Le ultime notizie sul Forex e la politica monetaria europea

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"Credetemi, questo basterà”. Riecheggiano ancora come un monito quelle parole pronunciate in un rovente fine di luglio del 2012 dal presidente della BCE Mario Draghi. Un monito più per lui che per l’Europa. Una rassicurazione forte, ma azzoppata solo la settimana successiva. E con il quantitative easing questa volta il connazionale Mario Draghi ci è andato molto più cauto, perché stavolta, come allora ci sono i tedeschi a fare “no” con la testa: e anche se l’input per perseguire una politica monetaria iperaccomodante viene niente meno che dal direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, questa volta Draghi, mentre pronunciava scandendole per bene le parole “misure non convenzionali”, non gli dava troppa importanza. Quasi a voler recitare un copione, una dichiarazione per dire “ecco, ora l’ho detto, smettila di rompere!”.

 

Non sembra proprio tempo di QE. La BCE lo pensa da tempo, altrimenti lo avrebbe già fatto. Alla fine il pronunciamento della corte costituzionale tedesca sulla legittimità o meno di meccanismi non convenzionali avrebbe dovuto fare i conti con la storia, e i tedeschi hanno ancora il nervo scoperto .

Il quantitative easing in salsa europea quindi, è ancora solo l’ultima spiaggia, e a fare i conti con la prova dei mercati in questi giorni che stanno vendendo sulle notizie, c’è da contarci: mezza Europa s’è comprata l’indiscrezione.

 

Market Movers

Oggi alle 10:30 produzione manifatturiera in Gran Bretagna di febbraio attesa in lieve flessione a 3.1 contro il precedente a 3.3 per la lettura anno su anno e a 0.2 contro il precedente a 0.4 per la rilevazione mese su mese.

 
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EURUSD

Se dovessimo limitarci all’analisi tecnica, ancora una volta il nostro studio tiene perfettamente i livelli, con la moneta unica che si lascia trasportare all’interno del canale ribassista e riparte questa settimana. Ma il motivo della ripresa contro il biglietto verde è che i mercati non credono ci sarà QE. Dopo aver sfondato la resistenza a 1.3750 e in assenza di dati particolari in arrivo né dal vecchio continente né dagli Stati Uniti, bisognerà attendere il superamento di nuovi massimi relativi in zona 1.38 per parlare di inversione di trend.


GBPUSD

Staremo a vedere se la sterlina inglese si è già ripresa dalla batosta della scorsa settimana. Il movimento rialzista, anche in questo caso è guidato da una generale debolezza del dollaro sia nel caso della moneta di Sua Maestà, sia nel caso della moneta unica. Attesa per i dati di oggi alle 10:30 che daranno direzionalità al mercato confermando in caso di sorpresa in positivo il trend iniziato. Attenzione che dal punto di vista tecnico ci troviamo in prossimità di una resistenza importante a 1.66.


AUDUSD

Il dollaro australiano continua a crescere, come avevamo già detto la settimana scorsa superando nuovamente la resistenza a 0.93 e riuscendo finalmente a sfondare il nuovo massimo dopo tre test nelle ultime due settimane. Dal punto di vista tecnico ci ritroviamo in prossimità della mediana del canale rialzista che potrebbe fornire uno spunto per un lieve ritracciamento almeno fino in zona 0.93. Anche in questo caso il movimento è guidato dal dollaro anche perchè i dati provenienti dall’Australia usciti nella notte sono stati abbastanza deludenti.


Enel punta a espandere il suo raggio d’azione in Asia. La Repubblica scrive che nella notte l’Ad Fulvio Conti ha firmato a Pechino un memorandum d’intesa con State Grid Corporation of China, la più grande azienda al mondo attiva nella trasmissione e distribuzione di elettricità. L’obiettivo è quello di sfruttare l’alleanza come trampolino di lancio verso i principali mercati asiatici. Secondo il quotidiano, nei prossimi tre mesi Enel e il colosso pubblico cinese daranno vita a un gruppo di lavoro per studiare la nascita di una joint venture.

L’obiettivo, oltre a radicarsi sul mercato cinese, è quello di puntare ad una presenza significativa nei Paesi asiatici con tassi di crescita più elevati come Indonesia, Cina e Vietnam. L’alleanza arriva a pochi giorni dalla comunicazione della Consob che ha annunciato la salita di Bank of China al 2% del capitale del gruppo guidato da Fulvio Conti. Buona la reazione del titolo Enel a Piazza Affari dove mostra un progresso di quasi 1 punto percentuale a 4,14 euro.

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