Le nostre indicazioni sugli andamenti del mercato forex nel fine settimana

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Analisi tecnica delle 12,00

La pubblicazione dei verbali del FOMC ha mostrato la profonda variazione nella guidance della FED e in particolare la propensione di Washington ad accantonare tutta una serie di indicatori imposti dall’amministrazione Bernanke con l’obiettivo dichiarato di poter agire in modo più proattivo e dare maggiore trasparenza alle decisioni che prenderà la banca centrale americana. La realtà è che svincolando la decisione dagli obiettivi statutari di massima occupazione e bassa inflazione la FED dimostra di non avere particolare fretta di interrompere il quantitative easing. E anche se i mercati scontano il primo rialzo dei tassi l’anno prossimo, c’è chi suggerisce che questi continui rinvii e l’atteggiamento elusivo nascondano una motivazione più profonda legata a interessi trasversali che non vorrebbero affatto la fine della politica monetaria ultra accomodante.

 

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EURUSD

Ha risentito positivamente la moneta unica sia del piccolo rimbalzo di ieri sui mercati azionari europei rispetto al tonfo del giorno precedente, sia della pubblicazione dei verbali del FOMC che delinano una situazione in cui la banca centrale americana si ritrova a dover giustificare in ogni modo la mancanza di una presa di posizione. Dal punto di vista tecnico l’inversione di tendenza è nettissima e dopo la rottura della resistenza a 1.38 e il raggiungimento del livello 1.3850 inizia un periodo di accumulazione laterale di EURUSD, almeno fino alla pubblicazione del bollettino mensile della BCE in cui Draghi chiarirà meglio la posizione riguardo all’adozione di misure non convenzionali anche nel vecchio continente.


GBPUSD

Cavalca la trendline rialzista il cable che dopo aver cercato di bucare 1.68 ritraccia in queste ore sotto quota 1.6770 in attesa della Bank of England e della guidance che darà maggiori informazioni sui futuri passi dell’istituto guidato da Mark Carney. Dal punto di vista tecnico ci troviamo in una zona di lateralizzazione tra 1.6750 e 1.68. Il ritorno a livelli prossimi a 1.67 potrebbero significare un ritorno ad un trend ribassista di medio periodo.

A febbraio la produzione industriale in Gran Bretagna ha segnato un progresso dello 0,9% rispetto al mese precedente e del 2,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Battute le attese degli analisti che avevano pronosticato un rialzo mensile dello 0,3% e del 2,2% su base annua.


AUDUSD

Lo diciamo da qualche settimana, è l’aussie la vera superstar del mercato valutario che continua e accelera sui dati usciti nella notte sulla variazione del numero di occupati in aumento di 18 mila unità rispetto alle attese a 5 mila unità, ma soprattutto sui dati eccezionali sulla bilancia commerciale cinese che vede un recupero nettissimo a 7.71 miliardi contro le attese a 0.9 miliardi, ma ciò che ha fatto esplodere i mercati è la variazione rispetto al dato precedente dove stagnava una segno meno di quasi 23 miliardi. E se avevamo detto che “sky is the limit”, ci ritroviamo proprio in queste ore sulla parte alta del nostro canale rialzista (grafico) che potrebbe fornire una certa resistenza. Tuttavia, il trend, anche supportato dal carry trade è molto forte e sembra conoscere una sola direzione di medio periodo.



FTSE MIB

Per ora la media mobile di breve ha sostenuto il FTSE Mib, a Piazza Affari emerge tuttavia aria da prese di beneficio.


I ribassi di ieri maturati dal FTSE Mib hanno dato seguito alle indicazioni di debolezza del trend di breve del paniere italiano che erano emerse in avvio della nuova ottava. Per ora i corsi dell’indice hanno trovato sostegno nel transito in area 21.550 punti dei supporti dinamici espressi dalla media mobile di breve, soglia che anche in avvio di seduta oggi ha rappresentato un floor di supporto alle quotazioni. Il ritorno sotto i 22 mila punti e la chiusura sotto i supporti statici di breve posti in prossimità dei 21.840 punti rappresentano elementi che potrebbero favorire nuove flessioni da parte del paniere.


In quest’ottica è dunque possibile valutare strategie ribassiste in caso di rimbalzi in area 21.800/21.850 punti. Con stop che scatterebbe in caso di accelerazioni oltre i massimi di periodo registrati in prossimità dei 22.210 punti, l’obiettivo di tale strategia avrebbe un ritorno dei corsi dell’indice dapprima in area 21.400 punti e successivamente in area 21.200 punti. A livello di singole storie societarie, in deterioramento anche il grafico giornaliero di Finmeccanica e di Mediaset. Entrambi i titoli, reduci da corposi rialzi messi a segno nel corso degli ultimi mesi, hanno fatto emergere dei segnali tecnici che potrebbero portare gli investitori a prendere beneficio. 


Per quanto riguarda l’azione del gruppo di Cologno Monzese, strategica è stata in tal senso la tenuta delle resistenze statiche poste in corrispondenza dei 4,37 euro per azione, soglia violata solamente a livello intraday in occasione dei top registrati il 4 aprile scorso. Gli altri massimi intraday rilevati a cavallo tra il 3 e l’8 aprile hanno sempre visto i corsi mantenersi sotto la soglia resistenziale lasciata in eredità dai top del 17 e 18 febbraio. Per quanto riguarda Finmeccanica, la flessione di ieri ha confermato i segnali di vendita che erano giunti il 4 aprile con la rottura della trendline rialzista tracciata con i minimi del 25 e 31 marzo. 


Ieri a essere incrociati negativamente sul daily chart sono stati i supporti dinamici forniti dalla media mobile di breve e quelli statici posti in prossimità dei 7,06 euro.


Market Movers:

Alle 13:00 la decisione sui tassi d’interesse in Regno Unito da seguire con attenzione soprattutto in termini di dichiarazioni sulla guidance


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