Recupero del dollaro e verbale FOMC

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Nessuna sorpresa da oltreoceano ieri sera con la pubblicazione dei verbali del FOMC che hanno dipinto un quadro del tutto atteso. E se gli americani hanno il gusto per gli effetti speciali e a sorpresa, la neogovernatrice della FED ha un atteggiamento del tutto differente e improntato alla prevedibilità, come ha più volte sottolineato nella prima comparizione al congresso.
Il recupero del dollaro USA è quindi più un ritracciamento tecnico che un riflesso agli aggiornamenti economici delle ultime ore soprattutto alla luce dei dati macro a stelle e strisce pubblicati nel pomeriggio di ieri usciti con esiti contrastanti.
Pesa, soprattutto nelle prime ore della giornata di oggi, il dato sul comparto manifatturiero cinese (dato elaborato da HSBC) che si attesta a 48.3 da 49.5. Male soprattutto la componente ordini che insieme al dato sui prezzi alla produzione in discesa di 1.6% a 49.2, che sembra trainata solo dalla domanda interna, fa temere per i mercati emergenti, indebolendo quindi ulteriormente il dollaro.

Forex e opzioni
EURUSD
Il cambio EURUSD ha subito fortemente i dati usciti in serata di ieri, ma soprattutto quelli asiatici di questa notte rompendo violentemente il livello 1.37 e il livello mediano del doppio canale delineato in queste ultime settimane (grafico) e riportandosi in zona 1.37 (1.3680 minimo). I mover della giornata da oltreoceano determineranno una presa di direzionalità, soprattutto quelli sull’indice sull’inflazione (14:30) atteso in linea con le attese a 0.1% e i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione (nuove e continuative) alle 14:30. Attenzione alle 16:00 l’indice Philly FED che potrebbe creare volatilità se si discostasse in modo deciso dalle attese.
 
USDJPY
Sideways anche lo Yen che nella notte si è rafforzato sui dati cinesi come già descritto nel commento iniziale. Dal punto di vista tecnico lo Yen ha toccato 102.50 per poi ritracciare in zona 102 e rompere portandosi in queste ore a 101.80. Da tenere d’occhio la linea di supporto variabile (grafico) che può fornire un supporto tecnico nel caso di ulteriore rafforzamento della valuta nipponica.
 
AUDUSD
Come anticipato ieri il dollaro australiano si è indebolito dal punto di vista tecnico bucando il supporto variabile in area 0.9015 per poi crollare rompendo violentemente 0.90 e fermando la discesa a 0.8950 anche in questo caso sul dato cinese. La Cina è infatti il primo partner commerciale dell’Australia e i dati, soprattutto quelli sulle importazioni cinesi e componente ordini del dato manifatturiero hanno avuto un deciso impatto sull’aussie.
 
 
10:00 ITA Ordini industriali
14:30 USA Nuove richieste sussidi di disoccupazione 
14:30 USA Inflazione 
16:00 USA Leading Indicators 
16:00 USA Philadelphia Fed Business Outlook 
16:00 UE Fiducia dei consumatori Eurozona 
17:00 USA Scorte di petrolio
 
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