Il QE sarà una vera possibilità per la banca europea di controllare l'euro?

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Ci siamo! La BCE per mezzo del suo governatore Mario Draghi ha dichiarato guerra alla disinflazione con un piano di politica monetaria iperaccomodante con strumenti “non convenzionali”. E l’arma prescelta è quella del quantitative easing. E attraverso un programma stimato, secondo indiscrezioni rilasciate venerdì da la FAZ, di 1000 miliardi da immettere nel mercato dei titoli di stato, la BCE potrebbe raggiungere un aumento dell’inflazione di 0,2 – 0,8 punti percentuali, abbastanza da permettere di tornare ad un livello di inflazione inferiore, ma prossimo all’obiettivo statutario dell’istituto di Francoforte.

 

I mercati hanno reagito in modo contrastato cedendo oltre un punto percentuale a partire da Tokyo che cede il 1.69% vittima di un leading indicator uscito a -4.6. Le piazze europee partono in terreno nettamente negativo con il Dax che cede il 1.45% e il FTSE100 lo 0.72%.

 

Market Movers

Settimana non particolarmente interessante dal punto di vista dei dati macroeconomici. 

Domani alle 10:30 l’indice della produzione manifatturiera del Regno Unito atteso in lieve flessione a 0.3% contro il precedente a 0.4%.

 

Mercoledì alle 20:00 verranno rilasciati i verbali dell’ultima riunione del FOMC in cui vedremo come il direttorio della FED ha raggiunto la decisione sui tassi di metà marzo.

 

Giovedì alle 13:00 è la volta della Bank of England con la decisione sui tassi d’interesse attesi invariati allo 0.5% e Venerdì negli Stati Uniti l’indice dei prezzi alla produzione alle 14:30 atteso in lieve recupero a 0.1% contro il precedente a -0.1%.

 


EURUSD

Nonostante il discorso di Draghi di giovedì e le indiscrezioni di la FAZ venerdì, la moneta unica riapre la settimana in territorio positivo rimbalzando sul nostro supporto tecnico a 1.37 e rincanalandosi all’interno del canale ribassista (grafico). Sembra quasi che il QE sia ancora una remota possibilità a disposizione della BCE che ha sottolineato come gli obiettivi di inflazione potrebbero rimbalzare già da questo mese per effetto della stagionalità. Rimane comunque una discreta volatilità nel rapporto Euro Dollaro USA da monitorare attentamente anche perchè non ci sono dati particolari in uscita nella settimana, mentre sono programmati diversi discorsi di esponenti della BCE e della FED.


GBPUSD

Il cable rimane ben ancorato all’interno del suo canale ribassista (grafico) complice l’attesa per i dati sulla produzione manifatturiera di domani e la batosta ricevuta la scorsa settimana sul PMI. Inoltre, questa settimana la BOE rilascerà la decisione sui tassi d’interesse, di cruciale importanza perchè prenderà sicuramente in considerazione la situazione economica vagamente peggiorata e dovrà incorporare anche le nuove disposizioni contenute nel budget approvato non più tardi di due settimane fa.


AUDUSD

Il dollaro australiano è inarrestabile e torna verso 0.93 area in cui tengono perfettamente i nostri livelli (grafico). L’apertura della settimana è ancora interlocutoria in attesa del dato sull’occupazione nell’isola e soprattutto il dato di Giovedì alle 4:00 sulla bilancia commerciale cinese atteso a 0.90 miliardi contro il precedente a -22.9 miliardi.

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