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La giornata di ieri ha visto alcuni eventi cruciali nella determinazione della direzione che seguirà la BCE nelle prossime riunioni a partire dal 5 giugno dove il mercato sconta un taglio dei tassi. Le indiscrezioni di ieri rilasciate da ufficiali della BCE circa l’intenzione di presentare una serie di strumenti statutari per l’immissione di liquidità nel sistema e i dati sul PIL dei singoli paesi hanno provocato un vero e proprio terremoto. La prima notizia era ampiamente attesa, la seconda sposta l’asticella delle stime più in basso del previsto soprattutto per due importanti economie con Francia e Italia. 

 

La Germania invece fa registrare un PIL bello tonico riconfermando il ruolo di locomotrice del vecchio continente. Per quanto riguarda l’inflazione, l’osservato speciale, l’uscita del dato in linea con le attese non rassicura troppo gli analisti, che rivedono le stime di medio termine al ribasso: un altro colpo duro per Mario Draghi che, nonostante abbia detto che la BCE si prepara a tutto, non vuole sentir parlare di quantitative easing.

 

Market Movers

La mattinata scarica di dati rilevanti dalla zona Euro si riscalderà nel pomeriggio con i permessi edilizia statunitensi in uscita alle 14:30 attesi in lieve recupero a 1.010 milioni contro il dato precedente che li dava a 0.997 milioni. A seguire l’indice preliminare Michigan sulla fiducia dei consumatori atteso in aumento a 84.5 rispetto a 84.1 della lettura precedente. Alle 17:50 parlerà anche il membro del FOMC, il braccio operativo della FED, Bullard.

 
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EURUSD

Dopo il tonfo sul PIL europeo che ha portato il cambio a cavallo dell’Atlantico fino a toccare 1.3650, i dati americani hanno dato man forte, a seconda di come lo si veda, a ritornare sopra 1.37. Infatti, nonostante un Philly FED a 15.1 ben sopra le attese a 14.0, il dato rimane comunque peggiore della rilevazione precedente a 16.6. Abbastanza pretestuoso, ma sufficiente a muovere nuovamente il cambio che ritorna nella parte alta del nostro canale tecnico (grafico). Da qui la giornata interlocutoria e i dati nel pomeriggio abbastanza irrilevanti potrebbero dar vita a una giornata all’insegna della lateralizzazione.

 

GBPUSD

Con una sorprendente correlazione, il cable segue la moneta unica nella sua discesa e poi recupero contro biglietto verde a causa anche di fondamentali d’oltremanica non particolarmente brillanti. Dal punto di vista grafico tuttavia, il canale ribassista che interessa la sterlina inglese è decisamente meno ripido rispetto a quello di breve termine relativo all’Euro per cui possiamo aspettarci una decorrelazione di breve periodo anche se il livello di resistenza a 1.68 potrebbero far ripiombare il cable intorno a 1.6750.

 

USDJPY

Buoni i dati sulla produzione industriale uscita a 0.7% rispetto alle attese, in linea con la rilevazione precedente, a 0.3%. Un altro passo in avanti per l’economia nipponica che risente positivamente dell’aumento dell’IVA entrato in vigore ad aprile. Tuttavia la convinzione che il provvedimento una tantum non sarà sufficiente a ridare impeto all’economia del Sol Levante è una preoccupazione che attanaglia il governo del conservatore Abe che ha dichiarato guerra totale alla bassa inflazione con uno dei programmi di quantitative easing più grandi al mondo. Come conseguenza lo Yen si rafforza a scapito del mercato azionario dove l’indice Nikkei lascia sul campo 1.41%. USDJPY rimane comunque laterale intorno a 101.50 sui minimi del mese e in assenza di dati rilevanti è destinato a continare ad oscillare in quest’area almeno fino all’uscita dei dati sui buildin! permits americani.

 

Strumenti Utili.

Giappone, torna a salire la produzione industriale a marzo.

La produzione industriale del Giappone registra un nuovo rialzo a marzo. Il dato definitivo evidenzia una crescita mensile pari allo 0,7%, contro il +0,3% del mese precedente. Su base annualizzata la lettura registra un +7,4% contro il +7% precedente. Da segnalare l'incremento del tasso di utilizzazione degli impianti che a marzo ha segnato un incremento del +0,4% contro il -2,6% del mese precedente.

 

Atttenzione al titolo Fiat, continua il suo ribasso raggiungendo un minimo di 7.0910 occasione quindi per entrare sul mercato in qualsiasi momento.

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