La BCE taglierà i tassi? - segnali di oggi

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Un po’ come alle elementari gli operatori dei mercati finanziari tendono per i più svariati motivi a comportarsi come alunni indisciplinati e spesso ripetenti. Perchè dopo le varie bolle speculative degli ultimi decenni, dalla bolla di internet a quella immobiliare, fino ai più recenti fatti sui subprime, gli alunni delle scuole elementari della finanza mondiale non imparano niente: e allora serve un professore inflessibile e dal pugno duro. E chi meglio del nostro professorone Mario Draghi può strigliare gli alunni più indisciplinati e i ripetenti delle bolle passate? Nessuno! Infatti ieri da Francoforte, ovvero niente di meno che dalla scrivania del Mario nazionale, è arrivato un messaggio a banche e operatori finanziari che metteva in guardia dal recente rally dei mercati che potrebbe (che in linguaggio draghiano significa “è piuttosto certo”) creare nuove bolle e squilibri attraverso la creazione di un “buffer” (cuscinetto ndr) adeguato ad affrontare, nel caso si verifichi, una normalizzazione dei rendimenti. 
 
La BCE quindi, malcelatamente, sottolinea alcuni aspetti fondamentali che precederanno il meeting del prossimo 5 giugno in cui: si metteranno in campo misure convenzionali di stimolo monetario e di stimolo all’economia reale attraverso un meccanismo ABS, verranno tagliati i tassi di riferimento e no categorico e assoluto al programma di quantitative easing.
Ci sono spunti molto interessanti alla vigilia della conclusione dell’anno scolastico in vista di un’estate particolarmente calda dove sicuramente qualcuno verrà rimandato a settembre.
 
Market Movers:
 
Mattinata in sordina in attesa dei dati americani nel pomeriggio alle 14:30 a partire dal PIL trimestrale atteso in frenata a -0.5% rispetto al precedente a 0.1%. Alla stessa ora anche le nuove richieste di sussidi di disoccupazione attese in flessione a 318 mila unità rispetto al precedente a 326 mila unità. Attenzione anche alla conferenza stampa del membro del FOMC Pianalto.
 
Alle 16:00 il dato sulle vendite pendenti di case attese in flessione a 1.0% rispetto all’ottimo dato precedente a 3.4%.
 
Alla 1:30 diversi dati giapponesi con l’inflazione nazionale in rialzo a 3.1% da un 1.3% del dato precedente e il dato relativo alla città di Tokyo atteso con un recupero minore a 2.9% rispetto al 2.7% della rilevazione precedente. Alla 1:50 il dato preliminare sulla produzione industriale attesa in frenata a -2.0% rispetto allo 0.7% precedente.
 
Alle 3:30 il dato australiano sul credito al settore privato atteso in linea con il dato precedente a 0.4% e alle 5:00 in dato ANZ sulla fiducia delle imprese in Nuova Zelanda atteso al 64.8%.
 
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EURUSD

“Sell in May...” è proprio vero che c’è un fondamento di verità in ogni detto o frase idiomatica, e con le dichiarazioni rese in occasione dell’ultima riunione della BCE, il governatore Mario Draghi ha contribuito a buttare benzina sul fuoco ottenendo un effetto immediato, quello di accontentare la Germania abbassando i valori di conversione tra moneta unica e biglietto verde, e un effetto di medio termine, mettere in guardia gli operatori speculativi circa la normalizzazione dei rendimenti. Un atteggiamento di stampo yelleniano, prevedibile e scolastica, che prende per mano i mercati e li accompagna al target della banca centrale, ricordando loro la strada (nel caso la perdessero) con annunci e conferenze stampa. Su questi livelli e a una settimana esatta dal prossimo appuntamento con la BCE, l’attenzione si sposta sul “come” verrà implementato l’annuncio fatto tre settimane fa. Dal punto di vis! ta tecnico ci troviamo in presenza di un’area prossima all’ipervenduto con una ciclicità dei ritmi di discesa di EURUSD che si riduce di volta in volta. L’attesa è per una mattinata interlocutoria in attesa dei dati del pomeriggio.

