non brillantissima dell’azionario nipponico dove l’indice Nikkei chiude poco sopra la parità a 0.08% e una leggera flessione dei dati PMI servizi provenienti dalla Cina che hanno deluso analisti e attese.

 

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