Le dichiarazioni della FED impatteranno sul cambio Eur/Usd?

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Sommario tecnico ore 12,00

È ancora presto per cantare vittoria! È questo il senso delle parole del neogovernatore della FED Janet Yellen nel giorno del suo primo discorso ufficiale fuori da Washington. Il riassunto delle parole del numero uno della banca centrale americana trova la sua coronazione in quell’iconico “for some time” (per qualche tempo) riferito alla necessità del mantenimento di una politica monetaria iperespansiva (Quantitative Easing) per promuovere gli obiettivi statutari della FED, stabilità dei prezzi e massima occupazione. 

 

E la Yellen ha fatto riferimento proprio a questo ultimo punto, dopo i dati sull’occupazione usciti nelle scorse settimane non proprio eccellenti e a margine dell’indice di fiducia Chicago PMI in declino a 55.9 rispetto al 59.8 di febbraio. 

 

Tuttavia, le dichiarazioni del presidente FED arrivano in tempi sospetti, all’inizio di una settimana in cui verranno rilasciat! i cruciali sullo stato dell’occupazione a stelle e strisce, e tutti rigorosamente attesi molto migliori del consenso. L’interpretazione più verosimile è quella che la Yellen, nel suo esporsi ancora a favore di un atteggiamento monetario accomodante in modo così vago, miri a ribadire un messaggio accomodante per calmierare le speculazioni relative al rialzo dei tassi anche a seguito della pubblicazione delle proiezioni dei tassi a seguito dell’ultima riunione del FOMC.

 

Market movers

Alle 9:55 l’indice di fiducia del settore manifatturiero tedesco atteso in linea con le attese a 53.8 e della zona Euro anche in questo caso poco inferiore e in linea con il precedente a 53.0. A seguire alle 10:30 è la volta del Regno Unito dove la fiducia del settore manifatturiero è attesa in lieve flessione a 56.7 rispetto al dato precedente a 57.9, ma comunque ben superiore al livello medio europeo. Il tasso di disoccupazione della zona Euro in uscita alle 11:00 è atteso stabile al 12.0%.

Nel pomeriggio alle 16:00 è previsto negli Stati Uniti il rilascio del dato ISM sempre sulla fiducia nel settore manifatturiero questa volta in rialzo a 54.0 rispetto al dato precedente a 53.2.

 

EURUSD

Dopo una notte interlocutoria, nelle prime ore di oggi riparte con forza l’Euro contro dollaro USA riportandosi a 1.3790 dopo essersi adagiato sulla trendline ribassista e margine superiore del canale ribassista (grafico). È ancora presto per parlare di vera e propria inversione di trend di medio periodo poiché non è ancora stata violata la resistenza a 1.38, ma con i dati europei sulla fiducia dei consumatori spagnoli in rialzo a 52.8, gli altri paesi che seguono a ruota con l’italia in testa a 52.4 e la disoccupazione in Germania che scende a 6.7% rispetto al precedente 6.8%, ci sono i segnali per una ripresa, almeno in potenza, dell’economia del vecchio continente.


USDJPY

Ritorna sui massimi relativi USDJPY attestandosi in zona 103.20 dopo aver cercato di sforare la parte alta del nostro canale rialzista sul rilascio dei dati sul comparto industriale giapponese. Con un indice Tankan uscito a 17 leggermente sotto le attese che lo davano a 18, ma comunque superiore al precedente 16 e la componente non manifatturiera dell’indice in linea con le attese 24 contro il precedente 20, lo Yen si è di nuovo indebolito riportandosi sopra la soglia 103. Anche il mercato azionario giapponese risente leggermente degli effetti dei dati con l’indice Nikkei che cede lo 0.24%. Da monitorare nel pomeriggio l’uscita dei dati americani sulla fiducia del comparto manifatturiero.


AUDUSD

Al contrario delle speculazioni che suggerivano la possibilità di un rialzo a sorpresa dei tassi, la RBA ha lasciato il riferimento a 2.50% sottolineando anche che la politica monetaria della banca centrale australiana rimarrà espansiva per stimolare la ripresa dei consumi al fine di far fronte al rallentamento del settore minerario che ha risentito molto del rallentamento dell’economia cinese delle scorse settimane. Tuttavia, dopo un pull back dai massimi, il dollaro australiano rimane ben sopra il livello 0.9250 e decisamente sopra la mediana del canale rialzista (grafico) anche sull’onda lunga della marginale accelerazione dell’indice di fiducia del comparto manifatturiero cinese che cresce in linea con le attese a 50.3 rispetto al 50.2 del mese scorso.

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