La debolezza del dollaro e le performance negarive delle borse asiatiche

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La seduta asiatica di contrattazioni ha subito un brusco arresto soprattutto sulla scia delle performance molto negative delle borse europee di ieri. E mentre l’Europa cerca di recuperare oggi il tonfo di ieri se! ra, l’assenza di dati macro di rilievo lascia un po’ tutti nell’incertezza.

 

Market movers

Unico evento di rilievo è la pubblicazione alle 20:00 dei verbali del FOMC circa la riunione del 18-19 marzo scorsi; la prima uscita ufficiale di Janet Yellen in cui le parole così precise circa l’innalzamento dei tassi a 6 mesi dal termine del quantitative easing furno sufficienti per spingere tutti sul terreno dell’euforia. Certo che, considerati i fondamentali, la previsione resa successivamente e confermata anche dagli altri funzionari della FED, circa l’uscita ufficiale dal QE entro la prima metà del 2015, sembra più ragionevole e credibile. Stasera vedremo che cosa si sono detti veramente nelle stanze dei bottoni.

 
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EURUSD

Il movimento di ieri su EURUSD è stato totalmente di debolezza del dollaro che ha perso terrenno contro la moneta unica fino a toccare quota 1.38. Un movimento squisitamente tecnico supportato dal ritorno al rischio per tutti i mercati. Inoltre, come anticipato ieri, nonostante il presidente della BCE Mario Draghi abbia annunciato la possibilità di intraprendere il percorso del quantitative easing, già da lunedì i mercati sembrano averlo smentito ritornando a comprare Euro. Sarà comunque interessante sentire il discorso in programma per oggi alle 11:45 di Lautenschlaeger, funzionario della BCE e alle 20:00 quello di Coeure, in concomitanza con la pubblicazione dei verbali del FOMC. Dal punto di vista tecnico, al momento in cui viene scritto questo report, non c’è violazione di nuovi massimi, per cui il trend rimane ribassista nel medio periodo con supporto a 1.3780 e 1.3750. Resistenza a 1.3850.


GBPUSD

Se la settimana scorsa tutti davano per spacciata la sterlina, la sterlina questa settimana ha ripreso a galoppare superando abbondantemente la soglia di 1.67 e attestandosi in queste ore a 1.6740. La cura ricostituente? Un cocktail dopante di produzione manifatturiera il cui dato è uscito ieri positivo tre volte più delle attese e una generale debolezza di dollaro. I dati di questa mattina sulla bilancia commerciale non hanno mosso il mercato nonostante il dato sia uscito decisamente migliore delle attese a -9.09 miliardi di sterline contro le attese a -9.20 miliardi e battendo nettamente il dato precedente a -9.46 miliardi. Forse, come per le persone, la sterlina si è alzata troppo velocemente e ora, attestata sui massimi relativi da inizio anno, deve prendere un po’ di fiato perfettamente appollaiata sulla nostra trendline rialzista di medio periodo (grafico). Supporto a 1.67.


AUDUSD

Dopo un po’ di lateralizzazione nella scorsa settimana, l’aussie ha ripreso a cavalcare. Anche in questo caso la fa da padrone il movimento di debolezza del dollaro e una sostanziale assenza di dati cinesi che lasciano campo libero al dollaro australiano per cui, a questo punto, possiamo ipotizzare si sia istaurato un movimento di carry trade legato alla stabilizzazione della situazione geopolitica internazionale e un generale ritorno al rischio. Tecnicamente individuiamo un supporto mobile (grafico) e la prima resistenza a 0.94, ma con possibilità di ulteriori rialzi.

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