I segnali e le strategie di trading con le notizie Forex per guadagnare con il trading e le opzioni

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Mi sono sempre piaciuti i films americani e seguendo l’informazione ieri il mio primo pensiero è stato: ecco, ci siamo! Trasposto in chiave cinematografica, il trailer (anteprima per i più conservatori) sarebbe che con lo storico accordo per la fornitura di gas alla Cina da 400 miliardi di dollari, la Russia di Putin fa il gesto dell’ombrello alle sanzioni dell’occidente. È ora di nuove alleanze globali, di una restaurazione dell’ancien régime in salsa postmoderna che prepara il mondo a nuove contrapposizioni occidente – blocco comunista. E l’anteprima si fermerebbe qui, in attesa del prossimo episodio. E lo spettatore verrebbe lasciato con la consapevolezza che gli equilibri dell’episodio precedente sono cambiati. Un coup de théatre che terrà l’intero mondo con il fiato sospeso.

La Yellen invece non ha detto niente di che.

 

Market Movers

La giornata sul fronte macro inizia alle 9:30 con il dato sulla fiducia del comparto manifatturiero tedesco nella sua lettura preliminare atteso in sostanziale parità a 54 rispetto al dato precedente a 54.1. 

 

Alle 10:30 il dato preliminare sul prodotto interno lordo nel Regno Unito dovrebbe descrivere un nulla di fatto con il dato atteso in linea con il precedente a 0.8% nella lettura trimestrale e a 3.9% nella lettura anno su anno.

Nel pomeriggio alle 14:30 sarà la volta delle vendite al dettaglio core in Canada attese in lieve flessione a 0.5% rispetto al precedente a 0.6%, mentre per il dato generale la flessione è più marcata a 0.2% rispetto al dato precedente a 0.5%. 

 

Alle 16:00 negli Stati Uniti il dato sulle vendite di case esistenti dovrebbe mostrare una nuova accelerazione a 4.68 milioni di unità rispetto al dato precedente “fermo”, per così dire, a 4.59 milioni di unità.



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EUR/USD

Come avevamo anticipato ieri prosegue il trend ribassista di EURUSD che torna in prossimità del supporto a 1.3650 già nel primo pomeriggio di ieri. Un assestamento che sconta la pubblicazione dei verbali del FOMC in cui il braccio armato della FED disegna un bozzetto dell’economia a stelle e strisce sottolineando principalmente le criticità soprattutto in materia di mercato del lavoro. Le conseguenze della pubblicazione dei verbali tuttavia non incidono in maniera considerevole sull’andamento del cambio che dopo un ritracciamento, più che altro tecnico, dopo aver violato al ribasso 1.3650 e toccato il nostro canale ribassista (grafico), riprende a scendere attestandosi in queste ore in zona 1.660. In giornata si attende un aumento della volatilità, quindi attenzione ai movimenti bruschi.

 

GBP/USD

Se vi avessero detto che gli inglesi sono dei maratoneti ci avreste creduto? No certo! Ma la sterlina sì. Dopo aver subito un’impennata sulle vendite al dettaglio che come avevamo detto ieri sono il punto forte dell’economia inglese iperconsumista, fino a toccare quota 1.6920, il cable ritorna sotto la soglia a 1.69, rimanendo comunque saldamente ancorato sopra il supporto mobile (grafico) pronto a riprendere la cavalcata sul dato sul PIL delle 10:30 che, essendo previsto in linea con le attese, potrebbe fornire forte spunto al rilazo qualora uscisse migliore delle attese.

 

USD/JPY

Ritorna un po’ di debolezza di Yen, niente di particolare dopo i forti recuperi che hanno portato USDJPY da 102.65 fino a 100.80 per poi trascinarlo nuovamente sopra 101.50 dove sta scambiando in queste ore. È l’atmosfera particolarmente densa di eventi sul fronte asiatico a creare volatilità sui principali cambi contro valute orientali. Ma è principalmente la Cina che trascina al rialzo le borse asiatiche con l’indice Nikkei in testa con un eccellente +2.11% e l’Hang Seng che lo segue a distanza con un +0.65%. Dopo i dati sul PMI manifatturiero usciti migliori delle attese a 49.7 e una iniezione di fiducia nei mercati asiatici anche grazie allo storico accordo da 400 miliardi di dollari firmato con la Russa Gazprom che ovviamente penalizza le valute rifugio.

 

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