 

Bce: diventa sempre più probabile un taglio dei tassi

Gli ultimi dati monetari e sul credito delle banche suggeriscono un ulteriore allentamento da parte della Bce nella riunione della prossima settimana", così attacca il discorso sulle previsioni della Banca centrale europea Martin Van Vliet, analista di Ing. Sebbene i dati di aprile sui prestiti bancari al settore privato abbiano mostrato qualche miglioramento, rimangono negativi, confermando che le dinamiche di fondo dei prestiti rimangono ancora molto sottotono. "Rimane dunque molto probabile che la Bce implementi un ulteriore allentamento monetario, soprattutto tenendo conto dei dati più recenti sull'M3", prosegue l'analista. Secondo l'esperto di Ing, la crescita annuale in M3, che misura l'offerta di moneta e che viene guardato dalla BCE come un avvertimento sulla futura inflazione, è rallentata dall'1% allo 0,8%, conferm! ando che l'attuale bassa inflazione non è un fenomeno di breve durata. Per questo, "continuiamo a prevedere nella prossima riunione un taglio di 10 punti base sia nel tasso refi sia in quello di deposito - conclude Van Vliet.

 

GBPUSD

È stata una giornata campale per la sterlina inglese che ha lasciato sul campo quasi due figure crollando dal massimo relativo a 1.6880 fino a 1.6700 dove si è stabilizzato. Il tracollo è dovuto principalmente alla situazione politica nel Regno Unito, come abbiamo sottolineato ieri, unita ad un dato di per sé poco rilevante, ma molto importante se associato alle conseguenze del dato sui prestiti al settore privato che nel Regno Unito sono rivolti principalmente all’acquisto di proprietà. Il mercato inglese sta vivendo quella che molti definiscono una nuova bolla immobiliare, con prezzi che continuano a salire e scoraggiano quindi i compratori. È un dato di fatto che la salute del comparto immobiliare è tenuta in grande considerazione dalla Bank of England nella determinazione delle politiche monetarie. Dal punto di vista tecnico ci troviamo in presenza di un forte supporto a 1.67, con la probabilità di un ! comportamento laterale nel corso della mattinata.

 

USDJPY

Brutti i dati giapponesi dove le vendite al dettaglio in uscita la notte scorsa hanno fatto registrare un risultato deludente a -4.4% rispetto alle attese a -3.3% e soprattutto rispetto al dato precedente a +11.0%. Perchè quindi si rafforza lo Yen? Non certo per gli effetti d’incasso del nuovo film sul mostro radiattivo più famoso di tutti i tempi, Godzilla, ma per l’uscita delle proiezioni sulla crescita strutturale dei consumi e le stime della Bank of Japan, che attraverso il membro del consiglio direttivo Shirai, ha fatto sapere che grazie alle misure di stimolo monetario e il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro, l’inflazione in Sol Levante è vicina al target di medio periodo. Ottime notizie dopo un ventennio di deflazione! Tecnicamente USDJPY ritorna a 101.50 nel suo movimento laterale perenne ritornando con forza verso la parte alta del canale ribassista di medio periodo (grafico) dove troverà il primo supporto in area 101.30.

 

Giappone: vendite al dettaglio di aprile -13,7% m/m, peggio delle attese

Le vendite al dettaglio in Giappone hanno registrato ad aprile un calo del 13,7% su base mensile rispetto al +6,4% della precedente rilevazione (dato rivisto da +6,3%). Il mercato si attendeva una flessione dell'11,7 per cento.

 

Apple compra Beats Music & Beats Electronics per 3 mld di dollari

Apple ha annunciato di avere raggiunto un accordo per comprare Beats Music, ovvero il servizio di abbonamento di musica in streaming, e Beats Electronics, che realizza le cuffie, gli speaker e i software audio Beats. "Come parte dell'acquisizione, i co-fondatori di Beats, Jimmy Iovine e Dr. Dre entreranno a far parte di Apple", precisa in una nota il gruppo di Cupertino. Per le due aziende Apple sta mettendo sul piatto una cifra complessiva pari a 3 miliardi di dollari, costituita da un prezzo di acquisto di circa 2,6 miliardi di dollari e da circa 400 milioni che matureranno nel corso del tempo.

 

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