Mr Obama in Europa: gas all'EU e abbasso agli euroscettici

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A vedere i servizi televisivi di ieri uno si accorge facilmente che siamo in piena campagna elettorale, forse la più importante della storia del vecchio continente. Ne è la riprova lo spazio dato dai servizi di informazione alla politica e, soprattutto, all’appeal mediatico che stanno avendo i politici in questo periodo. Dopo aver assistito all’arrivo in pompa magna del presidente americano Barack Obama a Roma dove sarà ospite dell’ambasciatore USA nella capitale, con tanto di ambulanza di servizio portata da casa e il successo popolare del primo ministro italiano Renzi, ci si rende conto come la politica stia cercando di battere il populismo con il populismo perchè si trova di fronte ad una delle sfide più importanti della storia dell’Europa Unita: cercare di tenere uniti i popoli europei e sconfiggere lo spauracchio dei movimenti, sempre più folti e influenti, di euroscettici.

 

Market Movers

Giornata povera di dati, ma con due appuntamenti molto importanti nel Regno Unito alle 10:30 con il dato sulle vendite al dettaglio di Febbraio attese in recupero a 0.5% contro il dato precedente a -1.5%. La ripresa dell’economia e l’uscita dal rischio deflazione per i sudditi di sua maestà passa soprattutto dall’aumento dei consumi che rendono il dato molto importante.

Alle 14:30 sarà il turno degli Stati Uniti in cui verrà rilasciato il dato sul PIL trimestrale atteso in recupero a 2.7% rispetto al precedente a 2.4%. Anche in questo caso l’indicatore potrebbe creare volatilità sui mercati, anche se la rilevazione dell’ultimo trimestre 2013 è già stata scontata nella guidance della FED e influirà poco su eventuali modifiche nelle linee guida dell’istituto di Washington.

 
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EURUSD

Il lento declino e il ritorno sotto quota 1.38 era largamente scontato. L’abbandono dell’Euro in favore di valute rifugio è il classico atteggiamento di avversione al rischio, ma potrebbe essere indicatore di un sentiment di sell off (vendite generalizzate) su tutti i mercati che hanno visto nelle ultime settimane e mesi un aumento dei prezzi in maniera vertiginosa e, spesso, non supportata dai fondamentali. Dal punto di vista tecnico il cambio atlantico ritorna all’interno del canale ribassista, ma rimane laterale poiché non fa registrare nuovi minimi relativi sotto la soglia 1.3750. Con il presidente degli Stati Uniti in Italia, tappa iniziale del suo tour primaverile in Europa, c’è da aspettarsi che le dichiarazioni che verranno rese in questa occasione potranno smuovere il mercato. Attenzione anche ai dati del pomeriggio alle 14:30 il PIL a stelle e strisce e alle 16:00 i pending home sales previsti in recupero dello 0.3% contro il dato precedente a 0.1%.


GBPUSD

Contro tendenza la sterlina inglese che ritorna vigorosa facendo registrare nuovi massimi relativi a 1.65 in concomitanza della resistenza dinamica del nostro canale ribassista. Lo storno in zona 1.6520 è dovuto più al mov imento di dollaro delle prime ore di oggi e dell’apertura deludente dei listini europei, tra cui quello inglese è il peggiore (FTSE 100 -0.50%). Pesano soprattutto le performance americane di ieri e l’attesa sui dati sulle vendite al dettaglio.


USDCAD

Recupera il dollaro canadese sfruttando la debolezza del dollaro e soprattutto a causa del tradizionale legame con i prezzi del petrolio particolarmente sotto pressione nelle prime ore di oggi. Dal punto di vista tecnico dopo aver toccato i massimi relativi in zona 1.1250 ha iniziato una rapida discesa accelerando notevolmente sotto il livello 1.1150 e andando ad appoggiarsi sul supporto dinamico costituito dalla trendline superiore del nostro canale ribassista. L’attesa per oggi è di una giornata interlocutoria sul fronte dei grandi laghi, in attesa del rilascio dei dati USA.

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