Apertura di settimana le news dai mercati

Apertura di settimana incerta sui mercati Asiatici dopo gli eccellenti dati sulla creazione di occupazione nel mese di Ottobre rilasciati venerdì negli USA. Lo scorso mese sono stati infatti creati 204,000 posti di lavoro contro una stima prevista di 125,000. I traders si stanno dunque domandando se questi dati spingeranno la Fed a propendere nuovamente per una cessazione degli stimoli monetari all’economia o meno. A far propendere per questa ipotesi ci sono anche i dati sull’utilizzo di questi fondi che vedono un sistema bancario scarsamente reattivo rispetto a questa poderosa iniezione di liquidità. Sembra infatti che questi capitali non vengano utilizzati dalle banche per concedere prestiti al consumo dando linfa vitale ad un’economia in crisi, ma, preferiscano piuttosto reinvestire questi fondi presso la Federal Reserve ricevendone lo 0.25% sui depositi. Questa mancanza di allineamento fra la Banca Federale e le banche private non può essere riconducibile ad una riduzione della domanda di prestiti al consumo in quanto i prestiti dal settore non bancario sono cresciuti di oltre l’8% nello stesso periodo.

Sul fronte Europeo pesa invece il pressante paragone fra il momento deflazionistico dell’area Euro ed i fondamentali macroeconomici che hanno caratterizzato il Giappone degli ultimi 20 anni. Ricordiamo infatti che dopo 2 decenni di defalzione, la terza economia mondiale è tornata solo di recenti a livelli di inflazione positivi con nuovi segnali di crescita stabile. A confermare questi timori in area Euro è arrivato appunto l’abbassamento dei tassi da parte della BCE ai minimi storici.

 

La combinazione di quanto sopra ci ha riportati ad un EUR\USD al livello di 1.33 in ribasso di quasi 5 figure nella settimana passata. Nonostante un’apertura di giornata in lieve rialzo per il cross, il trend generale resta pertanto ribassista con primo supporto ad 1.3350 e successivo a 1.3300. Sterlina ancora forte con GBP\USD in rialzo con resistenza ad 1.607 e supporto 1.599. I “rumors” su un possibile apprezzamento del $ potrebbero creare elevata volatilità sulle principali materie prime, con Crude Oil che potrebbe rompere la forte resistenza a 95$ ed il Gold che potrebbe tornare sopra i 1,300$ l’oncia.

 

Non vi sono notizie di rilievo in uscita per la giornata di oggi.

10:00 EUR Italia Produzione Industriale

18:00 EUR Weidmann Bundesbank, discorso a Basilea